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Game of Thrones

  1. #181
    Wowbagger Jo Constantine
    Uomo 30 anni da Roma
    Iscrizione: 29/1/2009
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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    Sì scusami, avevo dimenticato di citare l'episodio XD
    Mi riferivo a quando Jaime ha confessato l'accaduto a Brienne mentre facevano il bagno. Quando dice che dopo aver ucciso il re, è entrato Ned Stark e lo ha subito giudicato colpevole. Al che lei gli chiede perché non gli ha spiegato e lui risponde tipo "Credi che l'onorevole Ned Stark avrebbe voluto sentire le mie ragioni? Con che diritto il lupo giudica il leone?"
    Ma infatti l'uomo d'onore non è mai perfetto. E' il tipo d'uomo da essere così fissato con l'onore e dal codice da essere praticamente cieco e sordo.


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  3. #182
    Moderatrice Holly
    Donna 30 anni
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    Quote Originariamente inviata da Jo Constantine Visualizza il messaggio
    Ma infatti l'uomo d'onore non è mai perfetto. E' il tipo d'uomo da essere così fissato con l'onore e dal codice da essere praticamente cieco e sordo.
    Ma in parte Ned Stark lo era finché non si trova nella stessa condizione di Jaime, ovvero quella di dover scegliere il bene dei suoi cari. Di sacrificare se stesso e anche il regno perché significherebbe nascondere a tutti il fatto che Joffrey non è l'erede al trono, ma che quello spetta a Stannis.
    Solo che Jaime è un personaggio molto più discutibile, a partire dal volo che fa fare a Bran nella prima puntata solo per proteggere Cersei. Ma al tempo stesso quando si sente in colpa per aver raccontato la balla degli zaffiri per salvare Brienne non ci pensa due volte per buttarsi davanti a un orso solo per salvarla. È un personaggio che adoro.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  4. #183
    Wowbagger Jo Constantine
    Uomo 30 anni da Roma
    Iscrizione: 29/1/2009
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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    Ma in parte Ned Stark lo era finché non si trova nella stessa condizione di Jaime, ovvero quella di dover scegliere il bene dei suoi cari.
    Solo che Jaime è un personaggio molto più discutibile, a partire dal volo che fa fare a Bran nella prima puntata solo per proteggere Cersei. Ma al tempo stesso quando si sente in colpa per aver raccontato la balla degli zaffiri per salvare Brienne non ci pensa due volte per buttarsi davanti a un orso solo per salvarla. È un personaggio che adoro.
    Io Jamie però lo vedo come uno senza una vera e propria identità vera e propria, uno influenzabile.
    Se ci fai caso la positività e la negatività delle sue azioni dipendono praticamente da chi è accompagnato.
    Io credo , o almeno spero, che il VERO Jamie Lannister lo vedremo in questa piccola avventura con Bronn, che è un personaggio neutro.

  5. #184
    Moderatrice Holly
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,153
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    Quote Originariamente inviata da Jo Constantine Visualizza il messaggio
    Io Jamie però lo vedo come uno senza una vera e propria identità vera e propria, uno influenzabile.
    Se ci fai caso la positività e la negatività delle sue azioni dipendono praticamente da chi è accompagnato.
    Io credo , o almeno spero, che il VERO Jamie Lannister lo vedremo in questa piccola avventura con Bronn, che è un personaggio neutro.
    Non necessariamente. Di uccidere il re folle lo ha deciso praticamente da solo. In più non avrebbe mai permesso che qualcosa mettesse a rischio Cersei, infatti l'unica cosa che dice prima di buttare Bran è "the things I do for love". Per la serie: lo sto a fa' perché devo proteggere la donna che amo, non per proteggere me stesso.
    Emerge molto l'influenza negativa che Cersei ha sul fratello, però c'è da dire che per quanto lei alla fine

    della quarta serie voglia Tyrion morto, lui non se ne importa e aiuta comunque il fratello a fuggire. E pur di salvarlo sarebbe disposto a rinunciare alla guida della Guardia del Re (dove resta solo per star vicino a Cersei) e a andarsene a Casterly Rock, dove palesemente non vuole andare.


