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Natura ed educazione
Questo è un tema di ampio respiro, e non ho nemmeno la competenza per trattarlo esaurientemente; mi accontento di alimentare un piccolo dibattito tra forumisti.
L'educazione - ovvero qualcosa di convenzionale - quanto può influire sulla natura umana?
Dalla natura umana lasciata a se stessa può provenire qualsiasi aberrazione, e mi domando quanto l'educazione possa temperarla.
Agli estremi c'è chi sostiene che l'educazione sia pressoché onnipotente, e chi crede che sia un fuscello sballottato dai venti degli istinti.
Io tendo a stare nel mezzo: tutto ciò che è convenzionale è intrinsecamente debole, purtuttavia a livello pratico sortisce degli effetti, anche se generalmente non sono perfettamente in linea con le aspettative.
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Secondo me l'educazione è un misto fra le convenzioni e quelle che sono le PROPRIE regole morali. Diciamo una morale adattata al contesto sociale. Questo vale sia nel bene che nel male, perchè c'è un "adattamento" in entrambi i casi, quindi ritengo questo concetto applicabile sia alle educazioni buone sia a quelle cattive.
Ciò che può cambiare è la fatica che si fa o si vuol fare perchè avvenga questo adattamento, e questa fatica dipende appunto da quante sono le differenze fra il proprio spirito e quello "collettivo"
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Educazione e' tutto cio' che impariamo, soprattutto nei primi anni. Tutti hanno un'educazione, che varia a seconda della societa' o della cultura da cui l'hanno appresa.
L'educazione di fare la pipi' nel gabinetto, l'educazione di usare le posate per mangiare, l'educazione di salutare la gente con la stretta di mano sono solo degli esempio.
Poi c'e' un altro tipo di educazione, quella che viene identificata col Super-Io freudiano, che trascende le regole definite ma lascia poi uno sviluppo coerente con le regole apprese nell'infanzia, come quelle etiche e morali.
L'educazione e' alla base della natura umana, senza di essa saremmo in preda agli istinti.
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l'educazione (in un senso più vasto del rigranziare, dire per favore, ecc.). a cui mi riferisco è un elemento esterno che le istituzioni ci trasmettono, con lo scopo di promuovere una crescita sociale costruttiva (contestualizzata all'organizzazione e ai fondamenti ideologici e politici di quel determinato Paese).
Prendendo un esempio limite, nella Germania nazista veniva impartito un certo tipo di educazione (o forse è meglio parlare di disciplina) armonizzato con l'orientamento ideologico-politico del regime. L'educazione era funzionale al mantenimento del sistema stesso.
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Ora ho capito che accezione dai a "educazione", grazie.
Noi siamo circondati da subdole influenze, tutto cio' che troviamo intorno a noi (tv, cartelloni, giornali, ecc..) sono studiate per trasmettere un certo particolare tipo di messaggio. Ed influenzare le nostre scelte, a volte. Non ce ne rendiamo mai conto, ma quelle volte che affidiamo la scelta alla "prima impressione" o "al caso", quando per esempio dobbiamo scegliere tra un prodotto e un altro, lasciamo sempre che "loro" scelgano per noi. E questo e' normale, accade nella vita di tutti i giorni. Il problema si pone nel momento in cui l'educazione di cui parli tu viene coadiuvata da una ristretta istruzione scolastica e una liberta' di pensiero che spazia dalla partita di calcio alla playstation.
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per me è semplicemente il rispetto degli altri in qualsiasi sua forma ed espressione.
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Siamo educati xkè in caso contrario avremmo paura che coloro coi quali non lo siamo si comportino di conseguenza...o lo si è solamente xkè siamo buoni gentili e bravi ragazzi?