quanto può costare al mese un gatto? so che è un ragionamento triste. è un po' di tempo che sto pensando di prenderne uno ma con il mio stipendio che lascia a desiderare e le spese della casa ho paura che in due qui non se magna :cry:
Visualizzazione stampabile
quanto può costare al mese un gatto? so che è un ragionamento triste. è un po' di tempo che sto pensando di prenderne uno ma con il mio stipendio che lascia a desiderare e le spese della casa ho paura che in due qui non se magna :cry:
Per la lettiera spendi pochissimo.. 1 euro al mese di sabbia, forse anche meno, e prendi pure quella profumata.
Per il cibo dipende.. stando sull'economico, sfruttando le offerte... 1€ al giorno, qualcosa di più se vuoi farlo mangiare bene.. Una scatoletta costa 20/30 cent, ed è un pasto completo che a volte manco finiscono.. 3 pasti economici sono 60/90 cent.
Per stare tranquilla e abbondante ti direi 50€ al mese
Dipende, le spese fisse non sono alte, il cibo costa dai due ai cinque euro al chilo, un gatto non mangia molto, con venticinque euro te la cavi. La lettiera non so quanto venga, ma anche questa non dovrebbe costare troppo. Antiparassitario una volta all'anno venti euro circa, vaccini sui cento, castrazione o sterilizzazione(spesa una tantum ovviamente) dagli 80 ai 150
Il problema sono le eventuali spese veterinarie impreviste, zampa rotta 600 euro...se il micio si becca qualche malattia, anche la sono parecchi soldi tra farmaci e cure, e sicuramente quando invecchia avrà qualche acciacco.
Nella migliore delle ipotesi cmq direi sui 35 euro al mese, escluse emergenze
Però se il gatto rimane in casa, o gira poco, le emergenze sono minime.. in 23 anni mai avuta una spesa medica per i gatti.. Certo, può capitare.. ma non è facile :)
Al massimo prenditi un gattino tranquillo, un coccolone.. :D
Guarda ti consiglio di abituare il gatto (se lo prendi da giovane) a mangiare i nostri scarti (pasta, carne, pesce eccecc).
I miei quando erano randagi mangiavano sempre i nostri avanzi. Da quando sono entrati in casa, col fatto che avevamo una micia anziana che mangiava solo scatolette e crocchette si son abituati pure loro. E ora una di loro due fa pure la viziata. Certe scatolette non te le mangia manco a pagarle. E certo che dopo un po' che lascia la roba nel piatto, per non buttarla via sempre le compri quello che le piace, che magari costa anche 70cent a scatoletta.
Quindi un po' dipende da come li abitui.
Ora a soldi al mese non s dirti perchè è mio padre che paga.
Comunque le spese veterinarie sono le peggiori. Io per la mia micia nera per fortuna sterilizzata aggratis perchè randagia, poi però per un ascesso mi sono partiti 75€ (li ho mollati io, mio padre paga le spese dell'altra gatta)
mah io sono contraria a dare ai gatti i nostri scarti, alla fine se io mi mangio una cosa un pò condita non penso che il gatto possa digerirla allo stesso modo, o no? però se si vuole risparmiare sul cibo, anzichè comprare il cibo industriale che per quanto possa essere economico o super costoso è comunque UNA TOTALE SCHIFEZZA, esistono su internet tantissime ricette semplicissime da preparare sia per cani che per gatti con alimenti normalissimi!!!! purtroppo i due gatti più grandi sono abituati ormai ai croccantini e c'è poco da fare, ma con il piccolo mi diverto un sacco a preparargli cose sane, semplici ed economiche.
Questo vale anche per i cani e altri animali, c'è chi fa il pappone di scarti con ossa, sughi ecc e lo da al cane, è una cosa orribile di questi tempi :S
comunque ti consiglio di non comprare i croccantini da 1 euro per il gatto, piuttosto compra la carne e quando capita qualche croccantino di marca...
Non vedo cosa ci sia di male a dare la gatto un po' di pasta al sugo, del grasso della carne (che io scarto di default), il grasso dei salumi, il fondo di minestrone.
Non dico di dargli la roba raccolta dalla pattumiera, ma anche mettersi proprio a cucinare per il proprio animale mi sembra eccessivo.
Noi quando i nostri gatti mangiavano ancora cose normali mica gli davamo da leccare la merda. Buttavamo della pasta in più e gliela davamo. Poi vabbè, noi condimenti speciali comunque non ne utilizziamo. Non è che faccio il pollo al curry e lo do' al gatto comunque. Al massimo dalla mia fettina di pollo ritaglio dello "scarto" per il gatto.
