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Verso la medicalizzazione della società...

  1. #1
    ti confondo e ti piace Ligaro
    Uomo 34 anni da Torino
    Iscrizione: 29/12/2005
    Messaggi: 3,842
    Piaciuto: 144 volte

    Predefinito Verso la medicalizzazione della società...

    Ieri pomeriggio ho partecipato a una conferenza con l'assessore alla sanità della Regione Piemonte. E' stato molto interessante, pensavo fosse più soporifero! ha parlato degli sprechi e dei pervertimenti del sistema sanitario.
    Ha affermato che ci si sta muovendo verso la medicalizzazione della società, ovvero un'inflazione di prodotti farmaceutici per qualsivoglia patologia, reale o "inventata". Questo va spiegato: ha detto a chiare lettere che ci sono case farmaceutiche le quali producono dei farmaci e poi per "spacciarli" (ha usato questa parola non per caso) inventano patologie, o meglio "patologizzano" delle normali tendenze o caratteristiche umane: i ragazzi un pò svogliati vengono fatti passare per ragazzi con un deficit di attenzione, quindi malati, e quindi da curare. Questo è solo UN esempio.
    Ci ha consigliato inoltre di leggere un testo intitolato "Gli inventori delle malattie".
    Non mirano a curarci ma ad allargare il mercato...
    Ci ha anche parlato del colesterolo: la quantità di colesterolo che dovremmo avere in corpo ultimamente è stata abbassata (da 260 a 200 se non ricordo male), senza che alcuna evidenza scientifica dimostrasse la necessità di fare questo.
    E perché? Perché così le case farmaceutiche che producono farmaci per abbassare il livello di colesterolo possono lucrare.
    Ha anche parlato dell'eccesso di esami prescritti dai medici di medicina generale (= i medici della mutua). Su 100 TAC solo in 25 casi è davvero necessaria.
    Occorre quindi operare una politica di razionalizzazione.
    Girano voci che questo assessore sia a rischio, vogliono destituirlo, perché sta andando a incrinare molti interessi.


    .......


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  3. #2
    ti confondo e ti piace Ligaro
    Uomo 34 anni da Torino
    Iscrizione: 29/12/2005
    Messaggi: 3,842
    Piaciuto: 144 volte

    Predefinito

    Ho trovato un articolo interessante a proposito di quel libro

    Gli inventori delle malattie
    30 luglio 2006

    Jörg Blech
    Gli inventori delle malattie
    ed. Lindau


    Un vecchio proverbio medico afferma che una persona sana è una persona che non è stata visitata come si deve. L’investimento nella sanità continua ad aumentare, e parallelamente aumentano i malati e il numero delle malattie. Ormai nessuno può ritenersi sano: una malattia, per quanto piccola, cercando bene la si trova a chiunque.


    O, almeno, si trova la predisposizione ad ammalarsi. Chi non si è mai sentito un po’ stanco, o un po’ agitato, o con qualche chilo di troppo, o distratto, o triste? Chi riesce a non invecchiare o a non crescere o a non attraversare i normali momenti della vita? Situazioni assolutamente normali, che hanno una soluzione naturale e che, invece, riescono a diventare malattie.


    E le malattie si curano, ci sono i farmaci adatti a ogni problema, la soluzione in pillole per chi ne ha bisogno. E le industrie farmaceutiche si sono scatenate nella corsa alla produzione di preparati per risolvere tutto. Sei stanco e vorresti prenderti qualche giorno di ferie? Ma non perdere tempo: c’è la pastiglia che risolve il tuo problema. Il bambino è un po’ vivace, presta scarsa attenzione a compiti e lezioni? Ci sono gli psicofarmaci per renderlo tranquillo e ubbidiente.


    Perdi i capelli? Stai invecchiando? Sei incinta? Sudi? Ti senti infelice? Ti senti “troppo” di buon umore? Hai le lentiggini? Patisci il jet lag? Soffri di solitudine o di mal di testa dopo una sbronza? C’è una medicina per tutto. E se non hai proprio niente… è meglio che ti faccia visitare attentamente, perché non è proprio possibile!


    C’è un rimedio per tutto…
    L’industria farmaceutica spende più nella pubblicità che nella ricerca e molti dei prodotti che mette sul mercato sono inutili o addirittura dannosi alla salute. Un uso scriteriato di farmaci non può che indebolire l’organismo, scatenando malattie che non sarebbero, altrimenti, mai apparse.


