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Visualizzazione risultati da 1 a 9 su 9

A scuola...

  1. #1
    Matricola FdT
    Donna 28 anni da Milano
    Iscrizione: 19/2/2006
    Messaggi: 25
    Piaciuto: 0 volte

    Predefinito A scuola...

    1. Malizia
    Esame di Anatomia, un professore un po' malizioso chiede a una ragazza: "Signorina, qual è l'organo che può dilatarsi fino a venti volte rispetto alla misura a riposo?"; la studentessa, imbarazzata: "Mah... non saprei..."; "Su, non è difficile..."; "Non lo so..."; "Su su, non è possibile, sono certo che lo sa... Inizia per 'p'..."; la ragazza, rossa come un peperone, con un filo di voce: "Il pene?"; il professore: "No, la pupilla. Comunque, complimenti al suo ragazzo!".

    2. Erba
    Esame di Medicina. Professore: "Signorina, l'epitelio vaginale è ciliato oppure no?"; studentessa: "Mah... sì!"; professore: "Signorina, nessuno le ha mai detto che dove passa il treno non cresce l'erba?".

    3. Entropia
    Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Professore: "Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?"; "Mah, apro il finestrino..."; "Bravo! Calcola la variazione di entropia"; "...Mi servirebbe qualche dato in più..."; "No"; pausa; "Lo sai?"; pausa; "No?"; pausa; "Va bene, vada". E il primo viene sbattuto fuori; arrivano il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa a tutti la stessa domanda, sempre con lo stesso risultato. Entra l'ultimo studente: "Sei in treno, in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai?"; "Mi tolgo la giacca"; "Sì, va bene, ma fa ancora caldo, che fai?"; "Mi allento la cravatta"; "Ma fa ancora caldo, che fai?"; "Mi sbottono la camicia"; il professore, alterato: "Sì, ma fa ancora tanto caldo... Che fai?"; "Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro!".

    4. Enea
    Esame di Letteratura Latina. Si presenta al vecchio professore una tipa ossigenata, in minigonna e scollatura vertiginosa, con trucco più che pesante e con in bocca una sigaretta accesa. Il professore la guarda impassibile, quindi chiede: "Signorina, mi dica, che cosa disse Enea lasciando la sua città in fiamme?"; la tipa, languidamente: "Mah, non saprei..."; e il professore, porgendole il libretto: "Disse: 'Addio, Troia fumante'!".

    5. Biperio
    Esame di Storia, interrogazione su Garibaldi. Chiede il docente: "Come si chiamava il luogotenente di Garibaldi, sempre vicino al generale in tutte le battaglie?"; lo studente, prontamente: "Nino Biperio"; "Come?!". Lo studente insiste, e alla fine, per dimostrare che ha ragione, tira fuori gli appunti della lezione, dove ha scritto: "Bixio"... [E infatti è Bixio!]



    6. Parto anale
    Esame di Ostetricia. Il professore chiede: "Dimmi quali forme di parti conosci"; lo studente incomincia a rispondere: "Parto naturale, parto cesareo e parto... parto... "; dai banchi arriva un suggerimento: "Anale!", e lo studente, senza pensarci: "...anale!"; e pur accorgendosi subito dell'idiozia sparata, resta zitto. Il professore non si scompone: "Benissimo, e dimmi come e quando si svolgono"; lo studente spiega la dinamica dei primi due; nel tentare di spiegare il terzo si zittisce per un attimo, imbarazzato; poi dice: "Sì, ora ricordo, una sola volta, vent'anni fa, quando nacque questo stronzo qui dietro!".