Ma i gatti ormai son talmente assuefatti dai cibi chimici che i miei una non mangia carne ed entrambe non mangiano manco il pesce!
Per questo dico che per me sarebbe meglio abituarli a mangiare cose normali.
Beh, scusami, ma se sono così è perché tu li hai abituati così XD
Per dire, la mia gatta quando apro una brioche ne deve avere per forza un pezzo, se no rompe le palle... ma lo fa perché da quando era piccola l'ho abituata così; mentre alla gatta di mia nonna potevi anche lasciare tutti i dolci che volevi sotto il naso, e non te li calcolava nemmeno, perché i miei nonni certi cibi non glieli hanno mai dati.
Detto questo, io non sono d'accordo col dare gli scarti al gatto (anche se ogni tanto un pezzo di carne o di brioche glielo do u.u), perché ci sono determinati cibi che sono "tossici" per lui o che il suo apparato digerente non è adatto a digerire.
Tipo so che pasta e riso non vanno bene (o comunque gliene va dato poco e stracotto), perché sono ricchi di amidi e i gatti fan fatica a digerirli. Neanche gli insaccati vanno bene, perché i cibi salati gli danneggiano i reni... etc.
Fa male dare gli scarti agli animali, perchè a loro fanno male i cibi conditi in generale, col sugo specialmente. La mia cagnolina c'è morta di fegato perchè a pranzo aveva un pò di pasta e di carne, cucinata per noi e quindi ben condita. E non è il primo caso che si verifica, i veterinari raccomandano fortemente la dieta che fa bene agli animali.
Comunque tra cibi e lettiere con 25/30 € al mese puoi anche cavartela, tranne i periodi in cui dovrai vaccinarla o semmai sterilizzarla/castrarla, ma si tratta comunque di una volta all'anno per le prime e una volta nella vita per le seconde. Poi può starci qualche imprevisto medico o di altra natura, ma è come per le persone, alla fine.
si, stupidamente ho scritto la domanda riferendomi al mese quando il problema a cui pensavo sono le spese extra!
Sul tipo di pasti non c'è problema, io non cucino proprio e mangio male e di rado, quindi non c'è pericolo ne che gli dia scarti ne che cucini per lui (quando l'ho letto mi è venuto il panico da pigra xD)
la paura che mi sta frenando è che se si ammalasse e io non avessi la possibilità economica per curarlo andrei nel panico e volevo un po' capire il costo totale del tutto prima di "illuderlo" e basta di aver trovato casa..
Io non ho abituato nessuno, si sono abituati perchè quando sono entrati in casa c'era ancora la mia vecchia gatta che mangiava solo scatolette e quindi hanno preso l'abitudine da soli. Perciò in un certo senso è stato non voluto e una volta che si abituano è difficile farli disabituare.
Ad ogni modo i miei in passato hanno sempre avuto gatti e le scatolette negli anni 50/60 non le comprava nessuno eppure i gatti erano particolarmente longevi.
Perciò non so sinceramente cosa pensare, probabilmente hai ragione tu.
Edito:
L'ALIMENTAZIONE DEL GATTO ADULTO
Per soddisfare i fabbisogni nutrizionali del vostro gatto, potete scegliere tra un cibo fatto in casa e gli alimenti di produzione industriale venduti nei negozi.
Un cibo casalingo è un pasto che preparate voi stessi con ingredienti come riso, la carne, gli ortaggi... Così facendo, potete controllare di persona la qualità della composizione, ma ci sono inconvenienti, quali il costo, il lavoro di preparazione, e, cosa più grave, il rischio di squilibri nutrizionali, nel caso in cui la razione da voi preparata non contenga quantità sufficienti di tutti i principi nutritivi di cui il vostro gatto ha bisogno. Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma, se ben tollerati, si possono anche usare in alternativa uova, formaggio o pesce. Il fegato può essere usato, ma solo in piccole quantità, per il fatto che può provocare diarrea, oltre a una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime.
La carne (muscolo) può costituire gran parte della razione giornaliera, ma da sola non basta a soddisfare i fabbisogni, perciò è utile integrare la dieta con altri alimenti contenenti sopratutto grassi e, in minor misura, zuccheri e fibra.
Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo alimento, ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione di lattasi, un enzima che permette la digestione del lattosio.
Lo yogurt, come altri latticini, può essere utilizzato come fonte di proteine in alternativa o in aggiunta alla carne. I dolci in generale andrebbero evitati, in modo assoluto nei gatti diabetici ed in genere negli animali in sovrappeso. Il gelato, se non provoca diarrea, può essere concesso a piccole dosi.
