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dipende da chi si ascolta, dai propri interessi e dalla propria intelligenza, se un imbecille ascolta un imbecille su cagate che interessano sì, fa stare meglio, altrimenti no
a meno che uno intelligente utilizzi l'imbecille per notare che c'è chi sta messo peggio, quindi lui si sente sollevato
personalmente parlo davvero poco, ritengo la maggior parte delle comunicazioni inutili (essendo evitabili ragionando), detesto quando vedo sorrisi o serenità attorno a me, quindi amo seminare a parole zizzania o sentire un'atmosfera di odio, provocare, evidenziare le magagne altrui, creare fango in cui sguazzare, cercare lo scontro e il turpiloquio
per questo motivo passo la maggior parte del tempo ad ascoltare quando sono con le persone, per poi trovare il momento giusto per l'intervento di poche parole in mezzora al fine di creare silenzio, sdegno, fastidio, ribrezzo, risposte offensive che mi permetteranno di rispondere con maggiori offese o far incazzare provocando litigi
questo mi fa stare meglio e mi capita anche con le ragazze, è un bene, le ragazze non amano chi parla tanto riempiendole di cazzate ma chi sa ascoltarle e parla solo quando serve (poi questo ti rende più misterioso), tantomeno amano chi le asseconda e piuttosto chi le critica quando serve e senza insultarle
non importa se magari lei non è molto intelligente e parla visto che mica bisogna sposarle tutte, l'importante è far finta di ascoltarla annuendo ogni tanto, intervallando le sue parole con interventi sarcastici e acidi che non la assecondano, per poi terminare il dialogo iniziale a letto, anche questo è un modo per stare meglio che nasce dall'ascolto prevalente, il sesso fa bene e fa circolare sostanze benefiche nel cervello
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E' ovvio che intendevo ascoltare con sentimento. L'ascolto in se riguarda la chiacchera . Io parlavo dell'ascolto come auto terapia.E' ovvio che non funziona se non c'è amore ad ascoltare.
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Io non me ne sbatto, anzi trovo molto giovamento ad ascoltare
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Originariamente inviata da
Jo Constantine
Se c'ho problemi come faccio ad ascoltare con gioia?!
L'altro potresti essere tu.
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Originariamente inviata da
giulybaldi
L'altro potresti essere tu.
Ma se io sono io, e l'altro potrei essere io, a chi cazzo ascolto?!?
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[QUOTE=BonsaiWeed;3411084]Sinceramente la vedo difficile come cosa, cioè se ciò i cazzi miei per la testa, chittese...
Poi boh probabile che altri si sentono meglio a sentire le disgrazie del prossimo.[/Q
Mi sento meglio solo se faccio sentire meglio anche chi ascolto
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Originariamente inviata da
Jo Constantine
Ma se io sono io, e l'altro potrei essere io, a chi cazzo ascolto?!?
Ascolta e basta.
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Originariamente inviata da
giulybaldi
Ascolta e basta.
Come gli autistici.
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Ascolta chi ha qualcosa da dirti. Neanche io ascolto gli stronzi, chi ha la patologia del lamento(sono coloro che stanno meglio di tutti), ascolta chi ha bisogno di essere ascoltato. Non è poi cosi' difficile capire chi merita di essere ascoltato. Lo capisci da come ti parla, se potenzialmente si può creare un dialogo e un giorno neanche tanto lontano sarà lui ad ascoltarti con gioia. Lo so che può sembrare una fiaba, ma io ci credo e continuo ad ascoltare.
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Originariamente inviata da
Jo Constantine
Come gli autistici.
C'è ascolto e ascolto. Trova tu quello giusto. O si sa ascoltare o bisogna imparare.
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Dipende, se è una persona a cui tengo molto, son troppo empatica e un po' ci soffro.
Oppure se la loro situazione è molto drammatica mi fa capire che alla fine i miei problemi non sono chissà che grande cosa.
Però non che l'effetto duri più di tanto eh.
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Originariamente inviata da
Masquerade
Guarire dai problemi ascoltando gli altri... mi pare eccessivo.
trarre spunto per elaborare i problemi propri dall'ascolto delle esperienze altrui ci può stare.
Resta che la capacità d'ascolto è poco diffusa.
Chi ha problemi preferisce parlare, spesso anche troppo, ma non ascoltare. Né i problemi altrui, né eventuali consigli.
Ascoltare con gioia poi mi sa tanto di una presa per i fondelli. :(
Non è obbligatorio ascoltare con gioia. Mai fare nulla di forzato. Io non mi sforzo di ascoltare. Se non ne ho voglia non ascolto, ma se ne ho voglia riesco ad ascoltare con gioia. Non c'è nulla di peggio che ascoltare con sforzo. Lo stesso vale anche per l'amore. O c'è o non c'è. Quanta gente si sforza di amare o si illude di amare. Se non c'è gioia nel fare una cosa c'è solo ipocrisia.
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Originariamente inviata da
Jamila
Chi sta male in genere, detto in parole povere, se ne sbatte dei problemi che hai tu. Lui cerca solo qualcuno che lo sappia ascoltare e far sentire capito...
Quando sto male non me ne sbatto dei problemi che hai tu.