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John Reese
eh vabbè ma non è un discorso giusto che sicuramente c'era anche delinquenza in mezzo o cosa? e chissà in che quantità? o dobbiamo dispiacerci anche per quelli?
ma io non ho colpevolizzato gli stranieri per quanto riguarda il lavoro, d'altronde se devono venire che almeno vengano a lavorare
ma che discorso è, perdonami?
magari nelle torri gemelle, su 2750 persone c'erano evasori, cocainomani, ladri, bancarottieri.. chi si sarebbe mai sognato di dire "si vabbè è una tragedia ma quante di quelle persone erano brava gente?"? Paradossale, no? Decidi tu per cosa dispiacerti e per cosa no, per carità.
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Originariamente inviata da
John Reese
si ma oh guardate che tra tutte quelle persone, che non crediate che sia tutta gente per bene.....ci sarà stata anche della feccia in mezzo (che se muore, mi frega zero), oltre al fatto che comunque anche nella gente per bene, che arriva con la speranza di dare una svolta alla loro vita in maniera onesta, ci porta via posti di lavoro a noi italiani....non che sia colpa degli immigrati, sia chiaro
percui va bene mi dispiace per la brava gente, ma sarei curioso di sapere quanta brava gente volenterosa e rispettabile c'era tra quelli
Ti Vorrei ricordare che sono decedute anche Donne e BAMBINI ( Innocenti)
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@hino, non scrivere dentro i quote, sennò non si capisce nulla
edit: come non detto, scusa
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Originariamente inviata da
hino
Ti Vorrei ricordare che sono decedute anche Donne e BAMBINI ( Innocenti)
innocenti non lo puoi sapere.....nessuno lo può sapere
dico che mi dispiace per la gente con buone intenzioni, ma non per l'altra parte, che sicuramente o probabilmente era presente, in percentuale grande o piccola poi chi lo sa.....non ho detto niente di strano o scandaloso
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Originariamente inviata da
John Reese
innocenti non lo puoi sapere.....nessuno lo può sapere
dico che mi dispiace per la gente con buone intenzioni, ma non per l'altra parte, che sicuramente o probabilmente era presente, in percentuale grande o piccola poi chi lo sa.....non ho detto niente di strano o scandaloso
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Originariamente inviata da
Tyler Durden
ma che discorso è, perdonami?
magari nelle torri gemelle, su 2750 persone c'erano evasori, cocainomani, ladri, bancarottieri.. chi si sarebbe mai sognato di dire "si vabbè è una tragedia ma quante di quelle persone erano brava gente?"? Paradossale, no? Decidi tu per cosa dispiacerti e per cosa no, per carità.
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Originariamente inviata da
John Reese
innocenti non lo puoi sapere.....nessuno lo può sapere
dico che mi dispiace per la gente con buone intenzioni, ma non per l'altra parte, che sicuramente o probabilmente era presente, in percentuale grande o piccola poi chi lo sa.....non ho detto niente di strano o scandaloso
Sì, capisco il tuo ragionamento, però solitamente le persone si odiano DOPO che hanno fatto qualcosa di sbagliato, non a priori solo per la possibilità che possano un giorno fare qualcosa di illegale.
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Originariamente inviata da
John Reese
innocenti non lo puoi sapere.....nessuno lo può sapere
dico che mi dispiace per la gente con buone intenzioni, ma non per l'altra parte, che sicuramente o probabilmente era presente, in percentuale grande o piccola poi chi lo sa.....non ho detto niente di strano o scandaloso
I BAMBINI sono tutti innocenti sono delle anime pure di qualsiasi etnia siano
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Tyler Durden
@
hino, non scrivere dentro i quote, sennò non si capisce nulla
edit: come non detto, scusa
Scusa mi sono sbagliata :-)
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Originariamente inviata da
Wolverine
Ti do una notizia che ti sconvolgerà...la Lega Nord ha detto esattamente la stessa cosa, e tutti le hanno date addosso :183:
Non mi sconvolge perché non sono fazioso e non riduco il mio pensiero in funzione di come mi schiero.
La lega nemmeno la sto a sentire, però ritengo plausibile che ogni tanto dicano qualcosa di condivisibile.