    7. Fisica alternativa
    Esame di Fisica. Il professore allo studente: "Lei ha un barometro; come lo usa per determinare l'altezza di un grattacielo?". Lo studente, offeso dall'eccessiva semplicità della domanda, dopo una breve riflessione risponde: "Vado all'ultimo piano, lego uno spago al barometro, lo calo giù fino a che tocca terra e poi misuro la lunghezza dello spago". Il professore sorride: "Può dirmi un altro metodo, uno che dimostri le sue conoscenze di fisica?"; "Dunque... Vado all'ultimo piano, lascio cadere il barometro, e misuro dopo quanto tempo tocca terra". Il professore: "Non è ancora quel che volevo, le spiace riprovare?"; "Con il barometro faccio un pendolo alto quanto l'edificio, poi misuro il suo periodo di oscillazione". Il docente, alterato: "Un altro modo?" "Misuro la lunghezza del barometro, poi lo pianto verticalmente per terra in una giornata di sole, e misuro la sua ombra; quindi misuro l'ombra del grattacielo, e per similitudine...". Il professore, ormai spazientito: "Certo, certo, senta... Ancora un'altra possibilità?"; "Cerco il portiere e gli dico: 'Salve, signor portiere, le regalo questo utile ed efficientissimo barometro se mi dice l'altezza di questo edificio'...". Per la cronaca, pare che lo studente in questione sia stato letteralmente "buttato fuori" con 18/30.

    8. Interpretazioni legali
    Facoltà di Giurisprudenza, esame di Codice di Procedura Civile. Il professore esordisce con una domanda: "Dunque... Mi saprebbe dare la definizione di frode?"; "Beh, una frode è per esempio se lei mi boccia"; "Come?! Come sarebbe a dire?"; "La frode si ha quando si approfitta dell'ignoranza altrui e lo si danneggia!".

    9. Ponte solubile
    Esame di Chimica all'Università di Firenze. Professore: "Il carbonato di calcio è solubile in acqua?"; studente (con sicurezza): "Sì!"; professore: "Allora torni quando il Ponte Vecchio si sarà sciolto".

    10. Chi la fa l'aspetti
    Esame di Anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: "Guardi, le do 50 euro, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose...". Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino, mette 10 sacchi in mano all'incredulo professore, e commenta: "Sua moglie prende di meno...".

    11. Bisenso
    Esame di Idraulica all'Università di Genova. Tocca a una giovane studentessa, che viene chiamata dal professore alla lavagna; lui le dà il gesso in mano, quindi dice: "Bene, signorina, dunque, vediamo un po'... Ecco, sì, mi faccia una pompa". Pare che l'aula sia esplosa in quasi un minuto d'orologio di applausi, risate e grida varie.

    12. Elementare Watson
    Esame di Fisica all'Università. Il professore lancia un mazzo di chiavi allo studente e gli chiede: "Che tipo di moto è questo?"; lo studente rilancia le chiavi al professore e risponde: "Lo stesso di questo!".

    13. Più o meno
    Esame di Fisica. Premessa: la formula cinematica della caduta dei gravi è h=–½·g·t². Il segno di questa formula indica che il movimento avviene verso il basso. Il professore chiede: "Mi scriva l'equazione della caduta dei gravi". L'allievo dimentica il segno meno, e nonostante alcune osservazioni del docente non si accorge dell'errore; allora il professore lancia il libretto dalla finestra ed esclama: "Ora lo recuperi al piano di sopra e torni il mese prossimo!".

    14. Biciclo di Carnot
    Esame di Fisica. Professore: "Mi disegni un esempio di ciclo di Carnot"; lo studente, disorientato, disegna un cerchio alla lavagna. Professore: "Mmmh... bene... Ne faccia un altro vicino"; lo studente disegna un altro cerchio a fianco del primo. Professore: "Bene, unisca i centri dei due cicli"; lo studente disegna la retta. Professore: "Molto bene. Ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne torni a casa".

    15. Carico di briscola
    Uno studente di matematica, figlio di un professore, deve sostenere l'esame di Fisica 1 con un collega del padre. L'esito sembra praticamente scontato, ma il giovane non sa proprio una benemerita mazza. Una domanda dopo l'altra, constatando la sua figuraccia incredibile in presenza di testimoni, il professore non sa proprio che cosa fare per dare quella promozione promessa. Alla fine ricorre a domande da terza media per farsi dare dal ragazzo almeno una risposta: "Allora, prendiamo in considerazione un asse, e poggiamolo su un...?"; "..."; "...fulcro, naturalmente; abbiamo così una...?"; "..."; "...leva, come ben sai. Allora, se io metto un carico a un'estremità della leva, che succede?"; lo studente, ormai scazzato da quel trattamento sfacciatamente di favore: "Ci metto la briscola..."; "MA ALLORA IO TI BOCCIO!"; "Vabbè, allora vado liscio".

