Proprio perchè 2000 e passa anni di storia influenzano la nostra cultura, nel bene e nel male.
Il punto è che io non vedo solo gli aspetti negativi, ma cerco di individuare anche quelli positivi (vedi sacralità della vita e via discorrendo).
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nella mia religione ci sto benissimo, non sono nè integralista, nè fondamentalista, nè ammazzerei mai nessuno per nessun motivo legato alla mia religione o a quella altrui.. non generalizziamo e non diciamo cavolate, la religione quando non è MALATA è una cosa che può solamente arricchire una persona.
ah, dimenticavo, io faccio parte della gente comune.
Per i fanatici che vogliono vederla in questo modo è proprio così, peccato che la verità sia un'altra e che ancora non vogliate capire quale sia il vero problema.
Non siete poi così diversi da quei musulmani, vi distinguo da loro solo perchè non siete violenti, per il resto mi sembrate la stessa cosa, ti lamenti tanto dell'impatto che hanno le religioni sul mondo, però forse non ti rendi conto che nemmeno tu ti sei salvato, anche se sei ateo...
La "Verità", un'altra grande fregnacciata della tua religione! :lol:
Continui a impelagarti nella faziosità e nella guerra fra religioni, citando i musulmani; per me i religiosi sono tutti uguali, tutti ciarlatani allo stesso modo, tutti vittimisti e nel contempo violenti allo stesso modo, tutti assolutisti del loro credo.
Ancora coi musulmani, ancora a invocare guerre sante! Poi vi lamentate che fanno stragi di cristiani...
Per me tra voi e loro la vivo come quando si sparano bande rivali di mafiosi e camorristi. Dispiace per i morti, ma se la sono cercata e provocata da soli.
Io semmai diventerei assoltista del nulla, che in nulla credo. Mi limito a osservare e commentare. Vi scannate fra seguaci di dii antagonisti e mia sarebbe la responsabilità... :roll:
E cosa dovrei dire scusa, sono intolleranti verso le differene culturali e spacciano le loro azioni per volontà divina, li chiamo muslmani, ma se proprio non ti piace che li consideri per la loro differenza culturale li chiamerò egiziani, anche se loro lo fanno travisando la loro religione che è quella musulmana e questo semmai succede appunto a chi professa la loro religione, non unicamente agli egiziani.
Nessuno ha detto che la responsabilità è tua.
Ho solo detto che per l'idea che hai dei religiosi in generale per me il tuo atteggiamento è simile al loro.
ma perchè tutti pensano che i musulmani sono tutti cattivi ma mi potete rispondere???
se un estremista coglione pensa che la soluzione per vivere meglio è uccidersi per eliminare gli'altri che sono contrari alla sua religione perchè professanti un altra, perchè tutti gli altri musulmani devono essere uguali a lui..??? perchè la gente deve sempre pensare in questo modo incongruo e incoerente??? perchè se c'è un cattivo tutti devono essere cattivi come lui ma perchè??? questo mi da molto fastidio.
e poi tra tutta sta gente che dice ke la religione islamica è una religione d violenti vorrei trovarne uno che ha letto da qualke parte o è sicuro al 100 % che quello che dice è giusto.
@Half shadow
@lower
Il vostro si chiama rivoltamento di frittate.
Siete voi che mi classificate, perché ne avete bisogno: io non credo a tutte le fragnacce di esistenza di dii, esseri superiori, diavoli, supermen, santi, etc. Avete bisogno di definirmi e allora mi chiamate ateo.
Sarebbe come se facessi un'apostrofe contro i tifosi delle squadre di calcio e qualcuno di loro mi dicesse: tu sei il primo tifoso, perché dici di non tifare per nessuna squadra e anche questo è schierarsi.
Lower, scusa se sono sincero, ma "Anche gli atei come te esprimono la loro religiosità" è una delle più grandi scempiaggini mai scritte su questo forum. La mia tesi è che la convinzione dell'esistenza di un mondo parallelo e superiore al nostro al quale finalizzare le questioni che accadono REALMENTE sulla Terra, è fortemente deleterio per il bene dell'umanità. E quando dico "cancro dell'umanità" intendo proprio questo. Il problema che sottolineo è il non stare coi piedi per terra da parte della gente.
Dovresti quindi spiegarmi che cosa intendi per "mia religiosità".
Non faccio "guerre sante", non vivo e non aspiro a immaginifici mondi paralleli dove degustare il caffé Lavazza; mi limito a comunicare, che comunicare è l'unico senso che riesco a dare alla vita, che dal mio punto di vista state sbagliando, tentando anche io il mio proselitismo.
Half shadow, dici che i musulmani sono intolleranti nei confronti delle altre religioni (immagino intendendo principalmente alla tua, il cattolicesimo). Non ti rendi conto che tu sei altrettanto intollerante la loro di religione, che poi chiami cultura, come se la cultura si dovesse limitare alla religione. Sei (in senso lato, si intende, mi riferisco al cattolico generico) intollerante se entro in chiesa col mio cane, sei intollerante se sento la necessità di coprirmi il volto con un velo, sei intollerante se denigro i tuoi santi, sei intollerante se chiedo di morire per non soffrire oltremodo della mia malattia terminale, sei intollerante se chiedo di non obbligarmi il tuo crocifisso nei luoghi pubblici, sei intollerante se propongo di propagandare l'uso del profilattico al fine di limitare la diffusione di malattie veneree; sei intollerante.