Il dato certo è che se si viaggia in condizioni di sicurezza precarie, è nella legge dei grandi numeri che ogni tanto qualcuno ci rimetta la pelle. Cosa che succede periodicamente, ma nessuno ha dato mai peso alla cosa perché incidenti sparsi. Adesso che ne sono deceduti più di 200 in una volta sola, colpisce.
Però di fatto la vita di uno di quegli oltre 200 vale quanto quella del singolo morto in un barcone precedente.
La soluzione è evitare che viaggino in quel tratto di mare in quelle condizioni. In che modo dipende da come si pensa.
Io sinceramente fatico a prendere una posizione, perché non mi è chiaro come stiano realmente le cose.
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Ma qualcuno di voi ha mai ascoltato il racconto di uno degli sbarcati? Mi chiedo se avete avuto modo di conoscere un clandestino e di ascoltare la sua storia guardandolo negli occhi.
Io ho avuto questa occasione, un minore asiatico "cacciato" dai genitori nella speranza che trovasse una vita migliore qui. La famiglia non ha avuto notizie da quando è arrivato in Italia, lui non ha notizie sulla sua famiglia. Ha fatto un viaggio da incubo ma adesso sta imparando l'italiano e vuole crearsi un futuro qui. Prima l'unica cosa su cui poter sperare era sopravvivere in quella giornata. Non aveva una casa, un letto, acqua corrente, cibo.. Non aveva nulla! Viveva in una capanna, con dei letti di sabbia e si lavava nel fiume. Arrivato in Italia è rimasto traumatizzato dai rubinetti, dalle coperte.. da cose che per noi sono normalissime!
Non dico che siano tutti nella sua situazione, che siano tutti dei bravi ragazzi ma finché non fanno nulla per me sono persone che cercano di salvarsi! E dopo aver compiuto un reato, comunque rimangono dei disperati. Perchè la MAGGIOR PARTE sono disperati bisognosi di aiuto!
Voi non avete idea di come vengano trattati, di cosa voglia dire trovarsi in un paese nuovo, senza sapere nulla, essere discriminati, non trovare lavoro o trovarlo per essere sfruttati e mal trattati. Voi non sapete di come si viva nei centri di accoglienza.. Quelli che scappano io li capisco! Io scapperei..
Ripeto, c'è un problema migrazione, non abbiamo le capacità di gestire questo problema e l'Europa non può continuare a fregarsene, ma il problema é il nostro modo di gestirli, non sono loro il problema!
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Originariamente inviata da
Folletta
Ma qualcuno di voi ha mai ascoltato il racconto di uno degli sbarcati? Mi chiedo se avete avuto modo di conoscere un clandestino e di ascoltare la sua storia guardandolo negli occhi.
Io ho avuto questa occasione, un minore asiatico "cacciato" dai genitori nella speranza che trovasse una vita migliore qui. La famiglia non ha avuto notizie da quando è arrivato in Italia, lui non ha notizie sulla sua famiglia. Ha fatto un viaggio da incubo ma adesso sta imparando l'italiano e vuole crearsi un futuro qui. Prima l'unica cosa su cui poter sperare era sopravvivere in quella giornata. Non aveva una casa, un letto, acqua corrente, cibo.. Non aveva nulla! Viveva in una capanna, con dei letti di sabbia e si lavava nel fiume. Arrivato in Italia è rimasto traumatizzato dai rubinetti, dalle coperte.. da cose che per noi sono normalissime!
Non dico che siano tutti nella sua situazione, che siano tutti dei bravi ragazzi ma finché non fanno nulla per me sono persone che cercano di salvarsi! E dopo aver compiuto un reato, comunque rimangono dei disperati. Perchè la MAGGIOR PARTE sono disperati bisognosi di aiuto!
Voi non avete idea di come vengano trattati, di cosa voglia dire trovarsi in un paese nuovo, senza sapere nulla, essere discriminati, non trovare lavoro o trovarlo per essere sfruttati e mal trattati. Voi non sapete di come si viva nei centri di accoglienza.. Quelli che scappano io li capisco! Io scapperei..
Ripeto, c'è un problema migrazione, non abbiamo le capacità di gestire questo problema e l'Europa non può continuare a fregarsene, ma il problema é il nostro modo di gestirli, non sono loro il problema!
Secondo me ti stai soffermando su un aspetto romantico che non mette a nudo la questione nei suoi fatti essenziali.
