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Originariamente inviata da
darkness creature
La libertà del medico finisce dove comincia quella del paziente, Godel.....io (persona lucida, sia chiaro) ti chiedo di curarmi? Ebbene, devi farlo.....io persona lucida ti chiedo di NON curarmi? Perfetto, non devi curarmi, sono affari miei il perchè.....io persona lucida ti chiedo di abortire? Ok, devi fare anche quello, non che invece accampi scuse.....non ho capito perchè io paziente devo pagare il prezzo del fatto che a TE medico non piace l'aborto
E no, nono. La libertà dell'individuo riguarda tutti, ed è imprenscindibile. Punto. Il medico non fa testo, anzi, il medico è tenuto alla saluta e alla conservazione della vita, e dovrebbe rigettare quindi l'idea dell'aborto come principio che viola il giuramento da lui sottoscritto.
Non mettiamo su un piano inferiore la libettà del medico rispetto a quella del paziente, è una cosa che non esiste.
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Originariamente inviata da
Godel
E no, nono. La libertà dell'individuo riguarda tutti, ed è imprenscindibile. Punto. Il medico non fa testo, anzi, il medico è tenuto alla saluta e alla conservazione della vita, e dovrebbe rigettare quindi l'idea dell'aborto come principio che viola il giuramento da lui sottoscritto.
Non mettiamo su un piano inferiore la libettà del medico rispetto a quella del paziente, è una cosa che non esiste.
Nel momento in cui uno decide di diventare medico, quella scelta fa già sì DI SUO che i suoi ritmi di vita siano subordinati alle esigenze dei pazienti....basti pensare alla reperibilità 24 ore su 24, giusto per fare un esempio.
Non trovo scandaloso dunque che la sua libertà venga messa su un piano inferiore rispetto a quella di un paziente.
Non per niente quella di medico prima che una professione dovrebbe (dovrebbe.....) essere una passione ed una missione.
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darkness creature
Nel momento in cui uno decide di diventare medico, quella scelta fa già sì DI SUO che i suoi ritmi di vita siano subordinati alle esigenze dei pazienti....basti pensare alla reperibilità 24 ore su 24, giusto per fare un esempio.
Non trovo scandaloso dunque che la sua libertà venga messa su un piano inferiore rispetto a quella di un paziente.
Non per niente quella di medico prima che una professione dovrebbe (dovrebbe.....) essere una passione ed una missione.
Sono d'accordo con quanto dici, ma non puoi dire che l'essere medico obblighi a fare scelte che vadano contro la propria coscienza ed i propri dettami religiosi. Se si obbligasse un medico a farlo si violerebbe una libertà fondamentale dell'individuo, e allora si potrebbe benissimo obbligare un comune cittadino a non esprimere o perseguire la propria volontà politica o sociale. Non siamo in una dittatura, un medico che si prodiga per il bene del prossimo non può essere obbligato ad ammazzaro il suo prossimo, perchè il paziente lo vuole. Il discorso che riguarda eutanasia ed aborto non si può liquidarlo con una pezza sulla libertà dei medici, che in quanto tali perdono i privilegi dell'essere individui e cittadini liberi. Non è una cosa concepibile.
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Originariamente inviata da
Godel
Sono d'accordo con quanto dici, ma non puoi dire che l'essere medico obblighi a fare scelte che vadano contro la propria coscienza ed i propri dettami religiosi. Se si obbligasse un medico a farlo si violerebbe una libertà fondamentale dell'individuo, e allora si potrebbe benissimo obbligare un comune cittadino a non esprimere o perseguire la propria volontà politica o sociale. Non siamo in una dittatura, un medico che si prodiga per il bene del prossimo non può essere obbligato ad ammazzaro il suo prossimo, perchè il paziente lo vuole. Il discorso che riguarda eutanasia ed aborto non si può liquidarlo con una pezza sulla libertà dei medici, che in quanto tali perdono i privilegi dell'essere individui e cittadini liberi. Non è una cosa concepibile.
Il lavoro è lavoro, Godel......un medico non può, E NON DEVE POTER, scegliere quali interventi praticare e quali no....deve svolgere il lavoro per cui viene profumatamente pagato e che ha scelto lui di fare, altrimenti che si dimetta (padronissimo di farlo, non è una colpa).
E' come un operaio di una ditta di costruzioni che si rifiuta di costruire (ad esempio) una moschea perchè anti-musulmano o una sinagoga perchè musulmano anti-semita.....è inconcepibile.
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Originariamente inviata da
Godel
Nessuno può obbligare un medico ad andare contro le proprie convinzioni religiose, dato che queste non sono nocive per nessuno (al contrario della pillola in questione..).