    16. Retta circolare
    Esame di Geometria. Dopo varie domande a cui lo studente non ha risposto, la professoressa dice: "Mi disegni una retta sulla lavagna". Lo studente comincia, ma poi si interrompe; la professoressa gli dice: "Continui, non si fermi"; lo studente: "Ma, professoressa, la lavagna è finita!"; la professoressa: "Continui lungo tutte e quattro le lavagne... continui così lungo il muro fino alla porta... esca e continui così fino a casa!".
    Variante: lo studente se ne va, continuando effettivamente a disegnare col gesso sul muro. Dopo qualche minuto si sente bussare all'altra porta dell'aula (quella opposta all'uscita dello studente); la porta si apre e rientra lo studente di prima, ancora col gesso attaccato al muro (l'edificio della facoltà aveva una pianta circolare); disegna la linea finché non si ricollega a quella da lui incominciata sulla lavagna, e blatera qualcosa del tipo: "C'è chi dice che estendendo una retta all'infinito si ripieghi su se stessa formando un cerchio...".

    17. Colonne
    Un professore di Economia una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato dell'università, e cacciò lo studente che ovviamente non seppe rispondere dicendogli: "Vedo che lei non frequenta l'università, torni alla prossima sessione". Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse allora fuori a contare le colonne; quando fu il suo turno, e gli fu posta la stessa domanda, rispose con sicurezza; il professore allora gli disse: "E lei invece di studiare passa il tempo a bighellonare per l'ateneo a contare le colonne? Torni alla prossima sessione".

    18. Risposta pronta
    Un professore si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse, e inizia a chiedere a un'esaminanda: "Che cos'è quella cosa che lei ha e io no... che lei sa usare bene e io no... da cui lei trae piacere e io no..."; e la ragazza: "Il cervello?".

    19. Troppo tardi!
    Si racconta di un professore con l'abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si mettono d'accordo per uscire in blocco dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, venuti a conoscenza della cosa, riferiscono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entra in aula dicendo: "Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!"; immediatamente, come d'accordo, le ragazze si alzano e fanno per andare verso la porta, ma lui le blocca dicendo: "Non correte, è già andato via!".

    20. Questione di articoli
    Esame di Diritto Civile. Professore: "Mi dica che cos'è il matrimonio"; "Il matrimonio è un contratto che..."; "No, sia più preciso"; studente: "Il matrimonio è un contratto che..."; "Nooo!"; lo studente, confuso: "Ma sì, professore, il matrimonio è un contratto che..."; "NO! Il matrimonio è il contratto che... Ci vuole precisione! Torni al prossimo appello". E lo studente, alzandosi: "Lei non è uno stronzo, lei è lo stronzo!".

    21. Ingegno e concentrazione
    Si racconta che durante una lezione di chimica un professore sia entrato in laboratorio con in mano un barattolo pieno di piscio, dicendo: "Due buone qualità per un chimico sono ingegno e concentrazione. L'ingegno vi potrebbe far scoprire che un metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine è assaggiarle"; detto questo mette un dito nel piscio e poi lo lecca. "Qualcuno vuole provare?"; uno studente, che non crede che quello sia effettivamente piscio, ci mette dentro il dito e lo lecca, sentendo che era proprio piscio. Al che il professore continua: "La concentrazione invece vi potrebbe far notare che ho immerso il medio e ho leccato l'indice". Palesemente falsa: è la scena di un film americano.

    22. Fregata all'ultimo
    Una studentessa sostiene l'esame di Diritto Privato in modo impeccabile; il professore, congratulandosi con lei, le dice che darle 30 e lode è troppo poco; si sfila il Rolex e la prega di accettarlo per ricordo. Lei, dopo lunghi tentennamenti, si lascia convincere, prende l'orologio e porge il libretto. A questo punto il professore le dice: "Signorina, lei ha accettato la donazione di un bene di valore non modico: dovrebbe sapere che ci vuole un contratto scritto. Si ripresenti al prossimo appello".

