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Genitori

  1. #11
    Overdose da FdT Fiona
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 12/1/2011
    Messaggi: 8,545
    Piaciuto: 2832 volte

    Predefinito

    I miei genitori sono tutto tranne che benestanti e sono tutto tranne che una famiglia convenzionale: litigano dalla mattina alla sera e sono una delle cause per cui io mi ritrovo a 28 anni con determinate falle caratteriali. Ma non mi hanno mai fatto mancare niente: appena mi sono laureata mia mamma piangendo mi ha portata a comprare lo champagne, e il giorno dopo la cena tutti insieme (mi urlavano "Dottoressa!!" e applaudivano, se ci ripenso piango a dirotto) sempre mia mamma mi ha detto di quanto fosse fiera perché ero l'unica della famiglia a laurearsi. Mio padre non ne parliamo, e lui mi ha sempre detto "Anche a costo di mangiare pane e cipolla, tu studierai. Anche a costo di mangiare pane e basta ti trovo una macchina" e ne ho sempre avuta una. Certo, a metano o a GPL, per risparmiare. Scusami lo sfogo ma qualcosina gliela dovevo, stamattina sono molto vulnerabile XD Questo per dirti che se fossero stati con le pezze ai piedi saresti stata presuntuosa, ma se sai che hanno un bello stipendio una macchinaccia (mi auguro tu non voglia una X3) te la potrebbero procurare dopo sei anni di studio e di sbattimento di palle. Senza contare che la benzina la pagheresti da sola. L'unica è trovare un accordo.


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  3. #12
    FdT-dipendente morrigan
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 11/9/2014
    Messaggi: 1,992
    Piaciuto: 2038 volte

    Predefinito

    @Lorelai, scusa, non sono molto d'accordo.. Un genitore lavora una vita intera per dare e lasciare qualcosa ai propri figli, il minimo che un figlio possa fare in età adulta è darsi da fare, studiando o lavorando, o entrambe le cose se necessario per potersela cavare da solo. Sembra quasi che a un figlio sia tutto dovuto. Se il mio un giorno venisse a dirmi che dopo aver studiato ed essersi rotto le palle gli devo qualcosa, visto che posso permettermelo, gli do si, eccome, un calcio nel sedere, permettimi. E i sacrifici miei? Certo che il figlio l'ho voluto io, ma a meno che non si lamenti del fatto di aver avuto in dono la vita, francamente credo non possa pretendere niente. Di rinunce ne faccio perchè lui viene prima, e come, i tuoi, se devo evitare di mangiare io per dare a lui, ovvio che lo faccio, questo non significa che deba essere così per sempre. Un genitore ti guida fino all'età adulta, ma poi so cavoli nostri.
    Mi pare davvero sia così facile essere adulti o bambini bisognosi in base ai nostri interessi!
    Anni e anni fa raggiungevi l'età adulta e "fuori dai maroni", oggi invece si pretende..

    Questo mio è uno sgogo generico che non ha niente a che vedere con la tua situazione @Jamila perchè ovviamente non conosco la tua storia ne i tuoi genitori, faccio presente
    A Layne S. e Oregon piace questo intervento
    "Legolas, cosa vedono i tuoi occhi da elfo? Quello che vedono i tuoi, cosa cazzo vuoi che vedano?"

  4. #13
    Vivo su FdT Jamila
    Donna 28 anni da Padova
    Iscrizione: 27/7/2008
    Messaggi: 4,997
    Piaciuto: 2583 volte