Forse confondi l'intolleranza con i modi di manifestarla. C'è che manifesta la propria intolleranza facendosi esplodere in una folla provocando decine di morti in aggiunta alla propria; c'è chi manifesta la sua intolleranza semplicemente maldigerendo usi e costumi diversi dai propri. Ma sempre di intolleranza di tratta.
No, proprio niente di quello che hai detto è sensato, io intollerante ai profilattici o al velo? :lol:
E poi il discorso del cane e la chiesa assolutamente non sta in piedi, al lavoro ti ce lo porti il cane?
Dentro il supermercato ce lo porti?
Solo chi pensa che una chiesa sia un porcile troverebbe normale pensare di poterceli portare dentro e questo mostra ulteriormente quanto la denigri, ma i tuoi ragionamenti per me proprio non sono da persona coi piedi per terra, tutt'altro.
Senza contare che io non ho mai detto in questo topic che Dio esiste o che il cattolicesimo è una religione giusta, affatto, ho solo parlato di come vengono trattati i cristiani dai musulmani (ma nessuno mi fraintenda, non intendo fare di tutta l'erba un fascio) e di quale sia l'atteggiamento degli atei in generale verso gli altri credenti.
Non mettermi in bocca parole che non ho detto.
Te l'ho evidenziato in rosso nel mio precedente intervento, quando dico sei (in senso lato) intendo riferirmi ai cattolici in genere. Non mi riferisco a te in quanto come ti chiami, ma alla massa dei cattolici che sostengono o quanto meno avallano la tesi per la quale non si deve usare il profilattico, non deve entrare un cane in chiesa, non si deve portare il velo.
Riguardo al cane, ne fai un problema di igiene, figurati lo dici a me che sono allergico al pelo dei cani, ma se un cane entrasse in un templio buddista sarebbe il benvenuto e così dicendo in qualche modo dimostri intolleranza verso chi i cani li venera. Se definisco porco un tuo santo è blasfemia, se definisci sporco un animale, che è sacro per un buddista al pari di uomo (ma anche per tanti italiani che ci convivono nelle loro case), va bene.
D'altra parte le credenze religiose sono tali e tante che è quasi impossibile non offendere qualcuno; per questo dico che tutti insieme - voi religiosi - avete stufato e non meritate attenzione.
"come vengono trattati i cristiani dai musulmani", parole tue, è un chiaro segno di intolleranza. Sarebbe come se io dicessi come sono stronxi i greci perché il mio vicino greco lo è. Un folle si fa saltare per aria insieme a una ventina di cattolici e i musulmani sono tutti brutti e cattivi. Non la finite più di farvi la guerra uno con l'altro; certo tu sei europeo e non ti faresti mai saltare per aria, un africano più facilmente potrebbe farlo, ma a prescindere dalla propria religione. Ho visto certi cattolici inkazzati dopo l'attentato che non mi sono sembrati tanto teneri e portati al perdono...
Ah, e io le chiese non la denigro, dico solo che son tanti metricubi coperti che potrebbero essere usati per scuole, ospedali, case di accoglienza, domicili per poveri, palestre, stalle, quello che ti pare e invece sono sprecate a farci dentro tutti quei versi insulsi.
A me sembra che tu voglia vederla in questo modo, ti sei costruito una realtà che non c'entra nulla con i veri cristiani, per lo meno non con me e nemmeno con chi conosco.
Non sono io a dover perdonare quegli assassini, quindi non me ne importa proprio nulla di avercela con loro, non ce l'ho infatti, ho giudicato semplicemente quello che hanno fatto, ma senza rancori.
Certamente avrei provato tantissima rabbia se avessero ucciso qualche mio parente, immagino sia una cosa normale.
E riguardo alla altre religioni io sono aperto alle differenze.
Però come io rispetto le differenze altrui vorrei che lo facessero tutti, atei compresi, nessuno è migliore di un altro e quindi tutti abbiamo lo stesso dovere verso tutti.
Ho parlato di loro definendoli musulmani perchè non sapevo in che altro modo chiamarli.
E non è certo un segreto per nessuno che i più fanatici religiosi siano proprio i musulmani, fanatici al punto che riescono persino ad andare contro la loro stessa religione, che vieta l'omicidio.
E non intendo affatto dire che i musulmani sono tutti uguali, se è assassino uno lo sono tutti, assolutamente no.
Anche se ho detto di essere aperto alle differenze religiose questo significa solo che li rispetto, ma non condivido certo la posizione che hanno imposto alla donna, pre questo la religione musulmana non mi piace, ma non condividere delle opinioni non significa essere intolleranti.
