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il vento cambia
1) caso
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Palermo, coltellate al figlio gay
- "Ero sotto la doccia, quando mi sono visto mio padre davanti, col coltello puntato". Motivo: una questione "di onore e di vergogna". Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo. Ha colpito il ragazzo - Paolo, 18 anni - durante una furibonda lite, nel loro appartamento nel quartiere Brancaccio, periferia est della città. I carabinieri hanno arrestato l'uomo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni: adesso si trova rinchiuso in una cella dell'Ucciardone.
"Mio padre non mi hai mai accettato", racconta il ragazzo. "Non ha voluto rassegnarsi al fatto che io sono gay. Ho cercato di convincerlo che la mia non è una malattia, né una cosa sporca, ma è stato tutto inutile. Mi sono reso conto di essere gay un anno fa, e l'ho confessato a mio madre. Lei mi ha capito, ha cercato di aiutarmi, di starmi vicina e di convincere mio padre a rassegnarsi ma l'ultimo anno, in casa, è stato un inferno. Ma questa è la mia natura, non ci posso fare niente".
L'uomo non si rassegna. Segue Paolo, lo spia, non vuole che esca con gli amici. "Pensava che mi prostituissi - dice il ragazzo - E invece io frequentavo solo i miei amici, quelli come me". Ma la madre, che ha sempre difeso il figlio, tenta di salvare anche l'onore del marito, in cella da sabato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni. "Voleva solo che lavorasse - spiega - Ha la testa piena di fantasie: vuole fare il fotomodello, insegue la bella vita. Noi non abbiamo soldi, non possiamo mantenerlo". "Gli ho chiesto di aiutarmi a trovare un lavoro - replica la vittima - ma lui si rifiutava: diceva che si vergognava di presentarmi in giro perchè ero gay".
Tensioni di un anno, dunque, che sabato scorso sono esplose nella violenza. Alessandro torna dal mare e comunica ai genitori che uscirà di lì a poco. Il padre si arrabbia, non si limita alle botte, colpisce il figlio col coltello. "Non ci ho visto più. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia", ha spiegato ai carabinieri. Il giovane, terrorizzato e ancora sotto shock, riporta ferite da taglio sull'avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale; condotto all'ospedale Civico, viene giudicato guaribile in otto giorni. Racconta così l'aggressione, ai microfoni del Tg3: "Ero sotto la doccia, e me lo so no visto davanti con un coltello puntato contro di me".
Una vicenda simile a quello che le cronache di Pesaro hanno raccontato una decina di giorni fa. Allora fu la madre a sferrare un coltellata alla figlia di 16 anni che le aveva confessato di avere una relazione gay con una diciottenne. La lama si fermò contro la fibbia della ragazza ma per la madre scattò comunque la denuncia per tentate lesioni aggravate.
Pregiudizi apparentemente insusperabili sembra abbiamo armato entrambi i genitori. Una recente ricerca europea datata 2003 e condotta dall'Istituto Cattaneo dell'Università di Bologna, fa sapere che ogni cento persone, dieci sono omosessuali. Ogni cento omosessuali, venti accettano la loro condizione; 80 non l'accettano e la sopportano; ventidue pensano al suicidio, cinque compiono tentativi di suicidio.
2) caso
-----tg 5 web--------------
Figlia lesbica, madre l'accoltella Pesaro, salvata dalla cintura
In preda a un raptus ha sferrato una coltellata all'addome della figlia di 16 anni dopo che la minore le aveva confessato di avere una relazione omosessuale con una 18enne. E' successo a Pesaro. E' stata la stessa 16enne a telefonare al 113. Fortunatamente la lama si è fermata sulla fibbia della cintura e non ha causato alcuna ferita alla ragazzina. La madre è stata denunciata.
I fatti si sono svolti qualche giorno fa, ma la notizia è trapelata solo ora. "Mia madre mi vuole ammazzare", avrebbe detto la ragazzina in una concitata telefonata alla polizia. La "storia" omosessuale della giovane era nota ad entrambi i genitori, che avevano cercato di far cambiare idea alla ragazzina, senza alcun risultato. L'ennesima litigata ha avuto un risvolto più grave: mentre il padre era in un'altra stanza, la mamma ha afferrato un coltello da cucina in preda alla rabbia; la figlia ha fatto appena in tempo a scansarsi.
