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Lavorare in gruppo

  1. #1
    Moderatrice Holly
    Donna 29 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,138
    Piaciuto: 10083 volte

    Predefinito Lavorare in gruppo

    Visto che se no riempite il forum di polemiche, mo' apro io una discussione per soddisfare una mia curiosità, ci pensavo oggi. Il 90% delle volte in cui si fa un colloquio la capacità di lavorare in gruppo è indispensabile per essere assunti. E perché il 100% delle volte ai colloqui siamo tutti grandi collaboratori e amanti del genere umano...
    Vi è mai capitato di lavorare in gruppo? Come vi trovate? Preferite lavorare in team o da soli?
    Nel caso in cui nel vostro gruppo di lavoro si trovi l'immancabile fannullone, come vi comportate?
    E nel caso in cui, magari, per un collega lascivo rischiate di trovarvi voi nei guai, come ritenete giusto agire?

    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

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  3. #2
    Minima Immoralia lunantica
    Donna
    Iscrizione: 17/10/2014
    Messaggi: 1,801
    Piaciuto: 1863 volte

    Predefinito

    Si, io ero assolutamente una pro-gruppo.
    Perché avevo avuto la fortuna di conoscere gruppi abbastanza sani dove ci si poteva aiutare a vicenda sia supportando le rispettive lacune che dividendosi i compiti. Invece ad oggi dico no, il lavoro di gruppo per come sono io (precisa, affidabile) mi penalizza molto, c'è il fannullone, l'invidioso, il problematico, l'arrivista...tutti questi personaggi danneggiano il lavoro, fanno fare il massimo sforzo col minimo risultato (e dovrebbe essere l'opposto) e la mia esperienza mi ha insegnato che basta una mela marcia a far marcire tutte le altre (purtroppo) o nelle migliori delle ipotesi a dare molta negatività al climax lavorativo.

    Per il resto è difficile dare consigli anche se (sempre esperienza personale) io ad oggi al primo posto metto il rispetto e la tutela del mio operato, perché altrimenti c'è chi se ne approfitta (appunto per pigrizia, invidia, fagnaneria...etc). Poi certo, se la persona, il collega, ai miei occhi è valevole farò di tutto per aiutarlo. Altrimenti no, non è giusto e tanto se lavorativamente è una merdaccia stai pur certa che continuerà a comportarsi da merdaccia e non apprezzerà (se non per un momentaneo atteggiamento di comodo) i tuoi sforzi personali.
    Fonte: (svariate) esperienze personali.
    l'ipocrisia non è lo strumento dell'ipocrita, ma la sua prigione

  4. #3
    cheshire cat Artemisia
    Uomo 68 anni
    Iscrizione: 11/7/2006
    Messaggi: 34,722
    Piaciuto: 5399 volte

    Predefinito

    Preferisco lavorare da sola, ogni volta che mi sono trovata a lavorare in un gruppo è stato un vero inferno. Ognuno ha una sua idea, ognuno cerca sempre di fare il capetto della situazione e spesso il risultato finale risulta scadente.
    Far coincidere tante teste per realizzare un unico scopo è veramente una cosa difficile, secondo me c'è sempre bisogno di un leader per far in modo che tutto funzioni.
    Quando lavora da sola almeno non devo discutere con altre persone e sono anche più concentrata.
    The smallest feline is
    a masterpiece.
    Leonardo da Vinci



  5. #4
    Il bello. alfio61
    Uomo 23 anni
    Iscrizione: 11/8/2014
    Messaggi: 2,580
    Piaciuto: 1671 volte

    Predefinito

    Sono certo che tu ti riferisca a qualcosa di leggermente diverso ma per quanto mi riguarda le uniche cose che ho fatto che abbiano a che vedere con le parole Lavorare in gruppo é essenzialmente il lavoro che faccio per i concerti estivi.