    “Gli inventori delle malattie” è un libro di Jörg Blech, studioso di scienze naturali e giornalista, che racconta «l’invenzione delle malattie in un unico volume» Eloquente il sottotitolo: “Come ci hanno convinti di essere malati”. E indovinato, nella copertina, il bollino rosso che - come una sorta di “istruzione per l’uso” - consiglia: «Leggete questo libro prima di andare dal medico».


    Non è un medico, Jörg Blech. Però - scrive - «molte delle ricerche e delle opinioni presentate in questo volume sono da attribuirsi a medici. Ma gli studi e le analisi che quei medici hanno compiuto si trovano sparpagliati in una quantità di riviste specializzate, in modo che finora la gente comune non ha potuto prenderne visione».

    I legami tra i laboratori scientifici e le case farmaceutiche, i prodotti spacciati come risolutivi per tutti i mali in base a ricerche fasulle, la dipendenza dai medici e dalle loro diagnosi, il bisogno di sentirsi malati per essere curati, i modelli proposti che inducono a sentirsi inadeguati se non si è belli, giovani e magri, i convegni pagati dalle case farmaceutiche ai medici, l’accanimento terapeutico assolutamente inutile su persone sane ma con una predisposizione anche lontana ad ammalarsi, i risultati mai dimostrati e milioni di persone sane che vengono trasformate in cavie.

    Pazienti e medici cominciano a ribellarsi, chiedono che l’investimento sia trasferito a nuove ricerche, su quelle malattie che ancora non hanno una cura, su quelle popolazione che hanno malattie vere e non un po’ di ciccia o la tristezza o la calvizie.

    Un libro intelligente, questo su “gli inventori delle malattie”. Un libro - scritto con vivacità, ironia e un entusiasmo coinvolgente - che aiuta a pensare alla nostra salute e alle nostre condizioni di vita. Alcuni medici, per fortuna, invece che accettare i viaggi premio delle industrie farmaceutiche, hanno deciso di lasciarne copie nelle sale d’attesa dei loro studi.



    Gabriella Bona

  4. #3
    0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 Killuminato
    Uomo 37 anni da Modena
    Iscrizione: 30/9/2004
    Messaggi: 12,665
    Piaciuto: 186 volte

    Predefinito

    argomento interessante, vedró di informarmi e leggere quel libro che consigli!!!
    Vorrei fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi
    A plague o' both your houses!
    ... a volte il sole batte anche sul culo di un cane!

  5. #4
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
    Iscrizione: 6/12/2005
    Messaggi: 17,136
    Piaciuto: 1391 volte

    Predefinito

    E' sicuramente un argomento molto interessante e veritiero...

    Condivido appieno che si faccia un uso sfrenato di farmaci, molto spesso a sproposito. Senza arrivare agli eccessi di considerare malato un bambino svogliato a scuola oppure troppo vivace, a me già mi fa riflettere il fatto che negli ultimi anni stia diventando sempre più una prassi vaccinarsi per evitare il virus influenzale. D'accordo che lo si faccia per le persone anziane, che correrebbero altrimenti il rischio di non riuscire a contrastare naturalemtne l'insorgere della malattia, ma ormai si vaccinano tutti, anche le persone nel fiore degli anni, solo per non correre il rischio di dover passare qualche giorno a letto. Eppure gli anticorpi te li crei proprio ammalandoti!!

    A ogni modo non vorrei nemmeno correre il rischio di estremizzare troppo questo discorso. A parte l'uso di farmaci, ci sono comunque degli studi che affermano che l'abbassamento della soglia ammissibile di colesterolo oppure del valore massimo di pressione arteriosa riduca la possibilità dell'insorgere di certe malattie, in paritcolare cardiovascolari.
    Il problema è che per ridurre il valore di colesterolo a sotto i 200, prima di ricorrere ai farmaci, sarebbe bene fare dell'attività fisica e curare maggiormente la propria alimentazione. Idem per la pressione arteriosa.
    Invece i più continuano a indugiare con i piedi sotta al tavolino e preferiscono mettersi poi l'anima in pace con una pillolina quotidiana...
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

    E la mia stella è quella stella scialba mia lenta morte senza disperazione.



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