Del fatto se ne stanno occupando sia la procura della repubblica di Pesaro, che quella dei minori di Ancona. La sedicenne ha altri due fratelli e vive con la famiglia, già nota ai servizi sociali, nei dintorni di Pesaro. La madre della 16enne dovrà rispondere di tentate lesione aggravate.
3) caso
------------------repubblica--------
Roma, giovane conduttore aggredito e minacciato perché gay
ROMA - Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perché si occupa di tematiche legate al mondo dell'omosessualità e gli hanno intimato di smetterla.
Il giovane, che è stato portato all'ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. E dopo il raid neonazista al Pigneto, Floris ha parlato di "correlazioni" tra i due fatti. "Credo che sia la stessa corrente di persone, che oltre ad aver aggredito me e di infondere terrore nel mondo omosessuale, si sia ora concentrato sugli extracomunitari - ha affermato - La mia convinzione - proprio guardando le immagini televisive e ascoltando le dichiarazioni rilasciate sul posto da testimoni, è che gli aggressori appartengano alla stessa matrice".
DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.
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Secondo molti ossservatori dal mondo della politica a quello accademico , la ragione di questi atti sta nel clima generale, influenzato non in ultima istanza dal cambio di governo.
Sugli omosex soffia il vento dell'intolleranza o secondo voi c'e dell'altro dietro questi comportamenti cioè e un problema di singoli o dietro c'e il clima scatenato dalla caccia ai deiversi ( vedi clandestini, rom ecc. e questo aumenta l'intolleranza verso chi è diverso per definizione) come la pensate?
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Outing: Secondo uno studio condotto dal cattaneo di bologna ogni 100 omosex solo 20 vivono con tranquillità la propria condizione, mentre l' 80 non accettano.
ogni 100 persone, sono 10 gli omosex.
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Cosa penso?
penso che casi come questi dimostrino soltanto che esistano non figli gay sbagliati, ma genitori sbagliati!
Non tutti nascono per fare i genitori , peccato che la natura a volte non è così brava nel selezionare i destinatari di quella che penso essere la gioia più grande che si possa provare, dare la vita ad un figlio.
Bestialità e ignoranza alla base di quanto successo.
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Quote:
Originariamente inviata da
nuvolablu
Cosa penso?
penso che casi come questi dimostrino soltanto che esistano non figli gay sbagliati, ma genitori sbagliati!
Non tutti nascono per fare i genitori , peccato che la natura a volte non è così brava nel selezionare i destinatari di quella che penso essere la gioia più grande che si possa provare, dare la vita ad un figlio.
Bestialità e ignoranza alla base di quanto successo.
e se non avesse vinto la destra? questi fatti sarebbero successi?:roll:
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Quote:
Originariamente inviata da
Usher
e se non avesse vinto la destra? questi fatti sarebbero successi?:roll:
:|
ma che c'entra scusa??
non è mica il sig. Berlusconi o il sig. Prodi che ti mette il coltello in mano e lo conficca su tuo figlio:|
qui la politica non c'entra niente, qui si parla di degrado mentale e disagio psicologico profondo sfociato in condotta criminale!
Tu credi che il tizio di palermo conosca la differenza tra la destra e sinistra?
ma dai...
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quindi e solo un problema di leggittimazione ? l'ostilità nei confronti del diverso
( finchè certi atteggiamenti sono percepiti come socialmente non accettabili è un conto, ma quando vengono riverberati a più livelli, la percezione cambia)
L'enfatizzare eccessiavamente il problema sicurezza non incide forse sul il clima sociale e quindi indirettamente il politico non c'entra?
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Mah, battute e pestaggi a gay, lesbiche e trans purtroppo non sono una novità.
Cioè, se ti fai un giro sul sito dell'Arcgay episodi simili ne tovi a bizzeffe.
C'entra la politica dell'intollerenza, questo è chiaro.