E' bello questo selvaggio che si ritrova nel mondo del progresso e non sa come fare, ma ha un cuore d'oro e tanta voglia di lavorare e integrarsi.
L'unica cosa interessante che racconti è che questi viveva in una capanna e si lavava al fiume e adesso è andato in città... sembra la canzone di Celentano...
Io mi chiedo perché si debba preferire la vita a Milano anziché nella Savana. A meno che, e sono sicuro che ciò è molto probabile, in quel posto della capanna e del fiume ci siano oggettive difficoltà a vivere, che sia a causa di una guerra oppure di carestie che impediscono l'alimentazione, o cose del genere. Epperò se ci sono siffatte difficoltà, perché privilegiare il tuo selvaggio a discapito di quanti sono rimasti costretti in quel luogo della capanna? Non sarebbe il caso di studiare un intervento sul luogo? Se c'è una guerra, intervenire. Se c'è carenza di cibo creare strutture per produrlo, idem per l'acqua.
Anch'io una volta mi son soffermato a parlare un po' con un centrafricano che voleva vendermi della biancheria. Mi raccontò i suoi progetti, le sue ambizioni. Erano di sopraffazione nei confronti dei suoi connazionali. Voleva migliorarsi economicamente rispetto a loro. Non lo condivido. Io non posso accogliere quanti vengono qua perché vogliono il televisore a casa o ammucchiare denaro per poi portarselo nel luogo d'origine. Se un aiuto si deve dare, deve essere equo per tutti.
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Abel sul fatto che si dovrebbe far qualcosa per migliorare la vita in quei paesi poveri sono la prima a pensarlo ma siamo degli sfruttatori e sono certa che nessun progetto andrebbe a buon fine.. E anche se fosse le migrazioni legali o no non finirebbero.
Che io vedo il lato romantico della situazione, come dici tu, é un fatto vero ma sono persone e come tali io vedo l'aspetto umanitario in tutta questa storia. Non riesco a fermarmi al fatto che ci rubano i posti di lavoro come dice qualcuno. Io dico grazie a chi viene per trovarsi un lavoro onesto! E non ci vedo nulla di male nel fatto che vogliano mettersi i soldi da parte per tornare nel loro paese! Io per prima sono immigrata, dal sud al nord, e mi piacerebbe ritornare nel mio luogo di nascita per vivere lì ma adesso non avrei un futuro lì, come non ce l'ho manco qui e quindi mi ritrovo ora a voler andare via dall'Italia. Certo, entrerò in uno stato legalmente, ma quando l'unica alternativa che hai è scappare, non mi farei dei problemi a infrangere la legge. Se non avessimo da mangiare, nel vero senso della parola, saremmo i primi a rubare x mangiare!
Per tutti questi motivi, e per il mio modo di essere e vivere, io eliminerei il reato di clandestinità.. Addirittura ieri ho sentito che chi ha aiutato queste persone rischia di essere accusato di favoreggiamento alla clandestinità o qualcosa di simile. Solo io trova questa storia assurda?!
Ribadisco che mi vergogno per certa gente!
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Il problema che mi pongo io non sono i posti di lavoro "rubati", che poi spesso sono lavori che nessuno vuol fare, tipo badanti, raccoglitori di pomodori, etc. E' invece che ci ritroviamo nel nostro contesto, che non è di vivere nella capanna e di lavarci (più o meno) al fiume, a convivere con gente che vive accampata sotto i ponti del Tevere e che si lava alla fontanella sul marciapiede. Un paese civile, se immigrazione vuole che ci sia, deve garantire ai nuovi arrivati un tenore di vita minimo alla stregua del nostro. Serve raccogliere i cocomeri? quante braccia servono? Si importano sapendo già che avranno un tetto e una doccia.
Invece si accettano questi arrivi alla spicciolata, permettendo questi viaggi del cavolo, cosa molto grave si incentiva il traffico mafioso dei clandestini, un mercato che renderà più della cocaina, ben sapendo che una volta arrivati la loro intenzione è di sgattaiolare dai controlli per iniziare tutto un percorso di clandestinità stile quello romantico da te raccontato.
Non va bene così. Non fai il bene di nessuno. Inneschi i processi di insofferenza e odio che leggi in questo post perché questa gente poi è così tanta e disoccupata e malmessa da diventare fastidiosa e nel contempo non aiuti loro, dove per loro non intendo quei 4 che sono sbarcati, ma gli ennemila che sono rimasti a casa loro.