    Predefinito

    Forse avete frainteso quello che ho scritto. Per farvi capire che persona sono..non vado dal pareucchiere dalla cresima credo, ma ho i capelli ricci e non mi pesa spuntarli da sola, stessa cosa cerette, manicure mai fatte. Mai fatto sport perché la palestra costa. Questo non è per dire "Gesù quanto sono sfigata" ma per dire che non ho mai preteso niente più di quanto fosse strettamente necessario, e mi sarei vergognata anche a chiedere di più. La macchina mi servirebbe già da subito, perché non trovi guardie sotto casa e soprattutto lavorerei prevalentemente di notte, ora che bus e mezzi non sono attivi, oltre ad essere ore in cui per una ragazza uscire è difficile. Ma non è questo il punto. È il loro atteggiamento. Hanno speso 6.000 euro di viaggio quest'estate, così come tutte le estati...questo non per fargli i conti in tasca, ma non pensano che potrei volere anche io qualcosa? Che mi farebbe piacere? Pensavo che la laurea sarebbe stato un giorno di gran festa, e invece sebbene mio nonno da quando ho iniziato l'uni abbia sempre detto che voleva pagarmi il rinfresco nel ristorante più costoso e bello, loro hanno scelto uno dei più umili. A me davvero non interessa, ma il loro atteggiamento lo vedo come una mancanza di interesse e sostegno. Ora mio nonno è morto e non può metterci del suo, ma sarebbe stato un bel modo per ricordarlo. Non mi sento arrabbiata o altro, mi sento non apprezzata e amareggiata...

    - - - Aggiornamento - - -

    Non ho mai "preteso" nulla. Ma un gesto di affetto, qualcosa, mi avrebbe fatto piacere. Non pretendo la vencanza e non pretendo la macchina, è per tutto il loro atteggiamento con cui stanno o meglio non stanno affrontando la cosa. Io alle superiori ho sempre lavorato e non ho mai preso la paghetta. E sono la prima a dire che dopo la laurea voglio farmi da fare, uscire di casa pagarmi le cose e vivere da adulta. La laurea dovrebbe essere motivo di orgoglio per un genitore, invece per i miei encefalogramma piatto. Nessuno pretende qui, è più un restarci male, come quando fai un sacco di piaceri ad un amica e non vieni ricambiata o come quando sei gentile con qualcuno e lui non fa lo stesso con te. Mi sento solo tanto amareggiata...


    - - - Aggiornamento - - -

    Scrivo da cellulare quindi scusate se scrivo come mangio
    "La chirurgia non è così facile come può apparire... Diamine! Fai l'incisione, tagli l'arteria sbagliata, ti fai prendere dal panico, crolli singhiozzante in un angolo... e dopo tutto questo ti lavi e controlli la lista per sapere chi devi ammazzare dopo pranzo. È massacrante."- Scrubs

  5. #14
    Nepotista razzista MagicCarpet
    Uomo 49 anni
    Iscrizione: 24/2/2014
    Messaggi: 1,483
    Piaciuto: 697 volte

    Predefinito

    Jamila io ho capito cosa ti manca.
    Non è tanto il supporto economico al minimo sindacale che tu trovi ingiusto, ma è la componente affettiva.

    Fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo, molto più difficile dell'aprire un cranio e operare sul lobi parietali. Però io credo che un genitore non dovrebbe MAI lesinare su una cosa: sull'amore.
    Un figlio ha bisogno, oltre che del nutrimento necessario a vivere, soltanto dell'amore.
    Se l'avarizia è solo limitata al denaro, poco male: vorrà dire che erediterai un patrimonio e sarai una milfona agiata
    Però se molto spesso l'avarizia è nei sentimenti (e spesso le due cose coincidono) si commette un errore grave.

    Parlaci con i tuoi genitori e pretendi l'amore che ti manca. Non è mai troppo tardi e loro capiranno.
    A Fiona e Jamila piace questo intervento
    E poi, e poi....Gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.....

  6. #15
    Temperance
    Donna
    Iscrizione: 15/1/2006
    Messaggi: 28,716
    Piaciuto: 9426 volte

    Predefinito

    Ma lo capisco che non è l'auto in sé, o il rinfresco, a farti star male, ma il loro modo di fare. Purtroppo però non puoi farci nulla, loro sono così. L'unica è continuare a contare su te stessa come hai sempre fatto. Se loro non capiscono determinate cose non sarai tu a farglielo capire.
    A Jamila piace questo intervento
    La foto della scuola non mi assomiglia più
    Ma i miei difetti sono tutti intatti

  7. #16
    FdT-dipendente morrigan
    Donna 39 anni
    Iscrizione: 11/9/2014
    Messaggi: 1,992
    Piaciuto: 2038 volte

    Predefinito

    Jamila, come Magic Carpet ti consiglierei di provare a parlare con loro, magari capiranno il loro errore in questo senso.
    "Legolas, cosa vedono i tuoi occhi da elfo? Quello che vedono i tuoi, cosa cazzo vuoi che vedano?"

