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L'Italia è il Paese della raccomandazione?

  1. #11
    British ninja Layne S.
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 6/9/2010
    Messaggi: 1,719
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    Quote Originariamente inviata da Hulk Visualizza il messaggio
    beh io sono il capo dell'azienda che era di mio padre.. e quindi?
    Quindi assolutamente nulla. Io sono andata all'università con i soldi dei miei genitori se è per questo, e in generale ho ricevuto da loro tutto il supporto economico di cui avevo bisogno. Certo poi mi sono rimboccata le maniche, e se non lo avessi fatto, non sarei qui dove sono ora.

    Ma è un dato di fatto che altre persone non sono fortunate come me (e come te).
    Sono stata brava, ma partivo con un vantaggio.
    Ho studiato tanto, ma partivo con un vantaggio.
    Sono arrivata dove sono ora con i miei mezzi, il mio lavoro e le mie scelte, ma partivo con un vantaggio.

    Tutto sta a non dimenticarsene. Esistono persone brave quanto me (e anche di più), che purtroppo non hanno raggiunto le mie stesse soddisfazioni però, perché partivano svantaggiate. Vale per tutto e per tutti, non bisogna perderci il sonno la notte, ma bisogna esserne consapevoli. Specie prima di iniziare a sparare a zero sugli altri.

    Cmq, è chiaro che poi ognuno fa quello che vuole con le opportunità che gli sono state date: io ero una "mantenuta" che studiava; c'erano "mantenuti" che facevano un esame l'anno (sul serio). C'erano studenti lavoratori che studiavano più di me! Nonostante avessero la metà del tempo libero. Ho alcuni amici che erano studenti-lavoratori, ma non prendevano sul serio né l'una e né l'altra cosa; e usavano entrambe come scuse per cazzeggiare.



    Non sto dicendo che esser "figlio di papà" dice qualcosa su di te (tu generico). Puoi essere figlio di papà e lavorare tanto. Sto solo dicendo che ci sono delle difficoltà che non puoi nemmeno immaginare, per cui ogni tanto sarebbe una cosa buona tenere a freno la lingua prima di sparare sentenze sugli altri.
    Ultima modifica di Layne S.; 27/4/2017 alle 15:22

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  3. #12
    FdT-dipendente morrigan
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 11/9/2014
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    Quote Originariamente inviata da Half shadow Visualizza il messaggio
    Scusa tanto ma no, tu sarai anche un gran lavoratore e non mi permetto di dubitarne... Ma se non avessi lavorato per tuo padre chi ti garantisce che saresti stato ritenuto idoneo da un qualsiavoglia datore di lavoro?

    Se sei al sicuro sotto l'ala protettrice di tuo padre non puoi permetterti di giudicare fancazzista uno che il lavoro lo cerca ma non lo trova o uno che si è rassegnato ed ha smesso di spendere soldi di carburante a vuoto ed in questa situazione c'è una buona percentuale di quel 40% di giovani disoccupati. Sono tutti inidonei? Io ne dubito.

    Ed in ogni caso ti vorrei far presente che la costituzione dichiara che qualunque cittadino ha diritto di lavorare, il problema è che anche se sei un buono a nulla non ti danno nemmeno da pulire i cessi, ma questo è contrario ai valori su cui si fonda la nazione.

    Esistono i curriculum... Se uno ci scrive il nome dell'azienda e dichiara di averci lavorato 1 anno ed indica pure il numero di telefono chiamali e chiedigli se lavorava bene. Non giudicarlo solo in base all'impressione che ti fa durante il colloquio. Gli insicuri devono essere emarginati? Non è giusto. Eppure in base a questo spesso e volentieri vengono dichiarati inidonei, io sono timido ed insicuro, è giusto definirmi un fancazzista perché non mi fanno lavorare? È uno dei motivi per cui voglio andare all'estero, almeno penserebbero che la mia insicurezza derivi dalle difficoltà nell'esprimermi in una lingua che non conosco alla perfezione perché non madrelingua.