Sono da evitare le ossa e le lische di pesce, poiché vi è il pericolo che possano scheggiarsi e causare gravi danni a esofago, stomaco e intestino.
I conservanti usati negli alimenti per umani possono essere dannosi. Non dategli i vostri cibi confezionati. Proibiti anche cioccolato, dolci, cibi speziati e molto salati, formaggi stagionati e legumi.
Altro errore commesso è l’aggiunta di integratori vitaminici e minerali: le intossicazioni da vitamina D e A, a causa delle integrazioni superflue con oli di pesce, sono più diffuse della loro carenza e possono portare a squilibri nel metabolismo minerale nel suo complesso. Perciò, se il gatto è in buona salute e viene nutrito con una dieta equilibrata, non necessita di alcuna integrazione minerale o vitaminica, a meno che non sia il vostro veterinario a prescriverla.
Gli alimenti di produzione industriale hanno il vantaggio di essere più economici e di contenere tutti i principi nutrizionali di cui un gatto ha bisogno.
Vengono preparati con cura, utilizzando gli ingredienti migliori e rispettando le regole sanitarie simili a quelle dell'alimentazione umana.
Questi alimenti sono molto apprezzati dai gatti. Si raccomanda di nutrire il vostro gatto rispettando le razioni giornaliere indicate su ogni confezione.
I cibi umidi (sia bocconcini che paté ) sono molto gustosi ed essendo simili al prodotto fresco, stimolano l'appetito dell'animale. Sono alimenti caratterizzati da un'alta digeribilità.
Sono alimenti veloci da preparare e si servono facilmente dalla scatoletta. Una volta aperta la confezione, è consigliabile tenerlo in frigorifero, poiché il cibo umido si deteriora facilmente.
I paté, che hanno l'aspetto di carne pressata, va direttamente sminuzzato utilizzando un coltello o una forchetta nella scodella della pappa.
I bocconcini non hanno bisogno di essere sminuzzati: basta versarli direttamente nella della pappa.
Si raccomanda, alla fine di ogni pasto, di pulire con attenzione la ciotola del gatto, per evitare che il cibo residuo deteriorandosi possa sviluppare microrganismi pericolosi.
I cibi umidi non hanno bisogno di essere integrati con altri generi di alimenti. Sono, infatti formulati in modo da garantire all'animale una dieta bilanciata.
Gli alimenti secchi (crocchette) ha il vantaggio di non andare a male nella ciotola, si adatta dunque perfettamente al comportamento dei gatti, i quali amano fare più pasti nel corso della giornata. Infine le crocchette, se esposte all'aria, emanano un odore meno forte.
Si è sentito spesso dire che le crocchette non vanno bene per i gatti, perché potrebbero avere problemi urinari, come la cistite e i calcoli. Questo è falso: un alimento secco formulato correttamente è tanto efficace nella prevenzione dei problemi urinari quanto un alimento umido.
Se cambiate il tipo di alimentazione, è bene farlo in modo graduale, in modo da evitare che il vostro micio faccia feci molli o diarrea, vi raccomando di miscelare in quantità crescente l'alimento nuovo con quello vecchio, per giungere infine alla sostituzione completa non prima di due settimane.
Liquirizia, c'è differenza tra cucinare per il gatto e dare al gatto quello che cuciniamo per noi.
Ma io non so cosa mangiate voi. Però io robe tanto condite o strane non ne mangio. Però figurati che un tempo i miei pulivano i pesci e davano le teste ai gatti che se le mangiavano con gusto. Ora 'ste qui non mangiano nemmeno la parte normale del pesce, figurarsi la testa.
Comunque ho editato perchè non ricordo chi ha detto che il gatto certi alimenti non può mangiarli mentre lì dice che invece può. Ovviamente in piccole dosi, anche io se mangiassi pasta tutti i giorni mattino e sera starei male. Come per noi esseri umani credo valga anche per gli animali.
Tipo io sono riuscita a far mangiare il cocco alla mia gatta. Ma non è che d'estate quando compro il cocco glielo dò tutti i giorni. E' stata un'eccezione. Così come il pandoro o lo yogurt o il gelato (giuro che li ha mangiati!)
Bah penso che il punto è che hanno uno stomaco diverso dal nostro e quindi non credo sia facile essere in grado di fornirgli un'alimentazione adeguata, perchè noi conosciamo bene solo la nostra. immagino che il giorno in cui avessi del cibo in più potrei documentarmi per valutare se per lui è nocivo o meno e decidere se darglielo, ma nn posso fargli da dietologo.