Tu ti fai commuovere, io ne faccio una questione di principio, senza la quale, con la filosofia del "volemose bene" senza alcuna programmazione, non si arriverà mai a capo di nulla.
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
Il problema che mi pongo io non sono i posti di lavoro "rubati", che poi spesso sono lavori che nessuno vuol fare, tipo badanti, raccoglitori di pomodori, etc. E' invece che ci ritroviamo nel nostro contesto, che non è di vivere nella capanna e di lavarci (più o meno) al fiume, a convivere con gente che vive accampata sotto i ponti del Tevere e che si lava alla fontanella sul marciapiede. Un paese civile, se immigrazione vuole che ci sia, deve garantire ai nuovi arrivati un tenore di vita minimo alla stregua del nostro. Serve raccogliere i cocomeri? quante braccia servono? Si importano sapendo già che avranno un tetto e una doccia.
Invece si accettano questi arrivi alla spicciolata, permettendo questi viaggi del cavolo, cosa molto grave si incentiva il traffico mafioso dei clandestini, un mercato che renderà più della cocaina, ben sapendo che una volta arrivati la loro intenzione è di sgattaiolare dai controlli per iniziare tutto un percorso di clandestinità stile quello romantico da te raccontato.
Non va bene così. Non fai il bene di nessuno. Inneschi i processi di insofferenza e odio che leggi in questo post perché questa gente poi è così tanta e disoccupata e malmessa da diventare fastidiosa e nel contempo non aiuti loro, dove per loro non intendo quei 4 che sono sbarcati, ma gli ennemila che sono rimasti a casa loro.
Tu ti fai commuovere, io ne faccio una questione di principio, senza la quale, con la filosofia del "volemose bene" senza alcuna programmazione, non si arriverà mai a capo di nulla.
Ma infatti nel mio primo post ho scritto che c'è un problema di "gestione" degli immigrati e che l'italia ha bisogno di aiuto da parte dell'europa per affrontare questo "problema" visto che non abbiamomanco isoldi per sopravvivere, quindi sono la prima a dire che è necessario offrire qualcosa di più a sti poveri cristi che rischiano la vita pur di arrivare in italia. Che poi altrettanto importante è sottolineare che la maggior parte vengono in italia ma il loro programma è andare in francia/germania/qualsiasi altro stato europeo. E quando dico che è necessario abolire il reato di clandestinità penso anche a tutti i soldi che la mafia e gli stronzi che organizzano sti viaggi dall'africa si guadagnano.. Se si eliminasse il reato, la situazione cambierebbe. Il ragionamento è lo stesso di chi è favore della legalizzazione della marijuana!
Ma il grosso problema è che finché noi italiani non comprendiamo la loro sofferenza, nessun politico non sarà mai interessato a risolvere il problema immigrazione. Se oggi un partito facesse di tutto per eliminare il reato di clandestinità verrebbe marchiato a vita e farebbe poca strada perchè siamo noi italiani a non volerlo.. ti rendi conto da solo che è un circolo vizioso. quindi in sostanza abbiamo idee simili io e te ma io vedo una soluzione negli italiani. E ciò mi sembra ancora più vero quando sento che gli abitanti di Lampedusa -al posto di incazzarsi- si alzano di notte per salvare le vite di chi arriva sui gommoni! Forse loro vivono di più la sofferenza di chi arriva e capiscono che solo quando si è completamente disperati si è disposti a fare quel viaggio, in quelle condizioni..
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Originariamente inviata da
hino
I BAMBINI sono tutti innocenti sono delle anime pure di qualsiasi etnia siano
ci sono 12enni che hanno già esperienza criminale, per quello ti dico, che non lo puoi sapere
poi può anche essere che fossero tutti innocenti eh per carità
io mi riferivo comunque anche alle donne, non è che una perchè è donna è innocente
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Stiamo ancora a contestare la nazionalità di una tragedia... ma, diavolo, io quando in alcune foto ho visto i numeri sulle bare bianche mi stavo sentendo male. Ma dove ce l'avete il cuore per pensare ancora alla nazionalità di chi è morto?
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Non si devono mischiare le considerazione di cuore con quelle pratiche, razionali.