    Quando i clienti vanno vanno dai titolari facendo i complimenti per il lavoro svolto dal "figlio di paparino", credo si possa avere la certezza che quel figliolo sta lavorando, lo sta facendo bene, e merita di stare dove sta.
    (Si, io pure lavoro da "paparino" e socio, odio il mio lavoro, ma ho parecchi vantaggi come posto fisso, stipendio buono, flessibilità di orari in quanto la ditta è piccolina e noi operai possiamo gestirci i tempi in libertà, sia per ferie che permessi o altro. Non so che farei se non lavorassi li, probabilmente farei l'operaia, non ci vedrei comunque nulla di scandaloso. I clienti, negli anni, si sono sempre dimostrati contenti di me. E credimi Half che lavorare con i parenti può essere davvero davvero davvero un inferno!)

    Di sicuro ci sono figli che accettano di lavorare nelle aziende di famiglia per poter avere soldi senza dover far nulla, ma in molti casi invece, i figli lavorano e prendono le redini delle attività portandole avanti negli anni, quindi per cortesia, la storiella "lavori da papà perchè sei un ignorante incompetente che non ha voglia di fare nulla" mi pare un pochino fuori moda e fuori luogo

    Poi, perdonatemi, andrò contro corrente, ma in tutta onestà, con la crisi lavorativa che c'è, se uno mi venisse a dire "Ehi, conosco un tizio che ha un'azienda e cerca gente, se vuoi chiedo per te!" l'ultima cosa che gli direi è "Nooo, grazie, magari ti do il CV, ma mi raccomando, mettilo in ordine che non vorrei passare davanti agli altri 800 che lo hanno mandato prima di me...sai, rispetto la meritocrazia io... " Fanzullo, io mi accaparro il lavoro, poi se vado male mi licenzieranno. Chiamatemi bastarda, ma i buoni propositi non pagano affitto, cibo e bollette
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    "Legolas, cosa vedono i tuoi occhi da elfo? Quello che vedono i tuoi, cosa cazzo vuoi che vedano?"

  4. #13
    Overdose da FdT Fiona
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 12/1/2011
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    Piaciuto: 2823 volte

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    Quote Originariamente inviata da morrigan Visualizza il messaggio
    Poi, perdonatemi, andrò contro corrente, ma in tutta onestà, con la crisi lavorativa che c'è, se uno mi venisse a dire "Ehi, conosco un tizio che ha un'azienda e cerca gente, se vuoi chiedo per te!" l'ultima cosa che gli direi è "Nooo, grazie, magari ti do il CV, ma mi raccomando, mettilo in ordine che non vorrei passare davanti agli altri 800 che lo hanno mandato prima di me...sai, rispetto la meritocrazia io... " Fanzullo, io mi accaparro il lavoro, poi se vado male mi licenzieranno. Chiamatemi bastarda, ma i buoni propositi non pagano affitto, cibo e bollette
    Assolutamente d'accordo, è il nostro stesso Paese a obbligare le persone ad agire così, spesso.
    A Half shadow piace questo intervento


  5. #14
    FdT-dipendente morrigan
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 11/9/2014
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    Quote Originariamente inviata da Fiona Gallagher Visualizza il messaggio
    Assolutamente d'accordo, è il nostro stesso Paese a obbligare le persone ad agire così, spesso.
    Perchè non c'è lavoro, i contratti fanno schifo, i datori di lavoro ci rimettono ad assumere. Ricordo quando la gente mi diceva che in famiglia dovevamo star bene, mi chiedevano perchè mia madre facesse l'operaia visto che mio padre era a capo di un'attività artigiana e io che ridevo perchè in realtà mio padre portava a casa uno stipendio a volte più basso degli operai e lavorava dalle 7 di mattina a mezzanotte, a volte senza tornare a pranzo o cena.

