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non ho visto i filmati.. cmq, sn daccordo con quanto detto in precedenza da Daphne.
nella 'giornata della memoria', di memoria ce n'è ben poca.
in realtà si ricorda solo lo sterminio compiuto dai nazisti a danno degli ebrei.
capisco che gli ebrei abbiano grandi possibilità economiche, che gli permettono di aprire musei, fare celebrazioni eccetera in ricordo di quella tragedia, ma oggi nn è possibile ancora fare una cernita tra morti di serie A e morti di serie B.
la storia ha visto altri genocidi oltre la Shoa; ci sono stati altri orrori. e credo sia profondamente ingiusto ridursi a celebrare il ricordo ipocrita di un solo popolo.
e come è evidente dai pareri espressi in topic, è anche controproducente il bombardamento mediadico a cui siamo sottoposti in queste occasioni.
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Originariamente inviata da John Galliano
sì vabè il motivo della razza superiore è solo un motivo di facciata, anke hitler nella sua pazzia aveva scopi politico-economici
che aveva scopi oltre allo sterminio questo era ovvio,il suo obbiettivo era quello di far ripartire la germania,di riprendere tutto quello che aveva perso.
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Originariamente inviata da In risposta a Angelique, Carlooo, Godel e quanti altri equiparano l'olocausto alle altre stragi della nostra storia.
Non si può paragonare l'olocausto con altri eventi storici che hanno comportato un egual altissimo numero di morti. Non sono stati i morti il problema dell'olocausto, ma le condizioni in cui quelle persone hanno vissuto prima di morire. Basterebbe leggere - e fare un'attenta analisi di quel che si legge - il capolavoro di Primo Levi "Se questo è un uomo", a partire dal titolo: se questo è un uomo. Non si può distinguere se questo è un uomo dal fatto che viva o che muoia, ma dal fatto che gli venga riconoscuta o meno la dignità propria dell'umano. Il lager consiste nel fatto che una massa di uomini venga fatta vivere come nemmeno un animale vivrebbe. Quando sei costretto a lottare coi tuoi simili come lupi affamati per la conquista di un cucciaio in più di minestra che può permetterti quell'infinitesimo nutrimento in più che ti permetterà di venir fatto passare nel mucchio degli abili che sopravviveranno alla successiva cernita periodica; il correre nudi, umiliati, fustigati, come bestie; il venir fatti in quelle condizioni inseguire da cani inferociti; il dover rinnegare le cose più importanti della propria vita, i propri sentimenti; il lottare fra disperati per essere scelti dal nazista che ci concederà di prostituirci per lui, perché questo significa del cibo e del caldo... insomma una serie di cose che vanno al di là del vivere o morire.
Quindi il non dimenticare è importante afficnhé certe condizioni non debbano verificarsi di nuovo.
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Originariamente inviata da °daphne°
per non dimenticare...però si ricordano una sola volta l'anno, e ricordano solo quello, e continuano a combattere guerre...dunque chi ha imposto il giorno della memoria è stato il primo a dimenticare, perchè è lo stesso che si ostina a combattere.
al paese mio è ipocrisia...
certo non sarà lo stesso orrore, ma la guerra è guerra a prescindere.
Quindi che ca**o ricordiamo a fare, se il ricordo è fine a se stesso?
ah, i video nn li ho visti. In compenso è da lunedì che guardo film sulla shoa. Non reggo più.
io la penso esattamente come te
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NESSUNO! Solo l'interesse di spartirsi tali territori e di guadagnarci schiavizzando quella povera gente, non c'è nessun libro che possa aver fomentato quello sterminio, quindi fra i due quello più assurdo è quello fatto sugli indiani d'America, mentre quello di Hitler è sicuramente più pazzo, più progettato e più pericoloso perchè appunto contiene un'apologia, apologia che tutt'ora vive nella mente di alcuni individui.
Quindi come detto con la frase iniziale quello più assurdo è stato lo sterminio degli indiani d'America.
Guarda che nel principio di tutto quel casino oltre al fatto che il popolo pelle rossa aveva delle risorse e dei materiali di altissimo valore,c'era il motivo che l'uomo bianco era stata affidata la "divina missione".Decine e decine di popoli in passato hanno commesso massacri per la religione...