Personalmente mi stanno veramente indigesti discorsi di stampo razzista, però non si deve incappare nemmeno nel pericolo opposto che, per pietismo, non si trovino soluzioni reali al problema.
Anch'io sono stato emotivamente colpito nel vedere la distesa di bare, non mi sento però minimamente colpevole per questo e non metto in atto meccanismi di compensazione per cui adesso, rispetto a prima, divento più propenso ad accogliere clandestini che vogliono approdare in Italia.
Io vorrei un governo che con fermezza dicesse no a immigrazioni non programmate e che mostrasse i denti alla comunità europea da una parte e ai paesi di origine di questi poveretti dall'altra.
Attraversare il mediterraneo su un barcone è come circolare con un'automobile su strada coi freni rotti. Se poi il conducente muore dispiace, però obiettivamente era molto probabile che accadesse e si deve pertanto vietare che si circoli senza freni.
Qua è la stessa cosa. L'unica colpa è aver permesso questi traffici improvvisati di esseri umani senza fare niente. Dovrebbe essere questa l'occasione per cominciare a imbastire un discorso serio che coinvolga tutti i paesi interessati, i nostri e i loro.
Invece all'Europa continuiamo a permettere di fare il frocio con il nostro culo e ai loro paesi di origine di non collaborare minimamente.
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@Abel Balbo siamo d'accordo sempre più spesso, è straordinario! :D
(mi riferisco agli ultimi 2 messaggi)
Detto questo, rimangono però aperti i problemi, di natura pratica, di come realizzare questi intenti.
Appurato che nessuno è razzista, che si vorrebbe accogliere come si conviene gente disperata, che sarebbe opportuno che gli immigrati avessero le possibilità di inserirsi, guadagnarsi da vivere onestamente, ecc., si aprono una miriade di questioni e problemi quasi insolubili.
1) come fare "programmazione" o, meglio, come far sì che le "quote" di immigrazione "assorbibile" nel mercato del lavoro (ammesso e non concesso che ce ne sia, in un periodo come questo, dove hanno difficoltà a trovare lavoro giovani laureati figuriamoci un immigrato privo di istruzione che non conosce la lingua e senza fissa dimora) siano rispettate? Se si stabilisce che, chessò, ogni anno possiamo accogliere 20.000 persone..con che criteri accettare uno e rimbalzare un altro? cosa fare con i paesi che non collaborano e che non controllano le partenze?cosa fare con tutti quelli che arrivano clandestinamente, via mare ma anche via terra attraverso gli altri paesi UE? che fare con tutti quelli già sul territorio e non in possesso dei requisiti?
2)cosa fare - materialmente- con tutti i barconi in arrivo? Si cercano di respingere? In questo caso, è una parola...non potendo silurare le navi in arrivo, ci si mette davanti, si speronano? Quelle in difficoltà, dove si trainano?
Oppure si lasciano arrivare? E poi che succede? Perchè - pare - tenerli dei centri troppo tempo non va bene; processarli non va bene..anche espellere qualcuno è brutto! Bisogna quindi alloggiare e nutrire tutti..ma per quanto? E finito quel periodo?
3)una apertura del genere, inoltre, incentiva moltissimo le spedizioni verso l’italia, considerata a ragione il solito ventre molle d’europa, il che non fa che aggravare il problema e a catena tutte le questioni conseguenti: si moltiplicano gli sbarchi, si drenano più risorse per assistere, salvare, curare, nutrire e alloggiare tutte queste persone, si rende più difficile distinguere chi effettivamente può essere un rifugiato politico da chi emigra per motivi economici, si acutizzano problemi sociali e di inserimento, si favoriscono reazioni aggressive, si arricchiscono gli scafisti o cmq chi gestisce le partenze, ecc.. Ci perdono tutti, insomma.
4)assurdo addossare la colpa dei morti alla bossi/fini, come ho sentito fare anche da personaggi “autorevoli”: se vogliamo, la legge è troppo macchinosa e non è efficace, nel senso che punire chi è arrivato non risolve il problema e le pene burla di questo paese non rappresentano un valido deterrente per chi debba decidere verso quale nazione imbarcarsi. Se un barcone fa acqua e affonda nel canale di sicilia, la gente annega ugualmente a prescindere da cosa ci sia scritto nel nostro codice penale e dalle dichiarazioni della kyenge.
