E' un paragone che non regge visto che il termine "pur di non accettare una trasfusione "forse un tempo poteva valere , dove la loro intransigenza su questo punto li faceva considerare dei veri pazzi , e questo agli occhi della gente cristiana o normale poteva essere cosi .
Oggi alla luce della medicina e dei suoi progressi esistono i sostituti del sangue che possono anche avere una origine sintetica oppure operazioni chirurgiche in cui si utilizza lo stesso sangue del paziente e viene riciclato: davanti a questo progresso il testimone di Geova non si oppone piu alla trasfusione quando questa abbia un tale carattere tecnologico, possimao in questo caso sostenere come sia un chiaro esempio di come il passare del tempo e il progresso della scienza può attenuare un divieto e conciliare la fede .
Domanda: Come si fa invece a conciliare la pazzia di chi in nome del rispetto sacro di un libro,uccide la figlia perchè si allontana dalla fede oppure se subisce una violenza carnale e ha un figlio da tale violenza viene considerata una adultera e lapidata mentre al colpevole non succede niente ? Come puoi corregere questa pazzia con la scienza? la civiltà? la giustizia?
A propostio voglio allegare una risposta di una ragazza sulla considerazione
tra amore di Dio cristiano e amore di Dio professato dai mussulmani
-----------------------
Ho l`impressione che cristiani e i musulmani non danno lo stesso senso a parole come amore,giustizia ,pace.
È in nome di un Dio d`amore che un musulmano che desidera convertirsi a un`altra religione ,è condannato a morte ? È in nome dell`amore che una donna adultera è lapidata sulla piazza pubblica o che un padre uccide sua figlia che convive con un infidele? È in nome di un Dio d`amore che tutti i venerdì in tante moschee si istilla nei bambini l`odio verso i cristiani e gli ebrei? O che un giovane innamorato di una ragazza musulmana è obbligato di convertirsi se vuole sposarla? Dov`è il rispetto di cui si parla nell islam ?
Eppure i miei amici musulmani sono buoni ,generosi ,con il cuore in mano,anche se devo ammettere che hanno preso le distanze con la loro religione, e quanti magnifici testi ci hanno lasciato i mistici musulmani e sono sicura che sui 6219 versetti che conta il Corano ce ne sono dei magnifici .
Perchè ho allora l`impressione che è un Dio di sottomissione che si è imposto? Così lontano quanto il nostro è vicino e allora per noi cristiani la sottomissione diventa unione con il Dio che è amore, e che ci libera. ( cf. Discorso del Papa durante le GMG a Marienfelf)
Devo pur ammettere che sono stata immersa nel metus Dei ,nel timor di Dio tutta la mia infanzia, che a un certo punto mi sono rivoltata ,rifiutando questa visione di Dio e che è grazie a Benedetto XVI se mi sono riconciliata con il timor di Dio, che nella sua bocca diventa rispetto, responsabilità.
Vorrei tanto capire e penso che solo una distanza critica che solo la ragione può permettere ci aiuterà di fronte all`irrazionale religioso.
Scusatemi per essere stata così lunga.
-------------