Ma noi stiamo affrontando un qualcosa che va aldilà dei soliti errori causati dall'avidità e dalla religione.Hitler odiava quei popoli,e ha fatto tutto in un modo così impeccabile e dannoso da poter distruggere completamente(Non ci è riuscito per fortuna) quella razza in pochi anni.Non è che i tedeschi arrivavano e uccidevano,allora si parlava di massacro o di guerra,non di stermnio!:Gli ebrei e
l'altra gente venivano presi,buttati nei treni e messi in questi campi,un pò come la pattumiera viene presa e buttata negl'inceneritori
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Originariamente inviata da Leper_Messiah
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NESSUNO! Solo l'interesse di spartirsi tali territori e di guadagnarci schiavizzando quella povera gente, non c'è nessun libro che possa aver fomentato quello sterminio, quindi fra i due quello più assurdo è quello fatto sugli indiani d'America, mentre quello di Hitler è sicuramente più pazzo, più progettato e più pericoloso perchè appunto contiene un'apologia, apologia che tutt'ora vive nella mente di alcuni individui.
Quindi come detto con la frase iniziale quello più assurdo è stato lo sterminio degli indiani d'America.
Guarda che nel principio di tutto quel casino oltre al fatto che il popolo pelle rossa aveva delle risorse e dei materiali di altissimo valore,c'era il motivo che l'uomo bianco era stata affidata la "divina missione".Decine e decine di popoli in passato hanno commesso massacri per la religione...
Ma noi stiamo affrontando un qualcosa che va aldilà dei soliti errori causati dall'avidità e dalla religione.Hitler odiava quei popoli,e ha fatto tutto in un modo così impeccabile e dannoso da poter distruggere completamente(Non ci è riuscito per fortuna) quella razza in pochi anni.Non è che i tedeschi arrivavano e uccidevano,allora si parlava di massacro o di guerra,non di stermnio!:Gli ebrei e
l'altra gente venivano presi,buttati nei treni e messi in questi campi,un pò come la pattumiera viene presa e buttata negl'inceneritori
I principi erano diversi, cioè è vero che nello sterminio degli indiani d'america c'era la convinzione di dover fare una "missione divina", ma questa convinzione non era creduta da nessuno, invece durante il nazismo moltissime persone credevano effettivamente che la razza bianca fosse migliore delle altre e gli ebrei fossero inferiori, ma questo perchè con la strumentalizzazione di Darwin e lo scritto di Gobinau era facile crederlo. Cmq io non voglio affatto equiparare lo sterminio degli ebrei con i pelle rossa, infatti ho specificato che sono diversi, quello di Hitler è stato premeditato, calcolato totalmente e spinto da una ideologia mentre quello degli indiani d'america è avvenuto solo per guadagno ed è per questo che ho affermato che è quest'ultimo ad essere il + assurdo. Poi che quello di Hitler sia stato + efferato, malato e da condannare sono assolutamente d'accordo.
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Originariamente inviata da Abel Balbo
Non si può paragonare l'olocausto con altri eventi storici che hanno comportato un egual altissimo numero di morti. Non sono stati i morti il problema dell'olocausto, ma le condizioni in cui quelle persone hanno vissuto prima di morire. Basterebbe leggere - e fare un'attenta analisi di quel che si legge - il capolavoro di Primo Levi "Se questo è un uomo", a partire dal titolo: se questo è un uomo. Non si può distinguere se questo è un uomo dal fatto che viva o che muoia, ma dal fatto che gli venga riconoscuta o meno la dignità propria dell'umano. Il lager consiste nel fatto che una massa di uomini venga fatta vivere come nemmeno un animale vivrebbe. Quando sei costretto a lottare coi tuoi simili come lupi affamati per la conquista di un cucciaio in più di minestra che può permetterti quell'infinitesimo nutrimento in più che ti permetterà di venir fatto passare nel mucchio degli abili che sopravviveranno alla successiva cernita periodica; il correre nudi, umiliati, fustigati, come bestie; il venir fatti in quelle condizioni inseguire da cani inferociti; il dover rinnegare le cose più importanti della propria vita, i propri sentimenti; il lottare fra disperati per essere scelti dal nazista che ci concederà di prostituirci per lui, perché questo significa del cibo e del caldo... insomma una serie di cose che vanno al di là del vivere o morire.