  8. #17
    Minima Immoralia lunantica
    Donna
    Iscrizione: 17/10/2014
    Messaggi: 1,801
    Piaciuto: 1863 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Jamila Visualizza il messaggio
    Premetto che sono una figlia normale e non credo di aver mai dato troppe preoccupazioni ai miei genitori.
    Ma a casa ho una situazione disastrosa / disastrata. Con mio papà il dialogo è nullo. Torna a casa, mangia per i cavoli suoi, e non mi dice una parola. Con mia mamma finiamo per litigare ogni volta che proviamo a parlare. Vengo da una famiglia medio-ricca. Una villetta e una casa in centro a padova di proprietà, affitti da 4 appartamenti e in eredità la casa di mia nonna. Uno stipendio entrambi di 5000 euro al mese in due. Ora,io non ho mai preteso niente. Ma è da quando faccio l'uni che faccio la fame,che conto ogni centesimo. Mai un viaggio, mai uno sport o un svago.Sono tre anni che mio moroso molto più povero di me viene a prendermi con la sua auto, quasi mezz'ora di strada ogni volta. Ho 26 anni e devo rendergli conto di ogni cent, non ho una macchina e quando ho provato a dirgli che mi servirebbe perchè una volta laureata vorrei fare sostituzioni di medici di base hanno storto il naso. Per il tirocinio dell esame di stato viaggerò come una liceale con treni e bus, svegliandomi alle 6 per essere in ospedale alle 8. Ora mi laureo. Hanno scelto il posto più economico per il rinfresco, la festa poi non ci sarà, e mia mamma mi ha messo in mano 100 euro per comprarmi vestito e scarpe (si forse al mercato della frutta..), e il regalo, almeno da parte loro non ci sarà. So che posso apparire egoista, ma non è così, perchè non ho mai pestato i piedi per niente finora. Ma mi aspettavo qualcosa di più per il giorno della laurea. Mi aspettavo un po' di riconoscimento, approvazione, di vederli fieri di me per una volta. Invece per loro è un giorno come un altro.
    Chi mi conosce sa di questa situazione e mi dice di non dargli peso, che mi sono costruita da sola e continuerò a farlo. Però, ecco, questa situazione mi fa male perchè dietro questa loro "tirchieria" leggo solo disapprovazione per tutto ciò che ho fatto finora...

    Io non so davvero cosa fare, questa situazione mi fa male, ma vorrei anche il vostro parere...
    Io ho qualche domanda per capire meglio la situazione...in che senso leggi "disapprovazione" per quello che hai fatto? Non volevano che tu studiassi in quell'ambito?
    Sei figlia unica? Se dovessi pensare a un gesto di affetto (anche piccolo, quotidiano) loro per te, cosa ti verrebbe in mente? E tuo verso di loro?
    l'ipocrisia non è lo strumento dell'ipocrita, ma la sua prigione