    Alla fine anche il fatto che lui confessi che in quarant'anni non è mai stato con una donna diversa da Cersei, mentre lei non esita a trastullarsi con Lancel appena Jaime parte, fa capire che lui abbia un codice di valori molto particolare, in cui la parte più importante è proprio quella di proteggere i suoi cari.

    Tant'è che va a Dorne solo quando Cersei gli dice che non si è mai comportato da padre. A quel punto si mette una mano sulla coscienza e decide di andare a salvare Myrcella quasi da solo
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  6. #185
    Wowbagger Jo Constantine
    Uomo 30 anni da Roma
    Iscrizione: 29/1/2009
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    Il punto è che è un personaggio diviso tra più valori.
    L'amore per Cercei lo rende subdolo e vigliacco, la soggezione nei confronti di Tywin lo rende arrogante e l'amore fraterno per Tyrion lo rende umano e nobile.
    Facci caso ma ogni sua azione deprecabile è dovuta alla presenza di Tywin e Cercei.
    Mentre le sue azioni più nobili sono sempre state fatto lontano da Castel Granito e da Approdo del Re, o dagli occhi di Cercei e Tywin.
    E' perennemente in contrasto tra questi tre fattori. L'amore lo rende manipolabile, infatti Cercei lo sa e usa la carta del frutto del loro amore per convincerlo a recuperare la figlia quando invece, come giustamente dice Bronn, avrebbe potuto benissimo mandare qualcuno.
    L'amore fraterno ha fatto sì che liberasse Tyrion e quindi "disubbidire" a Cercei, ma la soggezione nei confronti della figura di Tywin lo porta a voler uccidere il fratello che ha ucciso il proprio padre grazie al suo aiuto.

  7. #186
    ~ Swan
    Donna 32 anni
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    Peccato solo che il Jaime dei libri sia un personaggio totalmente diverso a quello che hanno costruito nella serie.... Infatti nelle ultime due serie proprio non mi piace per niente. ç_ç
    A Temperance piace questo intervento
    We are all in the gutter, but some of us are looking at the stars.

  8. #187
    Moderatrice Holly
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
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    Quote Originariamente inviata da Jo Constantine Visualizza il messaggio
    Il punto è che è un personaggio diviso tra più valori.
    L'amore per Cercei lo rende subdolo e vigliacco, la soggezione nei confronti di Tywin lo rende arrogante e l'amore fraterno per Tyrion lo rende umano e nobile.
    Facci caso ma ogni sua azione deprecabile è dovuta alla presenza di Tywin e Cercei.
    Mentre le sue azioni più nobili sono sempre state fatto lontano da Castel Granito e da Approdo del Re, o dagli occhi di Cercei e Tywin.
    E' perennemente in contrasto tra questi tre fattori. L'amore lo rende manipolabile, infatti Cercei lo sa e usa la carta del frutto del loro amore per convincerlo a recuperare la figlia quando invece, come giustamente dice Bronn, avrebbe potuto benissimo mandare qualcuno.
    L'amore fraterno ha fatto sì che liberasse Tyrion e quindi "disubbidire" a Cercei, ma la soggezione nei confronti della figura di Tywin lo porta a voler uccidere il fratello che ha ucciso il proprio padre grazie al suo aiuto.
    Infatti sono d'accordo. Ma lo stesso discorso vale anche per Cersei e Tyrion, che in modi diversi sono altri due personaggi molto "disturbati" proprio per questa figura così prepotente di Tywin. Solo che per me non si può esagerare il discorso. Cersei lo manipola senza ombra di dubbio, e secondo me prova molta più invidia che amore per il fratello, perché anche se sono gemelli lui può ereditare Casterly Rock e lei no. Però c'è anche da dire che tutti gli esseri umani in un certo senso agiscono in base ai loro sentimenti per qualcuno. La cosa bella di Jaime è il suo confine così labile fra giusto e sbagliato.
    Gli Stark si muovono nella loro sfera di valori in cui tutto è giusto, hanno delle loro certezze, un loro onore. Secondo me i Lannister sono di gran lunga più "tragici" e più interessanti degli Stark. Io li adoro.