Semmai, la sua pecca è nella sua troppo scarsa durezza e nella mancanza di direttive precise per regolare una volta per tutte i comportamenti in fase di arrivo; ma d’altra parte per chi la critica e vuole abolire è già troppo dura…il che mi fa pensare che non conosca le regole di tutti gli altri paesi civili.
Provate ad andare illegalmente nei civilissimi stati uniti di obama o nella meravigliosa australia, meta prediletta (almeno a parole sui social network e nei forum) dei giovani ribelli italiani: auguri!
Ci sono numerosi requisiti e tolleranza zero, compreso il blocco fisico delle navi (ricordo della vicenda di una nave piena di profughi bloccata in vista delle coste e lasciata in alto mare, senza dare la possibilità di sbarcare a nessuno e con le navette che portavano solo un po’ di acqua, cibo e , il carcere, ecc.
Sono forse dei barbari, dei sadici? O forse hanno indovinato che una certa durezza può essere un metodo più efficace per regolamentare il fenomeno del “volemose tutti bene” ?
5) Programmi di aiuto in loco (nel senso dei paesi di partenza)…ehhh, bella proposta: già qua siamo strangolati tra tasse, bilancio, deficit/pil, si vive alla giornata tra iva imu e cazzi vari, disoccupazione giovanile al 40%, e dovremmo intraprendere un grandioso piano di opere pubbliche, finanziamenti, invio di uomini e mezzi in sostanza a tutta l’africa, buona parte del medio oriente o comunque in generale a qualsiasi paese povero, un piano talmente grandioso da elevare le condizioni di vita di tutta la popolazione di tutti quei paesi e rendere così meno appetibile l’idea di partire per il bel paese?
6) No comment sull’europa…sempre pronta a bacchettare gli indisciplinati italiani appena sgarrano, a dirci quanti litri di latte dobbiamo buttare via, a lamentarsi delle condizioni dei CIE, poi però se c’è da prendersi qualcuno per distribuire e diluire anche geograficamente il problema, col cazzo! Gesto dell’ombrello e via! Anzi, FRONTEX, la missione più inutile degli ultimi 150 anni fatta giusto per poter dire che l’europa il suo lo fa!
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Originariamente inviata da
John Reese
ci sono 12enni che hanno già esperienza criminale, per quello ti dico, che non lo puoi sapere
poi può anche essere che fossero tutti innocenti eh per carità
io mi riferivo comunque anche alle donne, non è che una perchè è donna è innocente
Sono deceduti bambini di 5 anni
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Per restare in tema con l'oggetto, quanto meno per scongiurare ulteriori casi tragici come quello di cui si sta discutendo, in modo tassativo nessuno deve più approdare in Italia coi barconi, salvo che non si tratti di una scialuppa di salvataggio di naufraghi.
Io per questo sarei per il pugno duro. E' eticamente brutto le prime volte, ma quando si sparge la voce che il trattamento è quello, il traffico si interrompe. Inoltre è forse una via per costringere anche l'Europa a un atteggiamento più collaborativo.
Se si decide che servono 20.000 immigrati, si raccolgono le domande nelle ambasciate sparse per il globo e si fa una selezione.
Quando parlo di aiuti in loco, non mi riferisco all'Italia, ma ne faccio una questione più generale. Se proprio non si può aiutare, quanto meno non si speculi col traffico delle armi per poi fare i baciapile misericordiosi con quelli che scappano dai paesi di origine.
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
Non si devono mischiare le considerazione di cuore con quelle pratiche, razionali.
Personalmente mi stanno veramente indigesti discorsi di stampo razzista, però non si deve incappare nemmeno nel pericolo opposto che, per pietismo, non si trovino soluzioni reali al problema.
Anch'io sono stato emotivamente colpito nel vedere la distesa di bare, non mi sento però minimamente colpevole per questo e non metto in atto meccanismi di compensazione per cui adesso, rispetto a prima, divento più propenso ad accogliere clandestini che vogliono approdare in Italia.
Io vorrei un governo che con fermezza dicesse no a immigrazioni non programmate e che mostrasse i denti alla comunità europea da una parte e ai paesi di origine di questi poveretti dall'altra.
Attraversare il mediterraneo su un barcone è come circolare con un'automobile su strada coi freni rotti. Se poi il conducente muore dispiace, però obiettivamente era molto probabile che accadesse e si deve pertanto vietare che si circoli senza freni.
