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Gerry
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Gerry (2002)
Primo film della "trilogia della morte" di Gus Van Sant (insieme a Elephant e Last days), che, come volevasi dimostrare, in Italia non è stato distribuito.Molto lento e riflessivo, è , a mio parere, uno dei film migliori regista americano.
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Potresti fornirmi un parere più esaustivo e qualche linea di trama?
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Vengono così definiti poiché la scena di morte costituisce culmine e climax di ogni film. Alla sua uscita ai festival cinematografici e nei i pochi cinema nei quali fu distribuito (in Italia non è mai uscito), il film suscitò reazioni estremamente diverse, dal disprezzo all'entusiastico encomio. I recensori sono d'accordo nel constatare che Gerry segna un punto di ritorno nella filmografia di Van Sant che, lontano dai film commercialmente orientati, torna al suo primo sperimentalismo.
Spinti verso una meta ignota, due amici si ritrovano perduti in una zona desertica. Cercheranno di ritrovare il loro cammino, ma lo scoraggiamento, la disidratazione e la fatica metteranno a dura prova la loro amicizia...
Van Sant evita racconto e dialoghi convenzionali, ed invece tenta di raccontare la storia attraverso l'umore dei personaggi e la scansione del tempo cinematografico che per buona parte del film si sovrappone a quello reale, dilatandolo, attraverso lunghissimi piano-sequenza privi di dialoghi; gli scarni e rari dialoghi ed il suono vengono registrati in presa diretta, sul ritmo della respirazione e dei passi dei protagonisti; la cinepresa, sempre discreta, segue le loro teste dondolanti da vicino o si apre indietro a splendide panoramiche che rivelano panorami surreali ed austeri. In questo film Van Sant riprende alcuni tra i temi a lui più cari, quali il viaggio, l'amicizia e la morte.
Commenti presi qua e là :D
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Grazie infinite. Vedrò di procurarmelo o vedermelo in streaming o...qualcosa. Sembra molto, molto interessante.