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Mi ci sono messa pure io!

  1. #1
    FdT-dipendente
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 19/10/2004
    Messaggi: 1,360
    Piaciuto: 0 volte

    Predefinito Mi ci sono messa pure io!

    mi ci sono messa pure io! ho, finalmente, iniziato il libro che da tanto ribolliva nella mia testa

    Prologo

    Certo, che altro di meglio da fare che mandare la propria figlia in collegio, un famoso e prestigiosissimo collegio inglese, nulla direte voi, e invece vi sbagliate. La cosa migliore sarebbe stata lasciarla con i suoi amici, nel suo mondo e in quello dei suoi coetanei. Sua madre, felicissima che la ragazza fosse stata amessa, la riempiva di complimenti indesiderati, elogi non voluti; il padre aveva paura per lei, per i tipacci che giravano da quelle parti –cosa ti succederà lì, da sola?- le chiedeva, lei lo rassicurava e faceva le valigie, tristemente. Sarebbe scappata se avesse potuto, ma invece no, e per di più non poteva dirlo a nessuno, nemmeno a Nicholas! Comunque adesso era sul pullman che l’avrebbe portata il quel posto “orribile” e guardava passare le colline e dal finestrino, adesso era troppo tardi per tornare indietro, doveva resistere...


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  3. #2
    FdT-dipendente
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 19/10/2004
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    Piaciuto: 0 volte

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    Capitolo I:
    Quando tutto è diverso...



    Il giorno aveva ormai lasciato posto a una notte puntellata di stelle, la luna, sorta da dietro le colline, splendeva come una perla nel cielo.
    Una voce, il pullman si ferma e tutti cominciano a prendere la loro roba. Alwin si alzò e prense il suo cappotto e la sua borsa. “è davvero meglio che siamo arrivati di notte... non ho nessuna voglia di vedere questo posto” . Tutti scesero e si addentrarono nel giardino di quell’enorme costruzione. Era un edificio enorme, tutto di mattoni, con un giardino tutt’intorno. I professori che li aspettavano all’ingresso della scuola –Ragazzi! Ragazzi che piacere! Bene, ora i professori vi divideranno per classi e potrete andare a cenare con il resto degli alunni!- Pochi minuti e la ragazza era circondata da belle figlie di papà e ragazzi in camicia e cravatta; le uniche persone in tutto il gruppo apparentemente normali era una ragazza. Nadò da lei in cerca di qualc’uno di non stravagante.
    –Ciao.- disse, l’altra ragazza la fissò per un paio di secondi e rispose come solevata
    –Ciao. Anche tu qua d’obbligo?- aveva lunghi capelli biondi e profondi occhi blu, sembrava simpatica.
    –Certo, mai e poi mai mi sarei andata a ficcare in una topaia simile- l’altra annuì
    –Già... ma li hai visti quelli? Da dove escono? Da Buckingam Palace? Sembra stiano tornando da una festa con la Regina-
    La signora che li aveva contati e riuniti disse di seguirla, alchè tutto il gruppo incominciò a camminare. Salirono scale infinite e atravarsarono interminabili corridoi e stanze somiglianti a enormi salotti. Si fermarono davanti a una porta a due ante
    –Da qui si entra nelle camerate-, la donna aprì la porta
    –quelli sono i dormitori maschili e quelli, invece, sono per le ragazze- finì appena di dirlo che tutti, o quasi, si erano dileguati. Alwin si diresse all’unica porta ancora chiusa. L’aprì: un letto a castello era messo contro il muro e una scrivania stava apoggiata sotto al finestra con una sedia coordinata, un tappeto dello stesso colore delle rende copriva gran parte del pavimento, un grande armadio a muro occupava tutta la parete opposta i letti. Fece scivolare una delle ante e mise dentro al grande spazio vuoto. Arrivò la ragazza di prima
    –Sembra che ci toccherà condividere la camera...- lei la fissò
    –Io sono Alwin Dayland, signorina Dayland per i prof e Alw per gli amici- le porse la mano e la bionda gliela strinse
    –Lucienne Mirror, ma tu puoi chiamarmi Lucy, se ti va- schicciò gli occhi ed Al annuì
    –certo che mi va, Lucy...-