Qua è la stessa cosa. L'unica colpa è aver permesso questi traffici improvvisati di esseri umani senza fare niente. Dovrebbe essere questa l'occasione per cominciare a imbastire un discorso serio che coinvolga tutti i paesi interessati, i nostri e i loro.
Invece all'Europa continuiamo a permettere di fare il frocio con il nostro culo e ai loro paesi di origine di non collaborare minimamente.
Non mi ero accorta ieri che il topic arrivasse a pagina 5, pensavo che il mio post arrivasse alla seconda, me ne accorgo infatti solo ora di aver dimenticato di quotare. Mi riferivo all'immagine postata da wolverine, accostata all'immagine dei numeri (nemmeno i nomi, cavolo, i numeri) sulle bare bianche fa veramente un brutto effetto. A questo si riferiva il mio sentimentalismo, le bare allineate fanno male a vedersi di qualunque nazionalità fosse chi c'è dentro.
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Originariamente inviata da
Holly
Non mi ero accorta ieri che il topic arrivasse a pagina 5, pensavo che il mio post arrivasse alla seconda, me ne accorgo infatti solo ora di aver dimenticato di quotare. Mi riferivo all'immagine postata da wolverine, accostata all'immagine dei numeri (nemmeno i nomi, cavolo, i numeri) sulle bare bianche fa veramente un brutto effetto. A questo si riferiva il mio sentimentalismo, le bare allineate fanno male a vedersi di qualunque nazionalità fosse chi c'è dentro.
E chi lo nega? L'ho detto anch'io che sono rimasto colpito.
I numeri invece dei nomi immagino che sia perché a molti se non quasi tutti un nome non siano riusciti a darglielo, quindi avranno raccolti elementi utili per il riconoscimento di ognuno di loro e poi associato quegli elementi a un numero, cosicché qualora si riuscisse a identificarli successivamente si sarebbe anche in grado di sapere in quale bara stanno.
A me fa effetto ancora oggi quando passo sulla strada statale 207 a fiando del cimitero di guerra americano a vedere quella miriade di croci allineate tutte uguali...
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Originariamente inviata da
Abel Balbo
E chi lo nega? L'ho detto anch'io che sono rimasto colpito.
I numeri invece dei nomi immagino che sia perché a molti se non quasi tutti un nome non siano riusciti a darglielo, quindi avranno raccolti elementi utili per il riconoscimento di ognuno di loro e poi associato quegli elementi a un numero, cosicché qualora si riuscisse a identificarli successivamente si sarebbe anche in grado di sapere in quale bara stanno.
A me fa effetto ancora oggi quando passo sulla strada statale 207 a fiando del cimitero di guerra americano a vedere quella miriade di croci allineate tutte uguali...
Sì, avevo capito che il numero era per quello, ma è veramente brutto comunque. E quando vedo queste cose, sarà, ma la nazionalità del morto è l'ultima cosa a cui penso. (E idem, stessa cosa che ho pensato vedendo le foto - mai visti dal vivo - dei cimiteri di guerra americani)
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Al via l'operazione Mare Nostrum
Elicotteri, droni, radar e 5 navi, anche una anfibia
L'OPERAZIONE - Mare Nostrum "sarà un’operazione militare ed umanitaria e prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane", ha detto il ministro della Difesa, Mario Mauro. Nell’operazione - ha spiegato il ministro - "utilizzeremo per la prima volta una nave anfibia che ha la capacità di esercitare il comando e controllo, con elicotteri a lungo raggio, capacità ospedaliera, spazi ampi di ricovero per i naufraghi. Avremo 4 altre navi della Marina: due pattugliatori e due fregate" e altri velivoli.