E comunque le industrie farmaceutiche ne hanno trovata un'altra, tanto per agevolare l'idiozia di chi concepisce un figlio senza assumersene la responsabilità. Una pillola che cura il cancro butterebbe giù il fatturato delle multinazionali del farmaco, mentre una pillola che uccide figli ha il suo bel mercato nel mondo d'oggi, dato che della vita e della salute del concepito non frega a nessuno.
Quoto.
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Al di là della religione, comunque ciò che non si deve dimenticare è il fondamento principale della professione medica, cioè salvare la vita.
Credo quindi che un medico abbia il diritto sia di rispettare il proprio credo religioso sia il principio base della propria professione:)
Come giustamente dice Godel, un medico prima di esser tale è un essere umano, poi comunque la paziente è libera di andare da qualsiasi altro medico, ne troverà sicuramente qualcuno che si fa meno scrupoli...
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darkness creature
Il lavoro è lavoro, Godel......un medico non può, E NON DEVE POTER, scegliere quali interventi praticare e quali no....deve svolgere il lavoro per cui viene profumatamente pagato e che ha scelto lui di fare, altrimenti che si dimetta (padronissimo di farlo, non è una colpa).
E' come un operaio di una ditta di costruzioni che si rifiuta di costruire (ad esempio) una moschea perchè anti-musulmano o una sinagoga perchè musulmano anti-semita.....è inconcepibile.
La democrazia è tale perchè permette ad un cittadino di non vedersi ritirato la propria libertà di scelta in base al lavoro che fa, ed il dire che se ad un medico non va bene una cosa può sempre dimettersi non mi sembra una scelta Dark.
L'esempio dell'operario che si rifiuta di costruire una moschea non ci sta, semmai ci starebbe l'esempio di un operaio che si rifiuta di costruire un campo di concentramento.
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Godel stai toppando alla grande, l'obiezione di coscienza in questo NON ESISTE, la pillola del giorno dopo non è regolata dalla legge 194 Giustizia.it - Legge 22 maggio 1978 n. 194 di conseguenza, la pillola non può essere negata da chi fa obiezione di coscienza contro la legge 194, perchè la pillola con questa legge non c'entra una *****, per semplificare la questione. Ciò significa che il medico non sta svolgendo il suo lavoro, e sta andando contro la legge. Ma ti dirò di più! Chi obietta in questo caso, è passibile di denuncia penale, appunto perchè per legge è obbligato a darti la pillola.
E' un contraccettivo post coitale, che NON INTERROMPE LA GRAVIDANZA, ma EVITA CHE ESSA SI INSTAURI.
Ti copio un pezzo che spiega meglio: Tecnicamente il trattamento blocca l'ovulazione o se questa è già avvenuta impedisce l'annidamento (impianto) dell'ovocita eventualmente fecondato, nella cavità uterina.
Ovviamente se l'impianto è già avvenuto questa pillola non cambierà nulla, e per questo non può considerarsi abortiva.
Ma cosa succede se una ragazza sfigata, a cui magari si rompe il preservativo, non riesce a farsela prescrivere per colpa di questa finta, sbagliata, e illegale obiezione? Succede che resta incinta e un mese dopo dovrà subire un aborto vero e proprio, che è sicuramente peggio da ogni punto di vista.
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Originariamente inviata da
darkness creature
La libertà del medico finisce dove comincia quella del paziente, Godel.....io (persona lucida, sia chiaro) ti chiedo di curarmi? Ebbene, devi farlo.....io persona lucida ti chiedo di NON curarmi? Perfetto, non devi curarmi, sono affari miei il perchè.....io persona lucida ti chiedo di abortire? Ok, devi fare anche quello, non che invece accampi scuse.....non ho capito perchè io paziente devo pagare il prezzo del fatto che a TE medico non piace l'aborto
allora perchè se io paziente dico al medico di praticarmi l'eutanasia, quest'ultimo se ne va in galera?
però se tu donna mi chiedi la pillola del giorno dopo, io medico devo dartela, in entrambi i casi si tratta cmq di spezzare una vita umana...
credo che dovrebbe esserci maggiore coerenza....il rapporto medico-paziente è prima di tutto una relazione alla pari, e la libertà di uno non deve vincolare la libertà dell'altro...
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Originariamente inviata da
nuvolablu
allora perchè se io paziente dico al medico di praticarmi l'eutanasia, quest'ultimo se ne va in galera?
però se tu donna mi chiedi la pillola del giorno dopo, io medico devo dartela, in entrambi i casi si tratta cmq di spezzare una vita umana...
credo che dovrebbe esserci maggiore coerenza....il rapporto medico-paziente è prima di tutto una relazione alla pari, e la libertà di uno non deve vincolare la libertà dell'altro...
esatto perchè se non lo fa va contro la legge.
E se non lo fa, io donna dovrò abortire, che è decisamente peggio, almeno su questo credo che sarai d'accordo.