    23. Dimostrazione pratica
    Esame di Filosofia. Il professore mostra un mazzo di chiavi e chiede: "Dunque, giovinotto, mi dimostri che queste sono mie..."; lo studente, preso malissimo: "Ehh, sì, quindi, ehm..."; professore: "Allora, che aspettiamo?"; "Beh, dunque... Aristotele... ehm..."; professore: "D'accordo, se ne vada, torni al prossimo appello". Lo studente allora si alza e fa per portarsi via le chiavi; il professore: "Ma che cosa fa? Dove va con le mie chiavi?"; "Ah, ecco: sono sue!". Sembra che sia stato promosso.

    24. Confutazione
    Il professore di filosofia chiede allo studente di esporre le confutazioni degli argomenti di Zenone che negano l'esistenza del movimento; lo studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e dice: "Ecco: confutato"; il professore: "Bene, continui a confutarlo"; lo studente riprende a camminare; il professore insiste: "Lo confuti verso la porta"; lo studente va verso la porta; "Ora lo confuti nel corridoio"; lo studente esce nel corridoio; "Ecco, ora vada a confutarlo fino a casa sua!".

    25. Appello
    All'appello abbondano i nomi fasulli: Efisio Porcu, Gianluigi Cossi, Maria Juana, Vasco Rossi (risate generali), Pippo Baudo (risate generali), Nara Bocchi, Orso Bruno, Giovanna d'Arco... Al che il professore si interrompe e sbotta: "Eh no, ragazzi... Anche Giovanna d'Arco no, per favore!"; al che si alza la vocina di una studentessa: "Presente!".

    26. Scena muta
    Facoltà di Architettura. Tre studenti da una parte, il professore dall'altra e in mezzo il progetto in esame, tavole, lucidi e quant'altro. Uno degli studenti difende animatamente le sue scelte, ne parla con competenza e pare ben preparato. Il secondo studente interviene di quando in quando. Il terzo fa scena muta, resta a guardare e non interviene mai nel discorso. Al termine della discussione il professore si rivolge al primo studente: "Lei è preparato, e mi piace la sua esposizione; approvato con 28"; poi si rivolge al secondo: "Lei ha ancora qualche incertezza, ma mi pare abbastanza preparato; approvato con 26"; al terzo: "Lei mi ha fatto scena muta, ragazzo mio! Più di 24 non posso proprio darle!"; e lo studente: "Ma guardi che io non devo mica fare l'esame, sono solo venuto a vedere come andava al mio amico!".

    27. Epsilon
    Esame di Matematica. Premessa: molti teoremi di matematica esordiscono con il classico incipit "Dato un e [epsilon] piccolo a piacere, è possibile dimostrare che...", dove con "e piccolo a piacere" si usa indicare un parametro che può raggiungere valori piccolissimi, tendenti a 0. Studente: "Sia dato un tre piccolo a piacere, è possibile dimostrare che..."; il professore, allibito: "Prego? Sia dato cosa?"; "Un tre piccolo a piacere, no?"; il professore, disegnandolo: "Ma guardi che questo è un epsilon, non un tre!"; "Ah! E pensare che l'ho corretto su tutto il libro!". Il professore, senza parole: "Faccia una cosa, ora se ne vada e torni quando l'ha corretto tutto di nuovo...".
    Variante: "Sia dato un epsilon piccolo a piacere, è possibile dimostrare che..."; "Sì, ma piccolo quanto?"; lo studente, interdetto: "A piacere..."; "Allora me lo faccia più piccolo". Lo studente, evidentemente in stato confusionale, traccia un 'e' di dimensioni minori; il professore: "No, lo faccia ancora più piccolo..."; lo studente ha continuato a scrivere 'e' micrometrici per un bel pezzo, prima di ammettere sconsolato che forse la sua preparazione lamentava qualche lacuna.

