Uno spritz a 1.50 è una merda e anche se usi prodotti di merda credo che ci vadano a guardagnare nulla sopra.
Il prezzo normale per uno spritz tenendo conto di ingredienti di qualità (alta qualità del vino o del prosecco, Aperol originale e soda a 8€ ogni litro e mezzo) è 5 € con stuzzichini.
Le cose di massa non mi piacciono, ma dipende dalla politica del bar, se punta alla qualità o alla quantità. Magari alcuni manco se ne rendono conto che si bevono la merda eh..
Non ho capito come uno che si beve 6 spritz dovrebbe diventare violento al punto da aggredire quasi mortalmente in sei un povero disgraziato per giunta anziano. Se ti comporti così la violenza ce l'hai nel sangue e nel cervello a prescindere da quel che bevi.
Che caxxata!
Colgo l'occasione di replicarti perchè la cosa ha un seguito.
Sinopoli: «Così mi hanno mandato in coma»
Campagna contro i picchiatori dello spritz. Il sindaco: c'è chi premia chi beve di più Violenza La sorella del direttore d'orchestra: violenza cieca e inaudita, gli amministratori riflettano
MESTRE - Uscito dal coma, con un filo di voce e ancora la maschera per l'ossigeno, Gabriele Sinopoli, fratello del direttore d'orchestra morto nel 2001, è riuscito sussurrare una frase: «Mi ha dato tanti pugni in testa, quello voleva solo picchiare, mi è sembrato un professionista». Poi ha sospirato e prima di richiudersi nel silenzio ha aggiunto: «Balordi, era un gruppo di balordi». Lo riferisce la sorella Anna che era lì ad assisterlo nel suo difficile risveglio, al reparto di terapia intensiva dell'ospedale all'Angelo di Mestre. Il 64enne Gabriele è stato vittima di un feroce pestaggio da parte di sei giovani che ha incrociato di fronte a un bar di una via centrale di Mestre dove per passare con la macchina ha dovuto dare due colpi di clacson, con il risultato di ritrovarseli sotto casa: «Volevano solo menare le mani». In particolare uno, dice, che con gli altri è stato trovato dagli agenti del commissariato di Mestre subito dopo il fatto seduto al tavolino di un vicino kebab. Una aggressione che ha fatto partire in città una campagna del Comune contro gli spritz low cost, gli aperitivi «maggiorati» venduti a un euro e mezzo, in quantità tali da far stordire i ragazzi.
Quel giorno Sinopoli era sì sanguinante ma non ancora in condizioni disperate, al punto che è stato dimesso. «Quella notte mio fratello ha voluto evitare il racconto drammatico perché è un signore», racconta Anna, docente fino a qualche mese fa alla Sapienza di Roma. Ma poi le condizioni di Gabriele, ex direttore di banca, sono peggiorate: mal di testa intenso, senso di nausea e nuova corsa all'ospedale, dove è entrato in coma per un'emorragia interna. Cioè, per l'effetto dei pugni violenti di quel picchiatore. Ieri si è saputo che si tratta di uno della vicina Marghera, che ha famiglia, una compagna e pure un figlio. Anche gli altri, tutti dai 25 ai 30 anni, vivono nella stessa zona. Li hanno identificati ma non li hanno arrestati né fermati. Anna si chiede perché. Le risponde l'investigatore: «Perché si sono presentati in Questura a raccontare come sono andati i fatti». E cosa hanno detto? «Il padre di famiglia ha confessato il fatto ridimensionandolo: gli ho tirato uno schiaffo». La ragione? «Sono un cretino», avrebbe detto. Ad Anna sono arrivate le scuse dei sei ragazzi.
La famiglia ora sta organizzando una fiaccolata contro questa violenza. «Nessuna scusa è possibile in questo momento - dice lei -. Sia chiaro che non c'è odio, solo desiderio di giustizia e di verità. Perché ho visto e so bene che non è stato uno schiaffo a mandare in coma mio fratello ma una violenza inaudita sulla quale farebbero bene a riflettere gli amministratori».
Da parte del Comune, ieri è sceso in campo il sindaco, Giorgio Orsoni: «Stiamo valutando di mettere delle regole di comportamento per gli esercizi aperti ai giovani, una sorta di bar a punti». Nel mirino ci sono i locali dello spritz, perché il fattaccio è successo nella zona della movida mestrina. «Non è possibile - ha aggiunto il sindaco - che alcuni gestori arrivino a premiare chi consuma più spritz».
---------------------------------------------------
Sinopoli: «Così mi hanno mandato in coma» - Corriere.it
---------------------------------------------------
Giorgio Orsoni: «Stiamo valutando di mettere delle regole di comportamento per gli esercizi aperti ai giovani, una sorta di bar a punti». Nel mirino ci sono i locali dello spritz, perché il fattaccio è successo nella zona della movida mestrina.
Questo e il fatto che mi colpisce di piu oggi si beve per fare dei punti ,come fosse una gara non e secondo voi una istigazione alla violenza?