se si in quale materia e per quanto tempo e in che anno scolastico ?
Visualizzazione stampabile
se si in quale materia e per quanto tempo e in che anno scolastico ?
no quando non avevo il pomeriggio venivo a casa
Sì per un anno, al liceo, ho preso lezioni private per la trigonometria.
No mai.
Lezioni di tedesco, ultimo anno del liceo.
Si..di matematica ed economia aziendale xD
Mai. E quando dico che sono tendenzialmente contraria, va a finire che mi mangiano tutti viva -.-
Si.
Matematica e Francese.
Ma dopo scuola inteso come prolungamento di ore a scuola o prendere lezioni private?
Io ho capito come lezioni private, mentre come doposcuola vero e proprio no, non l'ho fatto.
Mai..se mi posso confidare non sono andato neanche al prima di scuola;););)
Ma infatti non ho scritto il motivo del mio pensiero lontano dall'opinione comune. Per me uno studente, a qualsiasi età e in qualsiasi classe si trovi (elementari, medie, superiori), se normodotato, dovrebbe essere in condizione di studiare autonomamente senza supporti esterni. Ho scritto tendenzialmente perché so che in una linea ideale la scuola dovrebbe mettere lo studente in condizione di essere completamente autonomo, ma (l'altro lato del tendenzialmente) comprende la parte del "in realtà così non è". Il mio tendenzialmente in fatti escludeva un discorso di tipo assoluto ^^
In ogni caso, non trovo giusto che si valuti allo stesso livello uno studente che arriva a 8 in totale autonomia e uno che arriva a 8 quando tre quarti del lavoro l'ha fatto con un supporto aggiuntivo. Per me chi ci arriva da solo è più meritevole...
Ovviamente, nella mia eccezione, ci sono non solo ragazzi che hanno dei disturbi (di qualsiasi tipo), ma anche chi per una situazione e chi per un'altra, non ha avuto modo di prepararsi come gli altri. Tipo: se, causa broncopolmonite, io sono stato lontano da scuola un mese, sono indietro con matematica, chiedo a qualcuno di aiutarmi.
Ci sono, invece, casi in cui dei ragazzi vanno a prescindere da ripetizioni. Questo a me personalmente non piace.
In quel caso, invece, sono favorevole. I genitori, nel caso in cui non abbiano le competenze, rischiano di fare un danno e basta. Se il figlio ha disturbi dell'apprendimento deve essere seguito da qualcuno in grado e con un grado di istruzione adeguata.
Intendevo difficoltà non patologiche, poi boh, sono convinto che con l'impegno tutti possano riuscire discretamente. Metti anche che spesso non l'individuo a essere il problema, ma piuttosto l'infrastruttura. Certo non tutti siamo "intelligenti" allo stesso modo, ma alla fine l'obiettivo istruzione dovrebbe essere alla portata di tutti.
Ho preso ripetizioni di greco in quarto e quinto ginnasio,più che altro perchè non avevo nessuno in casa che lo avesse studiato e che potesse dirmi se facevo le cose giuste o no.
Quest'anno in vista degli esami e consapevole del fatto che da sola non avrei mai trovato la forza di volontà di capirci qualcosa ho chiesto ad un mio amico di aiutarmi in matematica,ma veniva una volta a settimana e la mia situazione non è cambiata granchè.
Su, @Holly , addirittura parlare di persone normodotate o meno...
anche una persona normodotata può andare a lezioni private per un periodo, semplicemente può succedere che quella particolare materia non ti piace o non ci sei particolarmente portata;la memoria- e di conseguenza la capacità di apprendimento- è notevolmente influenzata dalle attitudini individuali e non c'entra nulla il Q.I.
Normodotato l'ho usato in relazione alla risposta di Randy... e in ogni caso, i disturbi dell'apprendimento non sono necessariamente così invalidanti. Per alcuni, alle elementari, non è nemmeno previsto l'insegnante di sostegno... quindi ho dato un senso molto ampio al termine...
Infatti non ho parlato di quoziente intellettivo. E ho esposto la mia opinione solo perché era stata fatta un'ipotesi che non corrispondeva al mio pensiero.
Io sono molto dura su questa cosa. E' ovvio quello che dici, ma è anche vero che in molti "rinunciano in partenza" e altri si fanno aiutare a prescindere. Questo non è giusto nei confronti di chi invece si impegna autonomamente. Questo non vuol dire che le ripetizioni vadano vietate o che siano immorali. Trovo semplicemente più meritevole il ragazzo autonomo.
Infatti il mio è un parere impopolare che non impongo a nessuno. Io la penso così. Per me sono una soluzione estrema, non la strada facile. Secondo me sarebbe opportuno mandare un ragazzo a ripetizioni solo quando effettivamente non ha i mezzi per riuscire da solo. Non mandarlo a prescindere come fanno in tanti.
...e allora non c'entra niente che tiri in ballo i disturbi dell'apprendimento, in quel caso potremmo parlarne per ore e ore visto l'ampiezza del tema.
Allora devi dire che ritieni più meritevole uno studente che rinuncia all'insegnante privato e si impone di apprendere quella determinata materia;anche in questo caso però non mi trovo d'accordo e ti porto il mio esempio:sono SEMPRE stata studiosa sin dalla prima elementare e anzi forse lo sono stata fin troppo, e nonostante questo ho preso lezioni private di trigonometria al liceo (per alcuni mesi) ma non per questo mi sento di aver preso a pugni la meritocrazia, sinceramente no.