    E' che non lo trovo così sbagliato, insomma, io stessa se potessi aiutare qualcuno a lavorare lo farei. il problema non è questo, il problema è che ci sia lavoro per tutti
    "Legolas, cosa vedono i tuoi occhi da elfo? Quello che vedono i tuoi, cosa cazzo vuoi che vedano?"

  6. #15
    Pesciolino nell'acquario. Half shadow
    Uomo 29 anni
    Iscrizione: 20/7/2008
    Messaggi: 11,099
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    Ma infatti io non giudico chi lavora nell'azienda di famiglia. Giudico chi lo fa e si permette di sentenziare sugli altri, senza rendersi conto che è partito comunque avvantaggiato e non di poco. Anche se ti trovi male a lavorare in famiglia ti fa comunque esperienza e penso proprio che nel curriculum conti eccome.

    E l'ho detto anch'io che sono le stesse condizioni che abbiamo in Italia che ti mettono nelle condizioni se non di cercare di farti raccomandare, per lo meno di non rifiutare una raccomandazione, quando ti viene proposto. Ho detto infatti che o accetti di far parte di questa catena malata o te ne vai all'estero dove condividono la tua etica. Personalmente mi sto preparando a farlo (non è più solo un'idea, la sto concretizzando) per una serie di motivi tra cui questo. Si fa anche all'estero (anche negli USA) di dire "Sai, ho un amico che cerca lavoro" in azienda, ma funziona comunque in modo diverso, sono comunque più imparziali, in Italia praticamente se non sei raccomandato non lavori, chi ci riesce è l'eccezione, se non hai amici o non hai quelli giusti non lavori, è una cosa alquanto squallida.
    Un forte desiderio può far vincere.

  7. #16
    Malato dell'ultima parola Hulk
    Uomo 36 anni
    Iscrizione: 20/4/2014
    Messaggi: 5,148
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    Quote Originariamente inviata da Half shadow Visualizza il messaggio
    Scusa tanto ma no, tu sarai anche un gran lavoratore e non mi permetto di dubitarne... Ma se non avessi lavorato per tuo padre chi ti garantisce che saresti stato ritenuto idoneo da un qualsiavoglia datore di lavoro?

    Se sei al sicuro sotto l'ala protettrice di tuo padre non puoi permetterti di giudicare fancazzista uno che il lavoro lo cerca ma non lo trova o uno che si è rassegnato ed ha smesso di spendere soldi di carburante a vuoto ed in questa situazione c'è una buona percentuale di quel 40% di giovani disoccupati. Sono tutti inidonei? Io ne dubito.

    Ed in ogni caso ti vorrei far presente che la costituzione dichiara che qualunque cittadino ha diritto di lavorare, il problema è che anche se sei un buono a nulla non ti danno nemmeno da pulire i cessi, ma questo è contrario ai valori su cui si fonda la nazione.

    Esistono i curriculum... Se uno ci scrive il nome dell'azienda e dichiara di averci lavorato 1 anno ed indica pure il numero di telefono chiamali e chiedigli se lavorava bene. Non giudicarlo solo in base all'impressione che ti fa durante il colloquio. Gli insicuri devono essere emarginati? Non è giusto. Eppure in base a questo spesso e volentieri vengono dichiarati inidonei, io sono timido ed insicuro, è giusto definirmi un fancazzista perché non mi fanno lavorare? È uno dei motivi per cui voglio andare all'estero, almeno penserebbero che la mia insicurezza derivi dalle difficoltà nell'esprimermi in una lingua che non conosco alla perfezione perché non madrelingua.
    guarda, anche se non avessi avuto l'azienda avrei lavorato comunque.. sarà che sono fortunato ad abitare in una città dove il lavoro non manca.. ma qui chi cerca trova.. poche balle.
    non mi esprimo su altri luoghi perchè non conosco a fondo la situazione.