Quindi il non dimenticare è importante afficnhé certe condizioni non debbano verificarsi di nuovo.
S@ve (io ti ricorderò sempre come s@ve :D), non sono mai stato così tanto d'accordo con te come ora :ok: :ok:
E non credo ricapiterà :lol:
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Originariamente inviata da darkness_creature
S@ve (io ti ricorderò sempre come s@ve :D), non sono mai stato così tanto d'accordo con te come ora :ok: :ok:
E non credo ricapiterà :lol:
Temo che non appena io andassi oltre questo discorso, nell'esaminare altre situazioni cronologicamente successive all'olocausto, non saremo più tanto d'accordo nel distinguere quelle in cui ci si debba lamentare ancora della perdita di dignità umana... :lol:
O.T.: S@ve è morto (vedi la sua e mia firma): dalle sue ceneri è nato Abel Balbo! :)
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Originariamente inviata da Abel Balbo
Non si può paragonare l'olocausto con altri eventi storici che hanno comportato un egual altissimo numero di morti. Non sono stati i morti il problema dell'olocausto, ma le condizioni in cui quelle persone hanno vissuto prima di morire. Basterebbe leggere - e fare un'attenta analisi di quel che si legge - il capolavoro di Primo Levi "Se questo è un uomo", a partire dal titolo: se questo è un uomo. Non si può distinguere se questo è un uomo dal fatto che viva o che muoia, ma dal fatto che gli venga riconoscuta o meno la dignità propria dell'umano. Il lager consiste nel fatto che una massa di uomini venga fatta vivere come nemmeno un animale vivrebbe. Quando sei costretto a lottare coi tuoi simili come lupi affamati per la conquista di un cucciaio in più di minestra che può permetterti quell'infinitesimo nutrimento in più che ti permetterà di venir fatto passare nel mucchio degli abili che sopravviveranno alla successiva cernita periodica; il correre nudi, umiliati, fustigati, come bestie; il venir fatti in quelle condizioni inseguire da cani inferociti; il dover rinnegare le cose più importanti della propria vita, i propri sentimenti; il lottare fra disperati per essere scelti dal nazista che ci concederà di prostituirci per lui, perché questo significa del cibo e del caldo... insomma una serie di cose che vanno al di là del vivere o morire.
Quindi il non dimenticare è importante afficnhé certe condizioni non debbano verificarsi di nuovo.
se vuoi parlare di dignità di posso tirare fuori anche le migliaia di vittime delle torture dell'inquisizione,di cui ho postato un'immagine.
continuo a pensare che con gli ebrei si faccia del pietismo gratuito...al di là di quali sono i motivi che hanno portato allo stermino degli ebrei,a quello degli indiani d'america,a quello delle streghe nel medioevo,quel che conta è che sono state uccise tantissime persone. che poi sia per soldi,religionone,presunta superiorità non credo che cambi molto. il fatto in sè è quello,si è sterminato.
e perchè ricordiamo solo gli ebrei,allora? non perchè abbiano sofferto più di altri,non perchè il loro sterminio sia stato peggiore e più assurdo di altri,ma semplicemente perchè la storia la fanno i vincitori
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per non dimenticare?????
non dimenticare eh? eh già! peccato ci si pensi una volta l'anno!!!!!!!!
ciò che è successo è terribile, è importante però capire che non è stata l'unica cosa terribile che è successa, e pur troppo la discriminazione ancora esiste! la cosa brutta è che, si magari non si rinchiude più nessuno, ma ho amici che son convinti che i campi di concentramento siano utili e che debbano esistere! secondo voi, serve a qualcosa ricordare solo una volta l'anno??? bisognerebbe pensarci un pò di più...
comunque se vi interessa a carpi (modena), probabilmente qualcuno di voi già lo conosce, c'è un campo di smistamento aperto al pubblico e un museo, bellissimo che fa accapponare la pelle...