    @Drusilla, in che senso molto diverso?
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  9. #188
    Wowbagger Jo Constantine
    Uomo 30 anni da Roma
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    Quote Originariamente inviata da Holly Visualizza il messaggio
    Gli Stark si muovono nella loro sfera di valori in cui tutto è giusto, hanno delle loro certezze, un loro onore. Secondo me i Lannister sono di gran lunga più "tragici" e più interessanti degli Stark. Io li adoro.
    Stark e Lannister hanno un background differente però.
    Gli Stark sono del Nord, terra di antiche tradizioni tramandate e ritramandate. Tanto festaioli quanto guerrieri. So' tipo i vichinghi. Quindi onore e patria sono i loro dogmi.
    La tragicità degli Stark sta nella semplicità con cui affrontano le numerose sfighe, semplicità dovuta al fatto che si sono ritrovati catapultati in posizioni di rilievo senza avere una presenza di riferimento.
    La morte di Ned Stark ha portato automaticamente la morte di Robb, perché questo da puttaniere quale era (assieme a "Rick") s'è ritrovato essere Re del Nord senza idea di cosa fare. E infatti ha peccato di "superbia" pagandone lo scotto.
    Gli Stark sembrano meno interessanti, ma sostanzialmente perché sono praticamente morti.
    La famiglia Stark si può dire che non esiste più, ormai agiscono come individui indipendenti.
    Sansa fa cose per la sopravvivenza.
    Arya fa cose per vendetta.
    Jon fa cose perché oltre all'Inverno non sa altro.
    E tutti e tre rispetto ai Lannister sono giovanissimi e meno fregnoni.
    I Lannister invece vivono una situazione elitaria. Dove il Nord crea delle alleanze "fraterne" mosse dal reciproco rispetto, i Lannister invece si muovono spinti dall'interesse politico, stringono alleanze dove la fiducia non è contemplata. Si chiudono a riccio tra le loro mura alimentando il sentimento del sospetto.
    Con dei background così diversi è ovvio che una parte risulti più interessante dell'altra (anche se i Lannister alla lunga peccano di monotonia), però c'è da considerare che i Lannister sono sì più tragici a livello psicologico, ma c'è da dire che a differenza di Arya, Sansa e Jon sono "fatti e finiti".

  10. #189
    Moderatrice Holly
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    Stark e Lannister hanno un background differente però.
    Gli Stark sono del Nord, terra di antiche tradizioni tramandate e ritramandate. Tanto festaioli quanto guerrieri. So' tipo i vichinghi. Quindi onore e patria sono i loro dogmi.
    La tragicità degli Stark sta nella semplicità con cui affrontano le numerose sfighe, semplicità dovuta al fatto che si sono ritrovati catapultati in posizioni di rilievo senza avere una presenza di riferimento.
    La morte di Ned Stark ha portato automaticamente la morte di Robb, perché questo da puttaniere quale era (assieme a "Rick") s'è ritrovato essere Re del Nord senza idea di cosa fare. E infatti ha peccato di "superbia" pagandone lo scotto.
    Gli Stark sembrano meno interessanti, ma sostanzialmente perché sono praticamente morti.
    La famiglia Stark si può dire che non esiste più, ormai agiscono come individui indipendenti.
    Sansa fa cose per la sopravvivenza.
    Arya fa cose per vendetta.
    Jon fa cose perché oltre all'Inverno non sa altro.
    E tutti e tre rispetto ai Lannister sono giovanissimi e meno fregnoni.
    I Lannister invece vivono una situazione elitaria. Dove il Nord crea delle alleanze "fraterne" mosse dal reciproco rispetto, i Lannister invece si muovono spinti dall'interesse politico, stringono alleanze dove la fiducia non è contemplata. Si chiudono a riccio tra le loro mura alimentando il sentimento del sospetto.
    Con dei background così diversi è ovvio che una parte risulti più interessante dell'altra (anche se i Lannister alla lunga peccano di monotonia), però c'è da considerare che i Lannister sono sì più tragici a livello psicologico, ma c'è da dire che a differenza di Arya, Sansa e Jon sono "fatti e finiti".