  9. #18
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
    Iscrizione: 6/12/2005
    Messaggi: 17,067
    Piaciuto: 1376 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Jamila Visualizza il messaggio
    Premetto che sono una figlia normale e non credo di aver mai dato troppe preoccupazioni ai miei genitori.
    Ma a casa ho una situazione disastrosa / disastrata. Con mio papà il dialogo è nullo. Torna a casa, mangia per i cavoli suoi, e non mi dice una parola. Con mia mamma finiamo per litigare ogni volta che proviamo a parlare. Vengo da una famiglia medio-ricca. Una villetta e una casa in centro a padova di proprietà, affitti da 4 appartamenti e in eredità la casa di mia nonna. Uno stipendio entrambi di 5000 euro al mese in due. Ora,io non ho mai preteso niente. Ma è da quando faccio l'uni che faccio la fame,che conto ogni centesimo. Mai un viaggio, mai uno sport o un svago.Sono tre anni che mio moroso molto più povero di me viene a prendermi con la sua auto, quasi mezz'ora di strada ogni volta. Ho 26 anni e devo rendergli conto di ogni cent, non ho una macchina e quando ho provato a dirgli che mi servirebbe perchè una volta laureata vorrei fare sostituzioni di medici di base hanno storto il naso. Per il tirocinio dell esame di stato viaggerò come una liceale con treni e bus, svegliandomi alle 6 per essere in ospedale alle 8. Ora mi laureo. Hanno scelto il posto più economico per il rinfresco, la festa poi non ci sarà, e mia mamma mi ha messo in mano 100 euro per comprarmi vestito e scarpe (si forse al mercato della frutta..), e il regalo, almeno da parte loro non ci sarà. So che posso apparire egoista, ma non è così, perchè non ho mai pestato i piedi per niente finora. Ma mi aspettavo qualcosa di più per il giorno della laurea. Mi aspettavo un po' di riconoscimento, approvazione, di vederli fieri di me per una volta. Invece per loro è un giorno come un altro.
    Chi mi conosce sa di questa situazione e mi dice di non dargli peso, che mi sono costruita da sola e continuerò a farlo. Però, ecco, questa situazione mi fa male perchè dietro questa loro "tirchieria" leggo solo disapprovazione per tutto ciò che ho fatto finora...

    Io non so davvero cosa fare, questa situazione mi fa male, ma vorrei anche il vostro parere...
    Innanzitutto ti faccio gli auguri per la laurea!

    Da come dici, si, forse i tuoi sono un po' "tirchietti", ma come dice bene non ricordo chi più sopra, te ne gioverai fra qualche lustro.
    Io accampo un'altra ipotesi riguardo alla macchina che vorresti. Non è che sono mossi da quella tendenza propria di tanti genitori di voler porre i propri figli sotto una campana di vetro allo scopo di proteggerli, ovviamente il tutto per il proprio egoismo di non dover dormire sonni agitati al pensiero di te al volante che magari commetti qualche cavolata e ti fai male...?
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

    E la mia stella è quella stella scialba mia lenta morte senza disperazione.



  10. #19
    British ninja Layne S.
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 6/9/2010
    Messaggi: 1,722
    Piaciuto: 1519 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Jamila Visualizza il messaggio
    Hanno speso 6.000 euro di viaggio quest'estate, così come tutte le estati...questo non per fargli i conti in tasca, ma non pensano che potrei volere anche io qualcosa? Che mi farebbe piacere?
    Di nuovo scusa la brutalità, ma tu invece non pensi che potresti lavorare, e ottenere le cose che vuoi quando avrai i tuoi soldi da spendere?

    Di nuovo, capisco che ci resti male. Non ne vado fiera, ma spesso ci resto male anche io... Quando vedo i miei amici studenti con vacanze all'estero pagate, vestiti firmati e quant'altro. Anche a me viene un momento di rabbia, pensando a tutto quello che i miei avrebbero potuto fare ma hanno deciso di non fare.
    Ma la chiave è proprio questa: la decisione era loro. Fermo restando che mi hanno dato le possibilità di fare quello che volevo, ovvero studiare. I soldi per le tasse universitarie, libri di testo ecc. non sono mai mancate, insieme a qualcosina per una birra il fine settimana ed una cena ogni tanto; ma sta di fatto che i miei amici andavano a cena tutte le settimane (alcuni lavoravano, altri avevano genitori molto più generosi) e io una volta ogni due mesi. Ma non mi sembrerebbe proprio giusto dire che i miei dovevano rinunciare ai loro viaggi, cene ecc. per elargire soldi per spese voluttuarie a me!

