La letteratura fantastica sta morendo?
Mi pare proprio che in questo periodo stiamo assistendo ad una crisi pazzesca della letteratura di genere fantastico, mascherata da un falso boom di romanzi interminabili ambientati nei soliti mondi fantastici che già esistono da moltissimi anni e che pertanto non costituiscono più vera fantasia.
E sì, è proprio il fantasy che sta uccidendo la fantasia degli scrittori. Facciamo un confronto con il 1800: in un mondo dove si viaggiava in carrozza, Jules Verne immeginava viaggi spaziali, sommergibili, viaggi al centro della terra con i dinosauri. Orson Welles immaginava la macchina del tempo, la guerra dei mondi, gli scrittori dell'orrore immaginavano classici come il vampiro gentiluomo di Stoker il mostro di frankenstein, Jekill e mr Hide ecc e poi la letteratura per ragazzi con Alice nel paese delle meraviglie, il mago di Oz tutte cose completamente nuove, mai lette prima.
Nel 2000 invece la cosa più originale che si legga è Harry Potter, per il resto gli scrittori sprecano la loro fantasia con romanzi di 10000 pagine in 50 volumi ambientati nei soliti mondi fantasy di cui Tolkien ha già parlato fin troppo 60 anni fa, altre saghe interminabili sui vampiri fighi che vanno a tipe dopo 100 anni che esiste Drakula, ma un mondo fantastico veramente NUOVO, dov'è? Siamo fermi a Cent'anni di solitudine e Il maestro e Margherita?
Secodno me la letteratura occidentale ha un gran bisogno di un nuovo, grande romanzo fantastico che veda la magia e l'immaginazione da una prospettiva completamente diversa da quella su cui si sta fossilizzando questo genere letterario.