    No aspe', Robb è sempre stato molto più serio di Theon.
    Più che altro fra i due la lotta a chi ne azzecca di meno è veramente ardua. Robb non ha mai di fatto perso una battaglia, ma ha perso la guerra. Perché è un coglione, fondamentalmente.

    Per tragicità io intendo proprio conflitti interni. Alla fine Arya sa di doversi vendicare, ma la vendetta è un sentimento certo. Sansa deve sopravvivere. Robb vuole rivendicare l'autonomia territoriale del Nord. Anche Bran è praticamente sicuro della ricerca che ha intrapreso, al punto tale di nascondersi anche da Jon pur di trovare il corvo a tre occhi.

    I Lannister sono molto diversi.
    Su Jaime mi sono già espressa. Cersei oscilla fra l'odio per il mondo, l'amore per la sua prole e un costante istinto pseudo-suicida. Fondamentalmente è un'alcolizzata depressa, che ha bramato il potere per una vita e ora che lo ha non sa gestirlo, e comunque non lo può possedere veramente. Tyrion è diviso fra un desiderio di accettazione e l'odio profondo per chi lo ha sempre deriso ed escluso ("sono sotto processo per essere un nano"), è il Lannister con più valori ma al tempo stesso è l'outsider della famiglia.
    Sì sono più complessi a livello psicologico, ma sono i tre che si stanno evolvendo di più. Jaime è alla ricerca della figlia e secondo me a breve capirà che Cersei tiene a lui molto meno di quanto lui tenga a lei (Brienne, dai fiducia al mondo: conquista il figone!!!). Cersei ha quello che voleva, ovvero il potere, e non può averlo e non ne azzecca una, spodestata da quella troietta di Margaery, e Tyrion ha da poco ammazzato suo padre. Altro che fatti e finiti
    Per me il bello dei Lannister è proprio questo: non ci sono valori cavallereschi come quelli degli Stark, ma c'è una continua divisione fra bene e male, fra il comportarsi da ragazzetti viziati e il fatto che tutti e tre hanno le loro ragioni.

    Jon io non lo considererei un vero Stark. Ma mo a parte questo chimerico "winter is coming", quella di Jon è la parte di formazione del racconto. Simile in parte a quella di Daenerys. Spiega appunto come da ragazzino bastardo e complessato riesca a diventare Lord Commander, e quindi debba capire quali sono le cose giuste da fare e quelle sbagliate. Per me nella quinta serie è una delle storie più interessanti.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  11. #190
    Can che dorme Wolverine
    Uomo 33 anni
    Iscrizione: 3/4/2006
    Messaggi: 43,730
    Piaciuto: 2780 volte

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    @Holly

    A voler ben vedere, Jon dopo Ned è il più "Stark" di tutti, assieme ad Arya...altro che "non lo considererei un vero Stark" Può non portare il cognome, forse può addirittura non essere figlio di sangue neanche di Ned, ma è stato cresciuto come uno Stark e lo è diventato fino al midollo. Basti pensare che
    Robb ha sputtanato tutto mancando di parola ai Frey, Jon solo per rispetto di una donna morta ha resistito a Melisandre che gliel'ha sbattuta in faccia...
    That is not dead which can eternal lie, and with strange aeons even death may die

    (Abdul Alhazred)

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