Il cibo in scatola per gatti ha un aspetto disgustoso e preferirei davvero dargli qualcos'altro, ma d'altronde c'è sicuramente dietro uno studio e delle leggi sanitarie, quindi tanto vale andare sul sicuro...
Il problema delle scatolette non è la dieta che è bilanciata sicuramente.
Ma sono "nocivi" quanto merendine e/o cose confezionate perchè contengono un'infinità di conservanti e sostanze che nel gatto creano dipendenza. Tutto lì.
Vabè, è ovvio che "tu li hai abituati" l'ho detto in base a quello che ho letto... e comunque rimango della stessa idea, perché avresti comunque potuto dargli ciò che ti pareva anche se l'altra gatta mangiava scatolette...
Sinceramente penso sia abbastanza inutile aggrapparsi sempre al passato, le cose in quegli anni funzionavano diversamente sia per noi esseri umani, che per gli animali e non è una novità... ma ci sono parecchi fattori che hanno cambiato lo stile di vita.
E poi non so se effettivamente erano davvero più longevi, so solo che il gatto di mia nonna ha vissuto 20 anni e ha sempre mangiato scatolette e croccantini... così come gatti di persone che conosco (che magari non sono arrivati ai 20 anni, ma magari 13/14/15 sì... e non è mica poco)... quindi...
Mangi la pasta col sugo?! Probabilmente sì, e per preparare il sugo usi (ipotizzo) olio e cipolla. Bene, la cipolla è nociva per il metabolismo dei gatti.
L'albume dell'uovo contiene un'enzima che riduce l'assorbimento di una vitamina del gruppo B.
Il latte (e i suoi derivati -quindi anche lo yogurt e i formaggi vari-) molti gatti lo digeriscono male oppure sono intolleranti.
I grassi possono favorire la pancreatite.
Carne e pesce vanno comunque cotti.
Il fatto che mangi determinati cibi con gusto, non vuol dire che facciano bene. Semplicemente i cibi ricchi di grassi gli fanno molta gola, perché loro in realtà gli zuccheri non li riconoscono e quindi i sapori dolci non li sentono.
Per quanto riguarda scatolette e croccantini... ci sono marche e marche. Ovviamente uno deve stare attento a quello che acquista e documentarsi prima.
Io francamente mi fido molto di più a dare alla mia micia una scatoletta, che a darle/farle cibo normale. Anche "solo" perché contengono tutto ciò che serve alla loro "dieta", e se dovessi stare a preparargliene stando attenta a dosare bene proteine/carboidrati/vitamine/etc. finirei per impazzire.
Io su questo non ti so dire molto, perché la mia gatta in 7 anni ha visto il veterinario solo tre volte: una appena me la hanno portata, le altre due per la sterilizzazione (intervento e quando le hanno tolto i punti).
In linea di massima penso che costi decisamente meno di un cane, in quanto il gatto fa una vita più sedentaria e incontra quindi meno rischi e pericoli.
L'unico prezzo effettivo che posso dirti è quello della sterilizzazione (che poi varia a seconda del veterinario) che ho pagato sui 180€
Si certo che ci sono marche e marche. Infatti le marche più economiche di solito sono le peggiori. E quindi per alimentare bene il gatto bisognerebbe comprarne di quelle ad hoc che costano anche abbastanza (per dirti, da me che tutto costa di più solo perchè siamo a Genova o perchè è un posto turistico, le bustine di tipo mi pare si chiami almo nature, piccole di una porzione di pranzo costano circa 95cent. Moltiplica questo costo per tutte le volte che mangiano, per due gatti (nel mio caso). E' ovvio che l'alimentazione possa venire anche a incidere parecchio.
E mangiare mangiano tutti i giorni. Il veterinario invece è una spesa extra che se non è un gatto sfigato vede pure pochissimo (come hai detto tu per il tuo). La mia nera l'ha visto 2 volte, una per la sterilizzazione e una per l'ascesso nel collo. Eppure è una gatta che sta fuori di casa parecchio, d'estate sparisce anche per 2 giorni.
mah non so... ho avuto due gatti e quella a cui mi sono affezionata da morire ne ha viste di tutti i colori poveretta. fortunatamente ha avuto come padrona mia nonna che le è stata parecchio dietro in ogni cura, ma è veramente costata molto quella piccola tigre. però ne è valsa la pena, ha avuto una bella vita longeva.
beh io mi metto ufficialmente a cercare un gattino che mi avete convinto, tanto se ho dubbi so a chi rivolgermi e già non è male ;)