Non puoi paragonare un non religioso a un religioso, perché c'è una grossa e sostanziale differenza fra loro: il non religioso non si inventa niente, vive la sua vita nel suo contesto civico e basta. Il religioso è - o almeno dovrebbe essere - tutto ciò che è il non religioso con l'aggiunta di una credenza in alcune cose che non sono dimostrabili e che per sua bontà la società tollera.
Quindi tu cattolico non hai nulla da dover tollerare a me che non credo in niente di non reale, io non religioso invece devo tollerare le tue superstizioni.
Questo concetto è basilare.
Detto ciò la tolleranza di un non religioso la si può condividere soltanto se questa non porta alcun inconveniente al viver comune.
Quindi se un tizio di riempie di esplosivo e si fa saltar per aria per le sue convinzioni religiose, questi non si può tollerare. Idem, i fedeli appartenenti alla stessa religione delle vittime dell'esplosione di cui sopra, se si organizzano in manifestazioni di violenza in risposta a quella subita, a loro volta non si possono tollerare.
Per questo io, usando il condizionale, dico: non si dovrebbe permettere alla gente di professare le religioni, che stando tutti coi piedi per terra si vivrebbe meglio.
Se riportiamo questo concetto alla nostra società, finché un cattolico fa tutti quei versi da folle dentro una chiesa, io in qualità di essere umano me ne posso vergognare, però non mi porta nessun discapito e se pure continuate a scambiarvi il segno della pace o ad alzare le mani al cielo in modo ridicolo mentre recitate le vostre litanie, fatelo pure; sebbene cominci a disturbarmi come dato di fatto che lo fate in un luogo che potrebbe essere utilizzato per cose più utili e vi arrogate il diritto di non pagarci le tasse. Quando invece per le vostre superstizioni religiose vi intromettete nella vita politica e imponete certi comportamenti o certe posizioni a fronte di problemi sociali che sono deleteri per l'umanità, allora io personalmente non vi tollero più.
Tu potresti anche rispondermi che certe ingerenze nella vita politica le fate nel rispetto del concetto di democrazia e io questo lo ammetto e lo condivido. Però rimane il fatto che non vi approvo e quindi ribadisco il concetto che se voi non esisteste si vivrebbe in modo migliore.
Che il non religioso non s'inventa niente lo dici dal tuo punto di vista.
Tu puoi pensare che il mondo sarebbe migliore senza che la gente creda in un'entità soprannaturale, un religioso potrebbe invece pensare che sarebbe un posto migliore se tutti credessero nel suo Dio.
Non hai più prove della non esistenza di un Dio che un religioso della sua esistenza.
Semplificando, se io ti dico che per la tua stanza gira un drago invisibile tu puoi contestare la mia affermazione, ma in quanto invisibile non puoi provare a me che non esiste.
è tutta una questione di fede alla fine, per questo non comprendo la tua avversione nei confronti delle religioni.
Quello che sembra difficile per i credenti comprendere è che a me non credente la questione del drago (o di un ipotetico dio) non mi tange minimamente. Non lo vedo, non posso toccarlo, non lo sento, quindi per me non c'è, però non ho nessuna velleità di dimostrare la tale cosa o il suo contrario; vivo coi piedi per terra: se devo apparecchiare la tavola conto il numero dei commensali presenti e tangibili e apparecchio per loro, non per altri che potrebbero esserci e non si vedono.
Che il tuo dio esista o non esista non sposta di una virgola l'organizzazione di una società civile.
Che si vivrebbe meglio se nessuno fosse superstiziosamente credente in uno o nell'altro dio, lo dimostra il fatto che tutti i conflitti armati sono più o meno conditi dall'aureola di santità e di difesa della propria religione.
Il fatto di cronaca in oggetto ne è una prova. La guerra santa un'altra. Il conflitto israelo-palestinese un'altra. La seconda guerra mondiale e la questione degli ebrei un'altra. La distruzione dei popoli atzeco e maya un'altra. Lo puoi negare? E' questa la dimostrazione che devi fare, non la presenza o meno di un drago in una stanza.
come hai detto tu stesso la religione è un pretesto... Ma è superfluo dire che se la religione nn vi fosse stata non ci sarebbero state quelle guerre, si sarebbe cercato un altro pretesto. Inoltre il fatto che per te un Dio non ci regoli in qualche modo o nn abbia un progetto per noi non è altrettanto vero per un credente, che può pensare che il comprendere questo progetto renda il mondo migliore... Non penso che estinguere le religioni sia la cura ai mali del mondo
Se un ultrà romanista accoltella un laziale fuori dello stadio e io voglio studiare sociologicamente il problema, non posso prescindere dalla loro fede calcistica. Poi può anche darsi che questa nasconda altre cose, in tutti i modi ne è l'espressione.
Riguardo invece alla tua fede e alla tua convinzione che un ipotetico dio esista e abbia in mente un "progetto" per noi, la cosa si presterebbe a tantissime considerazioni, che porterebbero OT.
In questa sede ti dico che se tu ne sei convinto o ne hai comunque bisogno, vai avanti così. Io resto della convinzione mia che da un punto di vista globale della nostra società sia un danno.