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Usher,l'influenza sociale può esercitare un potere lì dove la tua mente costituisca un terreno fertile e comunque a livello di estranei; cioè tizio (influenzato dalla società) discrimina il gay o il nero che passa per strada..
quì parliamo invece di rete familiare, e se il nucleo familiare è sano non c'è politica o società che tenga che può "convincere" un genitore ad uccidere il proprio figlio perchè gay o altro:|
se fosse così semplice saremmo tutti potenziali vittime o carnefici, non credi?
quello che mi spaventa è come si cerchi ormai di trovare sempre e comunque un'alibi per giustificare crimini atroci, è come se fosse normale che "il morto ci scappi"...
boh...
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Io quel padre che ha accoltellato il figlio gay, in un certo qual modo lo comprendo.
E' dura dover sopportare quella che si vive come un'onta, un profondo disagio nei confronti della società alla quale ci si sente tenuti a dare conto.
Il problema grosso è proprio questo: che un uomo di 53 anni (nemmeno di tante generazioni fa quindi) debba vivere l'omosessualità del figlio come qualcosa di così terribile da volere che non questi non esistesse.
Queste cose accadono perché ci stanno una serie di idioti che anche in questo forum scrivono che i gay sono ammessi purché si nascondano, purché manifestino in giacca e cravatta, cioé travestiti da "normali".
Ecco, in questo senso si che c'entra la politica, ma per un lavoro deleterio che dura da tempo come la goccia che erode la roccia.
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[quote=nuvolablu;1394263]Usher,l'influenza sociale può esercitare un potere lì dove la tua mente costituisca un terreno fertile e comunque a livello di estranei; cioè tizio (influenzato dalla società) discrimina il gay o il nero che passa per strada..
quote]
Il problema c'è ma secondo me rimane collegato ad una frangia di persone.
Il clima di allarme sociale, invece inasprisce il fattore psicologico,dopo la tua analisi si puo dire che è un discorso di istinto ( un istinto biologicamente predisposto e pregiudizialmente ostile, se formentato da un clima sociale trova espressione concreta)
La violenza attecchisce sugli stati latenti e la figura del gay la catalizza la come rappressentitività del diverso e spesso la politica in modo sottile crea questo obbiettivo ( basta vedere il comportamento della carfagna che se da un lato dice che lei i gay li difende dall'altra ne fa percepire il lato anomalo e diverso creando una specie di pregiudizio ecc...o il papa che se da un lato predica la tolleranza dall'altro ne fa vedere l'aspetto anamolo ecc...) e per alcuni soggetti questo e sufficente per agire o far da detonatore.
La domanda è per evitare queste forme di discriminazione è sufficente istutire il reato omofobia? come si però dopo condannare un genitore sotto l'aspetto sociale anche se agisce come quello di palermo?
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finchè il diverso (gay, straniero ecc...) sarà visto come un diverso e quindi discriminato perchè continuare a stupirci di questi fatti?
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Quote:
Originariamente inviata da
obo
finchè il diverso (gay, straniero ecc...) sarà visto come un diverso e quindi discriminato perchè continuare a stupirci di questi fatti?
di certo non puoi vederlo in maniera "normale"
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Quote:
Originariamente inviata da
Scottish
di certo non puoi vederlo in maniera "normale"
parla per te... io ci riesco benissimo:045:
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Originariamente inviata da
mr stagger lee
parla per te... io ci riesco benissimo:045:
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Originariamente inviata da
obo
finchè il diverso (gay, straniero ecc...) sarà visto come un diverso e quindi discriminato perchè continuare a stupirci di questi fatti?
Si certo, tu sei diverso quindi ti uccido ovvio, è tutto una conseguenza :lol:
Grazie ad Abel per l'insulto nemmeno troppo velato.
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Originariamente inviata da
steil12
Si certo, tu sei diverso quindi ti uccido ovvio, è tutto una conseguenza :lol:
Grazie ad Abel per l'insulto nemmeno troppo velato.
In effetti è una cosa che non ho mai capito, l'associazione diversità=discriminazione :roll:
Se io dico che lui è nero o che lui è gay, che sto facendo, lo sto discriminando oppure è semplicemente un dato di fatto che lui sia nero o sia gay?