    Quello della macchina è un altro tipo di problema, e al posto tuo penserei bene alle alternative: se devi lavorare stabilmente (non so come funzioni questa cosa delle sostituzioni, sorry), allora dovresti avere i fondi per comprarti una macchina (ovviamente un usato senza pretese) con qualche soldo raccimolato dalla laurea + quelli che guadagnerai lavorando. Se invece lavori pochi giorni/ore, ti converrebbe cmq prendere un taxi, ok ci rimetteresti un paio di ore di stipendio, ma costerebbe cmq meno della macchina e tutte le spese che essa comporta; assicurazione, benzina ecc.
    Secondo te come fanno gli altri che non hanno tutte le possibilità che vorrebbero? Trovano una soluzione.

    In secondo luogo, capisco il discorso delle gratificazioni non ricevute. Dopo tanti anni ho capito che i miei genitori non hanno le mie stesse idee, e soprattutto che per alcuni versi non parliamo la stessa lingua. E mi riferisco anche al modo di comunicare i sentimenti, per cui a volte ciò che loro provano non traspare (dal mio punto di vista), e sono sicura che loro si sentano nello stesso modo verso di me.

    Ma ricondurre tutto alla sola gratificazione economica mi sembra esagerato: "avrebbero dovuto ricordare la memoria di mio nonno portandomi in un ristorante lussuoso come lui avrebbe voluto" mi sembra oggettivamente una cosa un po' strana da dire.

  11. #20
    Overdose da FdT Fiona
    Donna 30 anni
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    Messaggi: 8,545
    Piaciuto: 2832 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da morrigan Visualizza il messaggio
    @Lorelai, scusa, non sono molto d'accordo.. Un genitore lavora una vita intera per dare e lasciare qualcosa ai propri figli, il minimo che un figlio possa fare in età adulta è darsi da fare, studiando o lavorando, o entrambe le cose se necessario per potersela cavare da solo. Sembra quasi che a un figlio sia tutto dovuto. Se il mio un giorno venisse a dirmi che dopo aver studiato ed essersi rotto le palle gli devo qualcosa, visto che posso permettermelo, gli do si, eccome, un calcio nel sedere, permettimi. E i sacrifici miei? Certo che il figlio l'ho voluto io, ma a meno che non si lamenti del fatto di aver avuto in dono la vita, francamente credo non possa pretendere niente. Di rinunce ne faccio perchè lui viene prima, e come, i tuoi, se devo evitare di mangiare io per dare a lui, ovvio che lo faccio, questo non significa che deba essere così per sempre. Un genitore ti guida fino all'età adulta, ma poi so cavoli nostri.
    Mi pare davvero sia così facile essere adulti o bambini bisognosi in base ai nostri interessi!
    Anni e anni fa raggiungevi l'età adulta e "fuori dai maroni", oggi invece si pretende..

    Questo mio è uno sgogo generico che non ha niente a che vedere con la tua situazione @Jamila perchè ovviamente non conosco la tua storia ne i tuoi genitori, faccio presente
    Abbiamo proprio visioni diverse (mi riferisco anche agli altri).
    Io non ho mai preteso nulla, anzi, se n'è sempre occupato mio padre, mi riferisco alla questione macchina. Ora che ho lavorato tutta l'estate ho preteso e me la sono pagata da sola. E' una soddisfazione incomparabile, così come fare qualche regalo ai miei genitori, per i sacrifici fatti. E' poca cosa, sono perlopiù pensierini, ma ho goduto lo stesso. Se lavorassi stabilmente darei sempre loro qualcosa... Insomma, capisco i loro sacrifici e li apprezzo, io sono come loro. Il dire "hai studiato, ti meriti una macchina" suona sbagliato perché sembra quasi che le scelte di Jamila debbano gravare sui genitori: hai deciso un percorso di studio che ti vede studente per 6 anni se non di più? Prenditi le conseguenze, organizzati. Questi discorsi li capisco, ma mi suona incredibile che un genitore benestante non dica, sapendo la situazione, "amore, io e papà ti prendiamo una macchina scassata da 2000€, ma te la mantieni tu". Cioè per me è una cosa allucinante... Ripeto, fossero stati poveri...

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