    io non ho giudicato fancazzista chi cerca lavoro, rileggi bene, ho detto l'opposto.. ovvero che mi sta sulle balle chi invece il lavoro non lo cerca.. perchè ha una situazione comoda e preferisce fare il mantenuto.. dove avresti letto che giudico fancazzista chi cerca lavoro?

    riguardo al timido e insicuro al colloquio, ammetto di avere inizialmente fatto degli sbagli.. e fortunatamente avendolo capito presto ho deciso di fare un colloquio di semplice conoscenza, per poi mettere davvero alla prova i lavoratori sul campo. e ammetto che il risultato è stato spesso sorprendente, ma questo è un altro discorso.

    - - - Aggiornamento - - -

    Quote Originariamente inviata da Layne S. Visualizza il messaggio
    Quindi assolutamente nulla. Io sono andata all'università con i soldi dei miei genitori se è per questo, e in generale ho ricevuto da loro tutto il supporto economico di cui avevo bisogno. Certo poi mi sono rimboccata le maniche, e se non lo avessi fatto, non sarei qui dove sono ora.

    Ma è un dato di fatto che altre persone non sono fortunate come me (e come te).
    Sono stata brava, ma partivo con un vantaggio.
    Ho studiato tanto, ma partivo con un vantaggio.
    Sono arrivata dove sono ora con i miei mezzi, il mio lavoro e le mie scelte, ma partivo con un vantaggio.

    Tutto sta a non dimenticarsene. Esistono persone brave quanto me (e anche di più), che purtroppo non hanno raggiunto le mie stesse soddisfazioni però, perché partivano svantaggiate. Vale per tutto e per tutti, non bisogna perderci il sonno la notte, ma bisogna esserne consapevoli. Specie prima di iniziare a sparare a zero sugli altri.
    sono d'accordissimo. ma da nessuna parte ho scritto il contrario.

    - - - Aggiornamento - - -

    Quote Originariamente inviata da Layne S. Visualizza il messaggio
    Non sto dicendo che esser "figlio di papà" dice qualcosa su di te (tu generico). Puoi essere figlio di papà e lavorare tanto. Sto solo dicendo che ci sono delle difficoltà che non puoi nemmeno immaginare, per cui ogni tanto sarebbe una cosa buona tenere a freno la lingua prima di sparare sentenze sugli altri.
    ma su chi sto sparando sentenze lo sai?
    le difficoltà le conosco bene, vai tranquilla, ed è per questo che ho massimo rispetto di chi si fa il mazzo ma fatica a trovare il lavoro.

    diverso è chi il lavoro non lo cerca, hai scritto tu stessa che c'è gente che si fa un esame all'anno all'università.. stanno sullo stesso piano di chi dice di cercare ma in realtà se lo gratta.. perchè tanto gli va bene cosi, c'è chi lavora per lui.

    se dico cosi è perchè conosco soggetti del genere.
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  8. #17
    Moderatrice Holly
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    Io penso che dobbiamo un attimino ridimensionare il discorso.
    Da adolescente ho lavorato in negozio, era in un amica di famiglia, mi conosceva, ci ho lavorato la prima estate, ci siamo trovate bene e mi ha chiamata per il secondo anno di fila.
    Non avevo mai visto la cosa come "raccomandazione", più come "passaparola".
    Ora lavoro in un'azienda molto grande, ho mandato il curriculum dal loro sito internet e mi hanno chiamata.
    Mi capitò poi di leggere su una pagina facebook commenti di persone che come me avevano fatto le selezioni per la stessa azienda. Tutti gli inidonei commentavano dicendo che erano stati scartati perché qualche raccomandato era passato loro avanti. Io al test d'inglese avevo gente vicino che non sapeva nemmeno cosa fosse il genitivo sassone. Secondo me bisognerebbe fare anche un po' di autocoscienza, prima di fare del disfattismo o di puntare il dito. Io raccomandazioni non ne ho. Ho sudato per trovare un posto di lavoro, quindi so cosa vuol dire trovarsi disoccupati e cercare lavoro in Italia. Ma non usiamo troppo la scusa delle raccomandazioni, suvvia.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  9. #18
    Overdose da FdT Fiona
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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    Io penso che dobbiamo un attimino ridimensionare il discorso.
    Da adolescente ho lavorato in negozio, era in un amica di famiglia, mi conosceva, ci ho lavorato la prima estate, ci siamo trovate bene e mi ha chiamata per il secondo anno di fila.
    Non avevo mai visto la cosa come "raccomandazione", più come "passaparola".
    Perdonami se mi intrometto, Holly, ma c'è una differenza evidente tra le due situazioni
    (Sul chi si lamenta a prescindere per pararsi il didietro concordo)