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Originariamente inviata da
darkness creature
In effetti è una cosa che non ho mai capito, l'associazione diversità=discriminazione :roll:
Se io dico che lui è nero o che lui è gay, che sto facendo, lo sto discriminando oppure è semplicemente un dato di fatto che lui sia nero o sia gay?
ma smettila, tu lo ritieni diverso quindi lo uccideresti/insulteresti/discrimineresti, è così ovvio :?
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Originariamente inviata da
steil12
ma smettila, tu lo ritieni diverso quindi lo uccideresti/insulteresti/discrimineresti, è così ovvio :?
Eh, infatti, come faccio a non arrivarci :040:
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Io i gay li vedo diversi da me come vedo diversa da me qualsiasi altra persona (chi più chi meno, come è ovvio); il problema non è non vedere diversi gli altri ma accettare queste diversità. E vedo che c'è tanta gente in giro che parla dei gay con disprezzo, ironia di un certo peso o velato compatimento, e questo non va bene. Poi boh, qualche battuta sui gay ogni tanto scappa anche a me, basta non esagerareXD
(Sul Gay Pride in giacca e cravatta, bè io penso che un tocco di serietà alla manifestazione gioverebbe in primo luogo ai manifestanti.. Già il nome in verità, che ci sarà da essere orgogliosi nell'essere gay.. Nulla, come non c'è nulla di che essere orgogliosi nell'essere etero)
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Originariamente inviata da
Coso
Io i gay li vedo diversi da me come vedo diversa da me qualsiasi altra persona (chi più chi meno, come è ovvio); il problema non è non vedere diversi gli altri ma accettare queste diversità. E vedo che c'è tanta gente in giro che parla dei gay con disprezzo, ironia di un certo peso o velato compatimento, e questo non va bene. Poi boh, qualche battuta sui gay ogni tanto scappa anche a me, basta non esagerareXD
(Sul Gay Pride in giacca e cravatta, bè io penso che un tocco di serietà alla manifestazione gioverebbe in primo luogo ai manifestanti.. Già il nome in verità, che ci sarà da essere orgogliosi nell'essere gay.. Nulla, come non c'è nulla di che essere orgogliosi nell'essere etero)
toh una posizione moderata, la apprezzo e la condivido quasi interamente
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Originariamente inviata da
darkness creature
Eh, infatti, come faccio a non arrivarci :040:
impunito:evil:
( ancora aspetto risposta nel topic sui falli....offeso?:lolll:)
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Originariamente inviata da
steil12
toh una posizione moderata, la apprezzo e la condivido quasi interamente
Anch'io ;)
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Originariamente inviata da
Coso
Già il nome in verità, che ci sarà da essere orgogliosi nell'essere gay.. Nulla, come non c'è nulla di che essere orgogliosi nell'essere etero)
Non ci metto la mano sul fuoco, anche perché non sono un letterato di inglese; ma credo che gay pride non significhi orgoglio gay come erroneamente si traduce, bensì "gruppo di persone gay".
Invito qualche studioso di lingua inglese a verificare... :)
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Originariamente inviata da
Coso
(Sul Gay Pride in giacca e cravatta, bè io penso che un tocco di serietà alla manifestazione gioverebbe in primo luogo ai manifestanti.. Già il nome in verità, che ci sarà da essere orgogliosi nell'essere gay.. Nulla, come non c'è nulla di che essere orgogliosi nell'essere etero)
Scusami, ma la trovo un po' superficiale come affermazione. Non ci sarebbe bisogno di ribadire sé stessi se la società li lasciasse essere sé stessi in pace!
Per Abel: significa proprio "orgoglio gay" e penso che vada bene così
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Originariamente inviata da
darkness creature
In effetti è una cosa che non ho mai capito, l'associazione diversità=discriminazione :roll:
Se io dico che lui è nero o che lui è gay, che sto facendo, lo sto discriminando oppure è semplicemente un dato di fatto che lui sia nero o sia gay?
Un conto è 'dire', un altro è agire.
Un omossessuale non si offende se viene chiamato gay - ovviamente solo se non vi sono sfumature critiche -.