    28. Questione di nome
    Durante il corso di Economia Aziendale per Ingegneria a Pisa, nell'anno accademico 1997/98, dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il semestre la firma di frequenza di una tale Pina Bellato, che il professore ha ripetutamente chiamato a squarciagola durante l'appello all'esame. [Provate a chiamare prima il cognome e poi il nome]
    Variante: la storia è riferita anche a una certa Nara Bocchi.

    29. Esotermico o endotermico?
    Data per realmente accaduta all'Università di Genova, facoltà di Ingegneria. Un professore di Fisica 2 ha assegnato un'esercitazione a casa agli studenti del suo corso di laurea; il compito consisteva in una domanda: "L'Inferno è esotermico [cioè libera calore] o endotermico [cioè assorbe calore]? Sostenete la risposta con delle dimostrazioni". La maggior parte degli studenti ha supportato le proprie convinzioni citando la legge di Boyle ("un gas si raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso"), o alcune sue varianti. Uno di loro, tuttavia, ha scritto quanto segue.
    "Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa dell'Inferno; abbiamo quindi bisogno di stabilire i tassi di entrata e uscita dall'Inferno delle anime. Credo che possiamo tranquillamente assumere che, quando un'anima entra all'Inferno, non è destinata a uscirne; quindi nessun'anima esce. Per quanto riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso all'Inferno, prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente esistenti al mondo. Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di quella stessa religione andrai all'Inferno; siccome di queste religioni ce n'è più di una, e visto che le persone abbracciano una sola fede per volta, possiamo dedurne che tutte le persone e tutte le anime finiscono all'Inferno. Dunque, stanti gli attuali tassi di natalità e mortalità della popolazione mondiale, possiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di anime presenti all'Inferno.
    Ora rivolgiamo l'attenzione al tasso di espansione dell'Inferno, poiché la legge di Boyle afferma che, per mantenere stabile la temperatura e la pressione dentro l'Inferno, il volume dello stesso deve crescere proporzionalmente all'ingresso delle anime. Questo ci dà due possibilità: 1) se l'Inferno si espande a una velocità minore di quella dell'ingresso delle anime, allora temperature e pressione dell'Inferno saranno destinate a crescere, fino a farlo esplodere; 2) naturalmente, se l'Inferno si espande più velocemente del tasso d'ingresso delle anime, allora temperatura e pressione scenderanno fino a quando l'Inferno non congelerà. Dunque, quale delle due è l'ipotesi corretta?
    Se accettiamo il postulato comunicatomi dalla signorina Teresa Baghini durante il mio primo anno all'università, secondo il quale 'farà molto freddo all'Inferno prima che io te la dia', e considerando che ancora non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con lei, allora l'ipotesi 2) non può essere vera. Quindi l'Inferno è esotermico".
    Pare che lo studente abbia preso l'unico 30...

    30. Nel bel mezzo
    Concorso pubblico per un posto di lavoro molto ambito da centinaia di giovani. È la prova scritta. il presidente della commissione si raccomanda con i candidati che al suonare della campanella tutti i temi dovranno essere consegnati immediatamente. Suona la campanella e tutti consegnano, tranne uno, il solito furbo. Il presidente della commissione lo ammonisce di consegnare subito il tema altrimenti dovrà annullarlo, ma il ragazzo continua a scrivere come se niente fosse. Passa un quarto d'ora, il giovane finisce il tema e si avvia verso la commissione tenendo il foglio in mano. Il presidente dice al ragazzo che era stato avvisato e che adesso il suo tema sarà annullato. Il ragazzo gli risponde dicendo: "Lei non sa chi sono io"; al che il presidente: "No, non so chi è lei e comunque non ha nessuna importanza!"; "Oh, si che ne ha!", e così dicendo il ragazzo infila il suo compito in mezzo alla pila di centinaia di compiti degli altri candidati.

    31. Cacca sui muri
    Una leggenda che ricorre in parecchie scuole medie e superiori (magari a volte può essere anche vera), narra di uno studente che avrebbe "pitturato" con i suoi stessi escrementi la parete di un bagno... In genere viene scoperto da una bidella che misteriosamente lo confida poi a un altro alunno...