    Il momento forse più complesso é la preparazione invernale con prove su prove ed é lì che si vede il gruppo. Durante questi 6 anni nei quali faccio parte del gruppo alcuni soggetti sono cambiati perché incompatibili a questo tipo di lavoro (di gruppo intendo). C'era un tipo troppo esuberante e con una vita forse piena di eccessi. Ciò comportava che se ne fregava dell'armonia e di quanto avevamo preparato e puntualmente faceva qualche solista improvvisata a cazzo che, per carità, ci può anche stare una volta in una serata ma non sempre.

    Cosa accadeva? Che metteva noi in difficoltà perché non ce l'aspettavamo. Altri soggetti invece non avevano spirito di sacrificio. Si é un gruppo ed una squadra sempre e questo rende il lavoro fatto bene. Non si lascia che sia il service che prenda i tuoi strumenti nonostante tu sia stanco da 4-5 ore di auto. Occorre che siamo noi stessi a prendere e fare tutto quello che riguarda le nostre cose perché, chi é artista, rimane sempre umile (non che io lo sia eh).

    Se di fondo c'è uno spirito nel gruppo si passa tutto, qualsiasi tipo di imprevisto e credimi in 6 anni ne ho visti tanti..

  6. #5
    Vivo su FdT Loller156
    Uomo 28 anni da Lecco
    Iscrizione: 13/8/2007
    Messaggi: 4,912
    Piaciuto: 1603 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    Visto che se no riempite il forum di polemiche, mo' apro io una discussione per soddisfare una mia curiosità, ci pensavo oggi. Il 90% delle volte in cui si fa un colloquio la capacità di lavorare in gruppo è indispensabile per essere assunti. E perché il 100% delle volte ai colloqui siamo tutti grandi collaboratori e amanti del genere umano...
    Vi è mai capitato di lavorare in gruppo? Come vi trovate? Preferite lavorare in team o da soli?
    Nel caso in cui nel vostro gruppo di lavoro si trovi l'immancabile fannullone, come vi comportate?
    E nel caso in cui, magari, per un collega lascivo rischiate di trovarvi voi nei guai, come ritenete giusto agire?
    Lavorare in gruppo non è facile. Io sono molto pretenzioso e tendo ad assumermi tutte le responsabilità, e ho spesso paura di affidare compiti agli altri, soprattutto se non ho scelto io i membri del gruppo.

    Solitamente io mi impegno molto e riesco anche a coinvolgere gli altri, però non riesco comunque a dargli dei ruoli importanti.

    Quando mi son trovato a essere "il capo", mi sono messo tutto sulle spalle e ho praticamente fatto tutto io. Nei gruppi di lavoro universitari ho sempre fatto così, e io mi son sempre preso il voto più alto.
    Quando invece mi trovo a essere subordinato non ho alcun problema a seguire gli ordini e, anzi, cerco di farmi strada e dimostrare le mie competenze, senza cercare di passare sopra gli altri.

    Il fannullone lo caccio, se sono io a comandare, altrimenti lo "escludo" con un mobbing allucinante. Odio chi non lavora, e sono sempre in prima fila per "denunciarlo" o fare lo spione al capo. Sono un cazzone in tanti aspetti, ma sul lavoro non sopporto chi perde tempo.
    Ovviamente questo in ambiti "paritari". Sul lavoro, invece, se rischio di essere nei guai tendo a lavorare al meglio e a farlo notare. Sono convinto che lavorare duro paghi, e non ci sia bisogno di cercare scuse. Un buon capo dovrebbe accorgersi di chi fa il lavoro, ma purtroppo non è sempre così.



    Quote Originariamente inviata da Artemisia Visualizza il messaggio
    Preferisco lavorare da sola, ogni volta che mi sono trovata a lavorare in un gruppo è stato un vero inferno. Ognuno ha una sua idea, ognuno cerca sempre di fare il capetto della situazione e spesso il risultato finale risulta scadente.
    Far coincidere tante teste per realizzare un unico scopo è veramente una cosa difficile, secondo me c'è sempre bisogno di un leader per far in modo che tutto funzioni.
    Quando lavora da sola almeno non devo discutere con altre persone e sono anche più concentrata.
    Quoto, e aggiungo che il leader io lo preferisco funzionale. Non mi interessa un leader a livello sociale, ma uno che sia bravo a fare il suo lavoro e ci possa guidare nel lavoro in sé.