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Originariamente inviata da
darkness creature
In effetti è una cosa che non ho mai capito, l'associazione diversità=discriminazione :roll:
Se io dico che lui è nero o che lui è gay, che sto facendo, lo sto discriminando oppure è semplicemente un dato di fatto che lui sia nero o sia gay?
e perchè il diverso fa paura rompe gli schemi del vivere quotidiano e discriminare il diverso e come esercitare su di lui una forma di controllo da parte di chi vive come essere normale.
Una parte della spiegazione sta anche in quello che ho già esposto agli inizi del post dove ci sono singoli soggetti che in nome della normalità pensano di essere dei missionari e dalla discrimanzione passano ai fatti pensando cosi di correggere il diverso il fuori luogo o chi non rispetta la legge e l'ordine .
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
Non ci metto la mano sul fuoco, anche perché non sono un letterato di inglese; ma credo che gay pride non significhi orgoglio gay come erroneamente si traduce, bensì "gruppo di persone gay".
Invito qualche studioso di lingua inglese a verificare... :)
Hai ragione, ma di solito si usa solo in campo animale.....quindi mi auguro per loro che sia inteso effettivamente come "orgoglio" e non come "branco":lol::lol:
(Comunque sono convinto anche io che sia inteso come ORGOGLIO.....che avranno poi da essere tanto orgogliosi di andarsene in giro travestiti/nudi lo sanno solo loro:lol:)
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Originariamente inviata da
Usher
e perchè il diverso fa paura rompe gli schemi del vivere quotidiano e discriminare il diverso e come esercitare su di lui una forma di controllo da parte di chi vive come essere normale.
Una parte della spiegazione sta anche in quello che ho già esposto agli inizi del post dove ci sono singoli soggetti che in nome della normalità pensano di essere dei missionari e dalla discrimanzione passano ai fatti pensando cosi di correggere il diverso il fuori luogo o chi non rispetta la legge e l'ordine .
"Il diverso e il fuori luogo" è cosa ben diversa dal "chi non rispetta legge ed ordine", non cominciamo a fare paragoni assurdi......
Sul resto posso concordare
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Originariamente inviata da
darkness creature
"Il diverso e il fuori luogo" è cosa ben diversa dal "chi non rispetta legge ed ordine", non cominciamo a fare paragoni assurdi......
Sul resto posso concordare
si ma per la gente comune che non sta tanto riflettere su questa sottile differenza, data la esasperazione in cui vive non ci fa caso e tutto diventa un calderone
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Originariamente inviata da
mr stagger lee
Scusami, ma la trovo un po' superficiale come affermazione. Non ci sarebbe bisogno di ribadire sé stessi se la società li lasciasse essere sé stessi in pace!
Per Abel: significa proprio "orgoglio gay" e penso che vada bene così
Ma già un nome così rischia a mio parere di mettere in cattiva luce certe rivendicazioni (sacrosante) di fronte all'opinione pubblica..
Vedere tutte queste persone che sfilano proclamandosi orgogliosi di essere gay, di essere se vogliamo diversi dagli altri, vestiti spesso in modo idiota credo sia controproducente per loro e per le loro battaglie. So bene che se i governi si comportassero in maniera CIVILE concedendo loro i diritti che gli competono in quanto cittadini, e non solo in quanto gay, e se la società gli accettasse per ciò che sono, non ci sarebbe bisogno di ribadire se stessi. Ma a cosa può servire sfilare truccati, a petto nudo, con delle piume bislacche attaccate sulla schiena, se non ad allontanare la società, già diffidente, dal loro mondo e dalle loro rivendicazioni?
Se la si vuole far diventare una semplice parata folkloristica bene, ma se si vuole protestare seriamente mi sa che va cambiato qualcosa (basta vedere i risultati eh, nessuna delle due parti politiche maggiori in campagna elettorale ha preso una posizione aperta in favore delle regolamentazioni delle coppie di fatto). Cambiare a partire dal nome, in questo paese pare che cambiando un nome cambi tutto, chiamiamola "giorno nazionale per i diritti gay" e sarebbe già un passo avantiXD