    32. Compito in bianco
    È ormai diffusa fra gli studenti la diceria che una professoressa abbia dato alla classe un tema dal titolo "Che cos'è per te il coraggio?", e che un temerario studente avrebbe scritto soltanto "Questo", consegnando in pratica il foglio in bianco. Ovviamente il voto dell'elaborato risulta sempre 9 se si vuole considerare di ampie vedute l'insegnante, o 1 se invece si vuole puntare il dito sulla mediocrità dei professori.
    Variante: titolo del tema: "Perché?"; svolgimento: "Perché no?"; voto (presunto): 10.

    33. Disposta a tutto
    Studio del professore universitario; è orario di ricevimento degli studenti; bussano alla porta, ed entra una stupenda bionda, alta, con tacchi alti, minigonna vertiginosa e maglietta aderente. "In che cosa posso esserle d'aiuto?", chiede il docente; la ragazza si siede, accavallando le gambe e lasciando vedere bellissime gambe inguainate da calze e reggicalze neri, e rivolgendosi al professore con voce suadente fa: "Ho bisogno di parlarle, perché desidero superare l'esame a tutti i costi. Sono disposta a qualsiasi cosa". Il professore la guarda malizioso e le chiede: "Ma lei è proprio disposta a fare qualsiasi cosa?"; "Sì, certo!"; "Ma lei che cosa intende per 'qualsiasi cosa'?"; e la ragazza, avvicinandosi al viso del professore gli sussurra in un orecchio: "Qualsiasi cosa è... qualsiasi cosa!". Il professore allora si alza dalla sua cattedra, si avvicina alla ragazza passandole dietro le spalle, e le sussurra anche lui nell'orecchio: "Anche studiare?".

    34. Dolce dubbio
    Lezione di Biologia. Il professore parla con tono serio e distaccato dell'alto livello di glucosio presente nel seme maschile. Una ragazza alza la mano e chiede: "Se ho ben capito nel seme c'è molto glucosio, come nello zucchero?"; "Esattamente", risponde il docente, aggiungendo dati statistici. La stessa ragazza alza ancora la mano e chiede: "Ma allora perché non è dolce?"; dopo un momento di stupore e di silenzio la classe esplode in una risata; la faccia della ragazza diventa paonazza, e rendendosi conto della gaffe raccoglie i libri ed esce dalla classe. Mentre sta uscendo dalla classe giunge la risposta compassata del professore, totalmente serio: "Non sembra dolce perché le papille gustative che percepiscono i gusti dolci sono sulla punta della lingua, e non in fondo...".
    Ma adesso cali il sipario..le stelle sono nel cielo e anche se provassi ad afferrarne una...dubito che riusciresti....
    si...una volta ne ho afferrata una...speravo continuasse a brillare per me per sempre ma invece...

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  3. #2
    eleo
    Utente cancellato

    Predefinito

    carine!

  4. #3
    Matricola FdT
    Donna 33 anni da Pisa
    Iscrizione: 5/3/2006
    Messaggi: 21
    Piaciuto: 0 volte

    Predefinito Re: A scuola...

    la 18 e la 33 sono stupende....kissa se sono vere alcune... .....

  5. #4
    Overdose da FdT
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 12/2/2005
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    Piaciuto: 3 volte

    Predefinito Re: A scuola...

    Quote Originariamente inviata da titti86
    la 18 e la 33 sono stupende....kissa se sono vere alcune... .....
    quoto
    when you lose small mind you free your life

  6. #5
    Telephone Blues nali
    Donna 29 anni
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    Piaciuto: 509 volte

    Predefinito

    certe so stupende!!!!
    portami il . girasole . impazzito di . luce

  7. #6
    Overdose da FdT
    Uomo
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    Predefinito

    malizia (2)

    All'esame di anatomia 2
    -Dunque, signorina, cosa mi dice del pene?
    -Il pene e' un osso...
    -Le sarà sembrato, signorina, le sarà sembrato...
    Comunque, ehm, ehm, complimenti al suo ragazzo......