  10. #19
    Moderatrice Holly
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    Quote Originariamente inviata da Fiona Gallagher Visualizza il messaggio
    Perdonami se mi intrometto, Holly, ma c'è una differenza evidente tra le due situazioni
    (Sul chi si lamenta a prescindere per pararsi il didietro concordo)
    Sì, ma a me pare che nel discorso, in generale, si sia un po' allargato il concetto di "raccomandazione"...
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  11. #20
    fan di peppa pig scazzula2
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    lavorare per l'azienda del papi ha i suoi pro e i suoi contro

    per quanto mi riguarda hanno prevalso i contro e ho preferito andare a guadagnarmi i soldi da un'altra parte... ma il figlio di turno che ci lavora non è necessariamente un lavativo o uno scansafatiche che sta lì a prendere soldi per non fare nulla

    è avvantaggiato rispetto ad uno che deve cercare lavoro e non lo trova? si... però amen

    sempre meglio il figlio che lavora nell'azienda di famiglia che il lapo elkann di turno che campa tutta la vita da mantenuto

    quella che voi in qeusto post chiamate raccomandazione io invece la chiamerei più botta di culo

    esempio del cactus random... qualche mese fa sapevo che nella mia azienda cercavano personale e l'ho detto ad un mio conoscente che sapevo stava cercando lavoro

    non sono un pezzo grosso che può far assumere i propri amici... però se non era per me lui non sarebbe venuto a chiedere lì... questa voi la intendete davvero come una raccomandazione? seriamente?!?

    l'epilogo di questa vicenda però si ricollega anche a una parte dei post di hulk (che quoto al 100 %)

    perchè? perchè il tizio al tizio di cui sopra è stato proposta una prova come magazziniere... e il fenomeno ha detto di no...

    già... ha detto di no... e perchè ha detto di no? perchè lui non cercava lavoro come magazziniere ma "nel negozio" (sto citando le sue testuali parole )

    ma il brutto è che questo qui non è affatto un caso isolato/disperato... purtroppo (o per fortuna se la vediamo da un altro punto di vista) non lo è

    perchè qui nella mia zona (grazie a dio odino o chi per lui) le cose vanno grossomodo come in quella dove vive hulk... e chi cerca DAVVERO lavoro un qualcosa suppergiù sulle 1000 € al mese alla fine la trova

    il problema però è che sti lavori qui (tipo il magazziniere, l'operaio ecc.) al 20equalcosenne italiano non garbano

    a me è andata di culo perchè con praticamente lo stesso diploma del fenomeno di cui sopra sono riuscito a trovare un lavoro "d'ufficio"... però alla fine se dopo 6 mesi/un anno non trovavo nulla un posto da magazziniere non lo avrei scartato così

    piuttosto che farmi mantenere dai miei avrei accetterei anche la manovia... però la stragrande maggioranza dei miei conoscenti DISOCCUPATI la pensa giusto un pelino diversamente...
    A Hulk piace questo intervento
    artemisia
    io ti lovvo
    oh mia bella!

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