    Non ricordo esattamente le due definizioni di leader, non mi vengono le parole.

  7. #6
    Wowbagger Jo Constantine
    Uomo 29 anni da Roma
    Iscrizione: 29/1/2009
    Messaggi: 31,898
    Piaciuto: 9034 volte

    Predefinito

    Io lavoro in gruppo.






    ...direi che la cosa fa già abbastanza ridere...

  8. #7
    Moderatrice Holly
    Donna 29 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,138
    Piaciuto: 10083 volte

    Predefinito

    All'università, quando si trattava di fare lavori di gruppo, per me andava tutto bene. Anzi, lo preferivo e lo trovavo stimolante.
    Sul posto di lavoro, invece, la cosa molte volte è snervante. Perché magari provi a coinvolgere l'altro, magari ti impegni a spiegargli le cose se lo vedi in difficoltà, e fai tutto il possibile per cercare di rendere la giornata lavorativa piacevole ma... certa gente è "de coccio".
    Non amo fare la spia, sono una persona troppo limpida e non godo nello smerdare il collega. L'ho fatto poche volte quando rischiavo di prendere io la colpa di qualcosa che non avevo fatto. È l'unico caso in cui non ci sono santi. Una volta in particolare una collega aveva fatto un pasticcio grosso e se l'avessi coperta avrei rischiato anche io, e non me la sono sentita né di mentire al nostro diretto superiore né alla persona che aveva coinvolto compiendo un gesto molto superficiale.
    Se invece si tratta di cose come pause lunghissime o superficialità sul posto di lavoro, purtroppo, sono la cretina che pur di non sputtanarti lavora il doppio. Alcune volte l'ho fatto notare ai colleghi, altre volte non è stato il caso. Da lì nasce in me molta sfiducia nei componenti del gruppo e ho paura di delegare compiti che so di saper fare molto bene, se non a pochi colleghi fidati.
    Nel caso in cui mi trovi in armonia con qualcuno per me il lavoro di gruppo diventa un vero piacere, perché so che l'altro lavora esattamente come se fosse la mia metà.
    Poi, ripeto, per me è una questione di atteggiamento nei confronti del ruolo: persone lascive, polemiche, ritardatarie mi infastidiscono molto. Se invece ho davanti qualcuno con difficoltà mi piace molto aiutare (e a mia volta non ho problemi a chiedere aiuto, infatti... l'ho fatto anche con i capi se non riuscivo in qualcosa).
    Il tipo di collega che, invece, odio di più è il signor sotuttoio. E ho avuto enormi problemi a rapportarmi con chi usava il verbo all'imperativo. Mal tollero i comandi da parte di persone con il mio stesso livello. A qualcuno ho rischiato di partire di malo modo e di andare a litigare.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  9. #8
    Vivo su FdT
    Uomo 35 anni
    Iscrizione: 23/11/2004
    Messaggi: 3,772
    Piaciuto: 30 volte

    Predefinito

    a Scuola nei lavori di gruppo ero una schiappa... ma sul lavoro, comando io!
    Ho fatto di tutto x essere al centro e ora che ci stò non mi sposto,prendo pure il tuo posto,qui mi conoscono come il tipo più odioso
    Vincitore del campionato Fantacalacio Fuoriditesta!

  10. #9
    Overdose da FdT Fiona
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 12/1/2011
    Messaggi: 8,524
    Piaciuto: 2823 volte

    Predefinito

    Sono in grado sia di lavorare da sola che di lavorare in gruppo, anche se la prima condizione è la mia preferita.