  8. #7
    Overdose da FdT
    Uomo
    Iscrizione: 29/9/2004
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    Piaciuto: 122 volte

    Predefinito entropia (2)

    ad un esame il docente chiede ad uno studente
    - Qual è il contrario di "entropia"?

    risposta:
    - ESCOTROIA...

  9. #8
    Overdose da FdT
    Uomo
    Iscrizione: 29/9/2004
    Messaggi: 6,184
    Piaciuto: 122 volte

    Predefinito

    Un professore di economia una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato dell'università, e cacciò lo studente che ovviamente non seppe rispondere dicendogli:
    - Vedo che lei non frequenta l'università, torni alla prossima sessione.
    Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse allora fuori a contare le colonne; quando fu il suo turno e gli fu posta la fatale domanda rispose con sicurezza quante colonne c'erano. Il professore allora gli disse:
    - E lei invece di studiare passa il tempo a bighellonare per l'ateneo a contare le colonne? Torni alla prossima sessione.
    <---------->
    Il professore si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse, e inizia a chiedere a un'esaminanda:
    - Che cos'è quella cosa che lei ha e io no... che lei sa usare bene e io no... da cui lei trae piacere e io no...
    La ragazza risponde:
    - Il cervello
    <---------->
    Durante l'esame di fisica il professore chiede al candidato di determinare la maniera per cui fosse possibile calcolare l'altezza di un grattacielo con un barometro da muro.
    Il candidato dopo averci pensato un po' risponde:
    - Si è facile, facendo cadere il barometro dalla terrazza del grattacielo misuro il tempo impegato per arrivare a terra e poi considerando la forza di gravità e l'energia potenziale mi calcolo l'altezza.
    - No, - ribatte il professore - non intendevo questo!
    Lo studente quindi:
    - Si ha ragione, è possibile mettere il barometro in piedi, misurarne la sua ombra per terra e farne una proporzione con quella del grattacielo.
    Il professore sempre più seccato:
    - Mi prende in giro? C'è un metodo molto più semplice che lei ignora!
    Il candidato dopo averci pensato un po' dice:
    - Ho trovato! Prendo il barometro, entro nel grattacielo e al portiere, mostrandogli lo strumento, gli dico che glielo regalo se mi dice quanto è alto il grattacielo!
    Il professore esasperato boccia il giovane candidato.
    <---------->
    Facoltà di architettura in Roma: tre studenti da una parte, il professore dall'altra e in mezzo il progetto in esame, tavole, lucidi e quant'altro. Uno degli studenti difende animatamente le sue scelte, ne parla con competenza e pare ben preparato; il secondo studente interviene di quando in quando; il terzo fa scena muta e non interviene mai nel discorso.
    Al termine della discussione al primo studente:
    - Lei è preparato e mi piace la sua esposizione. Approvato con 28!
    Al secondo studente:
    - Lei ha ancora qualche incertezza, ma mi pare abbastanza preparato. Approvato con 26!
    Al terzo studente:
    - Lei mi ha fatto scena muta, ragazzo mio! Più di 24 non posso proprio darle!!!
    E lo studente:
    - Ma guardi che io non debbo mica fare l'esame, sono solo venuto a vedere come andava l'esame ad un amico!!!

  10. #9
    FdT Star twix ™
    Donna 29 anni da Treviso
    Iscrizione: 11/10/2005
    Messaggi: 23,583
    Piaciuto: 7 volte

    Predefinito

    C'è chi sulla strada ha costruito la sua storia.. VIVE, SOFFRE, SORRIDE, perché ogni giorno la strada riserva le sue sorprese,i bei tramonti, i temporali, un viso amico, una notizia improvvisa.

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    Da Chanel* nel forum Amore e amicizia
    Risposte: 25
    Ultimo messaggio: 11/11/2007, 19:45
  2. S.O.S SCUOLA!
    Da Cuoricina87 nel forum Scuola, università, lavoro
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 19/2/2006, 19:51
  3. Che scuola di....!!!!!
    Da denny92 nel forum Off Topic
    Risposte: 17
    Ultimo messaggio: 24/11/2005, 18:10