Ragazze xD
Allora non volevo scatenare un equivoco dopo l'altro a partire dal messaggio di Holly! Probabilmente ho sbagliato a puntualizzare su una frase che poteva benissimo passare inosservata ma volevo capire, infatti poi ha risposto in modo chiarissimo. Sulla questione meritocrazia si può essere più o meno d'accordo, ma non so se sia questo il topic adatto per parlarne.
Personalmente, ho scelto di frequentare lezioni private di tedesco l'ultimo anno del liceo perchè ritenevo di avere delle grosse lacune a livello grammaticale e di analisi del testo. La Prof. ha da sempre adottato un metodo particolare, abbastanza maieutico, che sin dalla seconda liceo ci ha imposto un regime da piccoli auto-didatti. Un metodo di questo tipo, se non si è portati per una materia, alla lunga causa grosse lacune e temevo di fare una figura pessima allo scritto dell'esame di stato. Alla fine la figura pessima l'ho fatta ugualmente, ma se non altro non potrò dire di non aver provato con tutti i mezzi a capire!
Tranquilla Eury, è un confronto sereno...xD
Ma guarda che non li ho tirati in ballo io, ho solo chiarito un'altra cosa per fare il modo che non si fraintendesse quel che avevo detto... calmati xD
E comunque guarda che l'ho detto. Ho solo formulato la frase in modo diverso. Io la penso diversamente da te. Pace xD
Non ho usato il termine "prendere a pugni", ho solo detto che secondo il mio parere fra due persone che raggiungono lo stesso risultato, quello che è giunto al risultato con le sue sole forze è più meritevole. Non ho scritto da nessuna parte che devono essere valutati con due scale differenti. Alle medie avevo una professoressa che metteva d'ufficio "sufficiente" ai ragazzi che andavano a scuola d'inglese. I genitori di questi ragazzi protestavano e lo facevano giustamente e trovano il mio pieno accordo. Io sto parlando di parità di merito in una scala "assoluta" non di diversità di valutazione, non ho tirato in ballo la meritocrazia intesa in quel senso. Per me è più ammirevole uno studente che fa tutto e da solo. Questo non significa che chi va a ripetizioni debba essere ghettizzato.
Ma ecco perché io ho scritto che il mio discorso sarebbe giusto solo se la scuola italiana funzionasse e solo se i professori fossero tutti competenti... così di fatto non è. Io sono contraria a chi va a ripetizioni "a prescindere", li vedevo alle superiori, soprattutto nell'altra sezione. In classe mia erano in pochi a prendere ripetizioni (fra l'altro non erano nemmeno ripetizioni, erano quelle scuole d'inglese per prendere i certificati). Nell'altra sezione ci andavano tutti e facevano tutto: latino, greco, matematica. In una classe di quindici persone, possibile che nessuno fosse portato per una di quelle tre materie? Ecco cosa volevo dire e cosa a me non piace. Questo dover mandare per forza il figlio a ripetizioni perché deve riuscire meglio, perché non deve essere mediocre. Fondamentalmente questo è quello a cui io sono contraria. Va poi valutato caso per caso, ma da me la storia del "mio figlio deve farsi aiutare così diventa bravo", secondo una mentalità moooolto paesana, è diffusissimo. Per il resto dei casi io rimango comunque su una posizione del "a me non piace, poi ognuno è libero di fare quel che vuole" ^^
ueilà che discussione da un sondaggio così "stupido"...
io posso portare l mia testimonianza.
io sono andato ripetizioni di matematica per 4 anni su 5 (1°,3°,4°,5°) 2-3 volte alle settimana per tutto il periodo dell anno scolastico (e chissà che spesa totale ne è venuta fuori...)
sinceramente per me è stato utile, per lo meno nell'ambito scolastico. perchè in matematica davvero non ci capisco niente appena si va oltre le classiche operazioni e allora mi serviva proprio un aiuto serio. potevo chiedere ai miei compagni e l ho fatto ma bisogna saper insegnare e non molti a quell'età lo sanno fare (oddio nemmeno in età più avanzata alcuni)
e anche se il motivo di questa carenza un po è dovuto a me (visto che in tanti anni non sono riuscito ad avere uno straccio del famoso metodo di studio) penso che ci siano delle cose che in una persona (anche senza problemi) non riescano ad entrare. e io non mi cullavo su questo anzi sono stato io a volere andare a prendere ripetizioni (anche se mi dispiaceva non farcela da solo) perchè è molto brutto vedere il libro e non capirci niente e lasciare il foglio in bianco ad ogni inizio anno (perchè ogni anno mi davo un po di tempo per vedere se ce la facevo a seguire con le mie forze)
non ero nemmeno il tipo che si accontentava dei compiti fatti ma ero io a chiedere sempre di più per risolvere i miei tanti dubbi (talmente questo fatto che è radicato in me che molte volte chiedevo spiegazioni anche quando copiavo, e alcune volte grazie alle mie continue domande per i dubbi, i bravi si accorgevano che stavano sbagliando e con loro tutta la classe)
ed è stato un piacere vedere i 7 e i 7,5 (ma anche un 6 insperato all'inizio) dai 2-3-4 fissi di partenza. ed erano mie vittorie, perchè ai compiti in classe e alle interrogazioni ci andavo io da solo.
questo per dire che il doposcuola se il ragazzo ha la mentalità giusta serve
non esattamente doposcquola, cmq andavo a lezioni (inutilmente) di matematica