I MEZZI - Quello che si attua con l’operazione Mare Nostrum, ha detto Mauro, è un “rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare che è già presente". "Finora il pattugliamento in alto mare avveniva con due grandi navi, con un equipaggio intorno agli 80 uomini", ha continuato il ministro, spiegando che ora per la prima volta al dispositivo si aggiungerà una nave anfibia classe San Giorgio, (cui appartengono il San Marco e il San Giusto), con relativi elicotteri. Ci saranno anche due fregate, con elicottero a bordo, e due pattugliatori, anch’essi con la possibilità di imbarcare un elicottero ciascuna. Queste navi "si alterneranno", ha detto. Loro compito quello di "rendere l’area che viene pattugliata più agevole per chi si trova in difficoltà e più pericolosa per le navi-madri che tanti problemi ci creano". Del dispositivo faranno poi parte due elicotteri Eh101 della Marina militare, con strumenti ottici a infrarossi e radar di ricerca di superficie, impiegabili anche da Lampedusa o da Pantelleria; un velivolo P180 dotato di tecnologia per visione notturna, impiegabile da Lampedusa; una unità navale di trasporto costiero come la Tremiti che ha operato in questi giorni; un velivolo di pattugliamento marittimo Atlantic con equipaggio misto Marina-Aeronautica che partirà dall’aeroporto di Sigonella. Ci saranno poi, ha continuato Mauro, "sistemi a pilotaggio remoto", cioè droni, per avere "il massimo della sorveglianza possibile in tutta l’area". "Ulteriore apporto - ha concluso - arriva dalle nostre reti radar dia della Marina che delle Capitanerie di porto".
LETTA: INTOLLERABILE MARE PIENO DI MORTI - "Abbiamo parlato della tragedia di Lampedusa, ho spiegato il senso della nostra operazione militare e umanitaria nel Mediterraneo, una missione aeronavale importante che inizierà domani perché per noi è intollerabile che il Mediterraneo sia un mare di morte. Ho chiesto a Katainen come ad altri paesi di aiutarci". Lo ha detto il premier Enrico Letta, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, parlando con il Primo ministro della Repubblica di Finlandia, Jyrki Katainen. “Abbiamo anche discusso inseme di come rinforzare Frontex a livello europeo, ne discuteremo al Consiglio del 24-25 ottobre”. "Ho espresso condoglianza per la tragedia di Lampedusa e abbiamo discusso su come è necessario un più stretto contatto a livello Ue per rafforzare Frontex e abbiamo discusso su aiuto bilaterale da parte della Finalndia’’. Così il primo ministro della Repubblica di Finlandia Jyrki Katainen ha concordato con il premier Enrico Letta.
FRONTE COMUNE CON MALTA - Malta e l’Italia discuteranno insieme i punti da proporre all’Unione europea sulle misure da adottare nei confronti dei Paesi di partenza degli immigrati. A renderlo noto alla Valletta il Ministro dell’interno maltese, Emanuel Mallia, durante un dibattito parlamentare, in cui ha detto anche che Malta sosterrà l’Italia nella sua richiesta di cambiamenti sostanziali nella politica dell’agenzia di gestione delle frontiere, Frontex.
SCHULZ, LA GERMANIA AIUTI L'ITALIA - La Germania deve aiutare l’Italia a far fronte all’emergenza immigrati sia sul piano finanziario che accogliendo più profughi: è l’appello lanciato in un’intervista allo Spiegel dal presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. Per l’esponente della Spd tedesca e del Pse, è “una realtà” che Germania ed Europa sono ormai “un Paese e un continente di immigrazione, che ci piaccia o no”. Alla domanda se la Germania debba aiutare l’Italia che si trova in prima linea per gli sbarchi di migranti, Schulz ha risposto senza esitazione: “Sì, possiamo permettercelo sia finanziariamente che per quanto riguarda l’accoglienza di altri profughi. Di fronte alle drammatiche immagini di Lampedusa trovo la cosa normale”. “Non si può lasciare sola né l’Italia, né Malta, questo deve essere un compito europeo”, ha insistito il presidente dell’Europarlamento. “Se ci sono 10mila profughi in un’isola di 6mila abitanti come Lampedusa, per l’isola è una catastrofe”, ha osservato, “se si ripartiscono 10mila persone tra 507 milioni di europei di 28 Paesi, la cosa si può fare”.
Era ora, finalmente mostriamo un po' i muscoli a queste bagnarole!
Ottima la scelta del nome della missione, vedo nella mente dell'ideatore una punta di sarcasmo geniale.
Immigrazione, al via l'operazione Mare Nostrum Elicotteri, droni, radar e 5 navi, anche una anfibia - Quotidiano Net
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Ovvio che umanamente tocchi e dispaccia vedere tutte queste morti....ma così non si può di certo andare avanti, stiamo collassando. Speriamo in bene in questa operazione, non resta che sperare ormai.