anche a me.
comunque credo che le minacce siano vere
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c'era da aspettarselo, ma non penso riusciranno ad applicare il piano.
Beh, ERA OVVIO purtroppo che avrebbero cercato di ammazzarlo. Tutti noi sappiamo, e io continuo sempre a ripeterlo, quanto sia forte l'influenza dell'attenzione mediatica su ogni avvenimento. Saviano col suo libro ha scatenato una fortissima attenzione mediatica che ai casalesi ha procurato non pochi problemi. E purtroppo conoscendo i meccanismi della camorra ho paura che prima o poi riusciranno a portare a termine la minaccia...
D'altro canto però, già il fatto che il cugino di FRANCESCO SCHIAVONE, SANDOKAN, uno dei più importanti boss casalesi, si sia pentito, è un segnale del fatto che i Casalesi si trovano davvero in grande difficoltà e che probabilmente stanno cominciando a farsi la guerra tra loro e se tutto ciò continua porterà sicuramente a un loro indebolimento.
Detto questo, da qualche parte ho letto che Saviano, dopo tutte le minacce ricevute, ha affermato che non sa se rifarebbe cià che ha fatto... Normale, è umano, ma ciò che voglio dirgli è: ROBERTO NON MOLLARE! Se un giorno questo schifo di mafia verrà sconfitta è SOPRATTUTTO grazie a persone come te, Borsellino, Falcone etc... Ce ne vorrebbero di più di persone col lo stesso coraggio. Continua ad aiutarci a combattere questa battaglia
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Saviano,pentito smentisce attentato
Fax di Sandokan: "Basta calunnie"
Il pentito della camorra, Carmine Schiavone, non ha mai parlato, né è a conoscenza, di un piano del clan dei Casalesi per uccidere lo scrittore Roberto Saviano. E' quanto ha riferito lo stesso Schiavone ai magistrati. La procura di Napoli sta verificando la diffusione e la veridicità della segnalazione. Intanto Il leader della cosca casertana, Sandro Sandokan Schiavone, dal carcere ha inviato un fax a Saviano: "Basta calunnie".
Proprio il collaboratore di giustizia Schiavone, secondo una relazione di servizio degli addetti alla sicurezza poi trasmessa alla Dda di Napoli, era l'autore della segnalazione del progetto di attentato ai danni di Saviano. Da lui, stando ai ben informati, sarebbe partito l'allarme che ha suscitato subito grande clamore attorno all'autore del best seller Gomorra.
Ora però il pentito nega qualsiasi coinvolgimento, ridimensionando la vicenda. Al momento non è ancora chiaro se Schiavone abbia smentito tutto per proteggere i suoi familiari o se la fuga di notizie fosse realmente infondata.
L'ira di Sandokan
L'ultimo colpo di scena di questa ingarbugliata vicenda viene dal leader dei Casalesi, Sandro Sandokan Schiavone, detenuto nel carcere di Opera (Milano) in regime di 41 bis. Il boss avrebbe inviato un fax al suo avvocato in cui, senza mai nominarlo, minaccia Saviano.
Il documento sarebbe stato spedito l'11 settembre a uno degli avvocati di Sandokan e contiene alcune righe su Saviano che aveva da poco concluso un intervento al Festival della Letteratura di Mantova.
"Questo grande romanziere - sarebbe il testo del fax inviato da Sandonkan - che fa il portavoce di chissà chi deve smettere di fare illazioni calunniose false su di me non solo in conferenza stampa, ma poi riportate sul giornale Repubblica che lo leggono milioni di persone, accostandomi a signori che non ho mai conosciuto".
Mi stupisce la maestria con cui i media riescono sempre a distorcere le informazioni.
Mi ero fidato di quanto appreso dai telegiornali, che questo Schiavone avesse minacciato di morte Saviano.
Invece, si tratta innanzitutto di un fax dell'11 settembre (!!!) ciò a cui si fa riferimento e in esso non v'è alcuna minaccia.
Boh!
Sinceramente preferisco credere a Repubblica che non alla smentita di un boss mafioso.....