    La mensa era stra piena e alle due toccò sedersi con delle smorfiosette del sesto. Mangiarono taciturne, lentamente, per poter sapere qualche gossip succoso a riguardo di qualche VIP scolastico, ma non ebbero niente in mano. Quelle parlavano di smalto per unghie, lacca e vestiti alla moda. Quando tutto fu finalmente finito se ne tornarono in fretta e furia.
    Si misero a riordinare la sua roba nella metà d’armadio che le toccava; finito di mettere il vestiario nell’armadio incominciò con la cancelleria nella scrivania: penne, matite, righelli, matite colorate, forbici e cose varie.
    –Io mi cambio e mi tuffo a letto, sono stanca morta- disse all’amica, lei annuì
    –anhe io, finisco qua e mi metto a dormire. A proposito, io voglio il letto di sopra!- fece un gesto con le braccia, come se fosse incazzata nera
    –prenditelo pure- disse questo e andò in bagno, con il pigiama a orsetti rosa tra le braccia.

    Il bagno era diviso in docce, separate per donne e uomini, e servizi, comuni a tutti.
    Arrivata nella stanza completamente murata di piastrelle bianche, si diresse verso uno dei cubicoli lbero e si cambiò velocemente. All’uscita c’era un ragazzo, apparentemente più grande di lei, con in mano una sigaretta, lei deglutì e lui sgranò gli occhi, buttando via le prove del misfatto; si avvicinò a lei
    –Tu non hai visto niente, capito?- lei gli mise una mano sul petto e lo spinse via
    –Io cosa ci guadagno?- gli chiese impertinentemente
    –Non so... cosa potrei darti? Fammi pensare... no quello no, sei troppo piccola, quello neppure...- la fisò qualche secondo
    –Passi la cosa, qui tutti sanno che fumo tranne i prof, è come una tradizione e spero che non la romperai. Ci vediamo piccola!- e se ne scappò salutando con la mano. Alwin, se non fosse per la strana situazione in cui l’aveva incontrato, gli sarebbe saltata adosso come una tigre; era davvero il ragazzo più attraente che avesse mai visto: i capelli neri, quegli inusuali occhi violacei, così spavaldo, così oppositore. Prorpio il tipo che piace a lei. Si lavò i denti e sciacquò la faccia.

    -Lucy? Dove ti sei cacciata?- arrivò in camera e ficcò la roba sporca in un cesto vicino alla porta. –Dai che ho sonno... Ho incontato un ragazzo in bagno!- Lucienne saltò subito fuori
    -Dove? Quando? Chi? Come? Perchè?-
    -Dove: nel bagno. Quando: cinque minuti fa. Chi: non ne ho la più pallida idea. Perchè: neppure ero lì e c’era anche lui- rise vedendo gli occhioni dell’altra spalancarsi come due finestre
    -E carino almeno?-
    -O sì, molto. Ha i capelli neri e degli strani occhi viola!- rise “sotto i baffi”
    -Firs!- urlò quella
    -Si chiama così? Che nome strano...

  4. #3
    Blacko
    Uomo 29 anni da Treviso
    Iscrizione: 25/9/2005
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    Brava!!!! complimenti!!

  5. #4
    Assuefatto da FdT
    Uomo 28 anni da Taranto
    Iscrizione: 21/10/2005
    Messaggi: 731
    Piaciuto: 1 volte

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    Quote Originariamente inviata da mauromauro
    Brava!!!! complimenti!!
    però... wow

  6. #5
    eleo
    Utente cancellato

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    Quote Originariamente inviata da mauromauro
    Brava!!!! complimenti!!

  7. #6
    FdT-dipendente
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 19/10/2004
    Messaggi: 1,360
    Piaciuto: 0 volte

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    Quote Originariamente inviata da Misterioso
    però... wow
    mi devo preoccupare?

  8. #7
    Temperance
    Donna
    Iscrizione: 15/1/2006
    Messaggi: 28,775
    Piaciuto: 9512 volte

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    mi piace,è molto carino,continua così che sei sulla giusta strada!