    Purtroppo ho il viziaccio di dire "Questa cosa l'avrei fatta meglio da sola" , oppure "Di sicuro non ha capito cosa intendo" "Il risultato non mi piacerà mai, già lo so", e non mi va mai bene niente. Farei tutto in maniera diversa, più meticolosa. Che sia il semplice lasciare la bottiglia di Chianti sul tavolo (quindi posizione dei due calici e del cavatappi) che sia la disposizione delle sedie in giardino, l'ordine dell'ufficio, la gestione del programma al pc... Mi è successo anche in passato, mi succede sempre: sono una maniaca del controllo a livelli indecenti, roba che Christian Grey mi allaccia le scarpe; mi piace avere il controllo di tutto e organizzare, di conseguenza quando vedo una cosa fatta male so che si creerà l'effetto domino e mi viene rabbia ç_ç ma non posso intervenire, perché questo è il bello, sono una rompicoglioni ma prima di far notare qualcosa ai miei colleghi piuttosto sistemo io, aggiusto io, lo dico in maniera tale da non fargli capire che gli sto suggerendo di. Ma se sento la mia posizione a rischio allora è un'altra cosa: è capitato che prendessi la colpa per una cosa che non avevo fatto io, e i miei titolari sono malati di nervi, quindi spiegare e parlare è una perdita di tempo, in ogni caso io ho fatto presente sempre la realtà, quando è successo. Ai titolari anche se sbagliano lo faccio notare poco e in maniera ultrapacata: semplicemente controllo da sola che abbiano fatto tutto come doveva essere fatto.

    All'università i lavori di gruppo mi piacciono, ma se posso scegliere con chi stare. Mi è capitato di rimetterci per una persona svogliata e questa cosa mi ha fatto alquanto incazzare, ma da brava cogliona non ho detto nulla. Non è facile, a far notare le cose si passa dalla ragione al torno in 4 nanosecondi perché la gente non sopporta di sentirsi dire le cose. Io, se mi viene fatto notare qualcosa da chi ha più esperienza, ne sono grata alla persona, ma come dice Holly non mi piacciono gli ordini. Mi è capitata una tizia addetta alle pulizie che si è occupata con me della colazione degli ospiti. "Valentina, vai a liberare i due tavoli. Porta questo, prendi quest'altro"; all'inizio l'ho fatto, poi la ignoravo. Fly down, abbella. U.U

  11. #10
    FdT-dipendente Angol Mois
    Donna 26 anni
    Iscrizione: 25/1/2014
    Messaggi: 1,332
    Piaciuto: 217 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    Visto che se no riempite il forum di polemiche, mo' apro io una discussione per soddisfare una mia curiosità, ci pensavo oggi. Il 90% delle volte in cui si fa un colloquio la capacità di lavorare in gruppo è indispensabile per essere assunti. E perché il 100% delle volte ai colloqui siamo tutti grandi collaboratori e amanti del genere umano...
    Vi è mai capitato di lavorare in gruppo? Come vi trovate? Preferite lavorare in team o da soli?
    Nel caso in cui nel vostro gruppo di lavoro si trovi l'immancabile fannullone, come vi comportate?
    E nel caso in cui, magari, per un collega lascivo rischiate di trovarvi voi nei guai, come ritenete giusto agire?
    Scusate se ripesco ma mi è tornato in mente il 'bel' tirocinio in università! Mai e poi mai mi rimetterò a lavorare con qualcuno!! Anche perchè inizialmente, dato che ero l'ultima ruota del carro, sgobbavo solo io, ogni critica mignon era enfatizzata dalla mia tutor, svogliata di avere qualcuno 'tra i piedi', nonchè io, la tesista, e allora pian piano ho iniziato a lavorare in silenzio. Solo a cose fatte dicevo ''ho fatto questo''.... e a lei stava bene così, sgobbavo in silenzio e bon, mentre lei guardava facebook o le scarpe in vendita online, ma piuttosto che lavorare accanto a lei vivevo felice così. Quando scrivevo la tesi invece ho ribaltato i ruoli XD, ammetto di essermi sciallata assai nella parte pratica, stavo sul cazzo a gran parte della gente lì ma ero anche molto demotivata a proseguire una parte tecnica dove volutamente c'erano un bordello di lacune e mi son concentrata sulla tesi. Arrivederci e mai più! Son ben contenta dell'opportunità che ho adesso, specie perchè sono beatamente SOLA. °___°

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