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Ogliastra, la tratta dell'orrore: il prezzo di un bimbo 50 euro

  1. #1
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 38 anni
    Iscrizione: 3/2/2009
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    Predefinito Ogliastra, la tratta dell'orrore: il prezzo di un bimbo 50 euro

    Ogliastra, la tratta dell'orrore: il prezzo di un bimbo 50 euro


    E' il prezzo che emerge da una frase che una connazionale urla per telefono alla donna arrestata all'alba di martedì dai carabinieri di Lanusei nell'ambito dell'inchiesta su un presunto traffico di bambini con il nordafrica. Accertamenti anche su un funzionario dell'ambasciata italiana a Rabat

    Avrebbe già portato in Sardegna altri bambini, se solo avesse saputo che, in Marocco, procurarli era così facile, grazie a una venditrice molto disponibile.

    Il prezzo? «Lo sai che lo hai comprato per cinquanta euro». È la frase, agghiacciante, che una connazionale in lacrime urla per telefono a Omu el Kahir Aniba, 46 anni (per i familiari Khira) arrestata all'alba di martedì dai carabinieri di Lanusei. La donna - questa la ricostruzione del pm Rossella Spano - sarebbe la vera madre del neonato che Khira ha portato in Italia sostenendo che fosse suo figlio. Per comprare il piccolo, dunque, sarebbe bastata una volgarissima banconota, anche se nelle trattative condotte in Marocco per un orrendo mercato di bimbi, il tariffario oscillava di parecchio. E, se i sospetti saranno confermati, coinvolgerebbe anche l'ambasciata italiana dove un funzionario è sotto indagine per aver concesso troppo facilmente il visto d'ingresso al neonato. Nato in casa e non in clinica come si voleva far credere grazie alla ipotizzata complicità di un medico.

    Ulteriori conferme del baratto di bimbi in fasce? Una nordafricana, intercettata, chiede a un'altra se è vero che Khira ha preso un milione (verosimilmente s'intendono mille euro, osserva il pm) per comperare il bambino. Prezzi stracciati in confronto al valore aggiunto che poi sarebbe maturato nell'Isola, dove il commercio di immigrati clandestini avrebbe fruttato somme fino a diecimila euro.

    La ricostruzione della Procura è agghiacciante. E getta ombre sinistre anche sulla figura di Peppino Murgia, 74 anni, originario di Osini ma residente a Tortolì. L'undici ottobre dell'anno scorso Omu Aniba torna in Italia dopo una breve permanenza in Marocco dove ha soggiornato per un breve periodo proprio in compagnia del pensionato di Osini. Al loro rientro in Italia di due portano con loro il neonato, appena un mese di vita. All'arrivo, in una telefonata, la sorella Fathia la informa che ha già comunicato il lieto evento a connazionali che risiedono a Gairo. La messinscena sulla maternità, in parte è già servita. Agli altri marocchini che chiedono come mai la donna non abbia scelto di partorire in Italia, Fathia Aniba risponde che sua sorella avrebbe preferito farsi assistere da un medico in Marocco e che il bimbo sarebbe nato settemino. Per rendere tutto più credibile, Fathia suggerisca a Omu di confermare questa circostanza. In modo tale da non innescare troppa curiosità su un pancione che non c'era, circostanza che affiora da un'altra telefonata e spiazza persino il fratello della sedicente mamma. Ovviamente anche ad Hassan Aniba viene chiesto di confermare questa versione dei fatti. Lui dà garanzie.

    La tratta dei bambini - sempre stando alla ricostruzione del pm Spano - sembra interessare molto le extracomunitarie. Tanto che, sempre nella stessa giornata, le due sorelle si sentono ancora per telefono. Fatiha richiama Khira e si lamenta dell'occasione persa. Si rammarica di non averle consigliato di portare una bambina e la frase, al proposito, è da brividi: «Avremmo fatto grossi affari e poi ne avremmo portato anche altri». Altrettanto agghiacciante è la replica di Khira, che se avesse saputo che procurare bambini era così facile ne avrebbe portato anche altri, anche se Peppino Murgia, dice la donna, non era molto d'accordo.

    Concordata la linea per simulare la maternità, la massima preoccupazione di Khira è quella di registrare il suo bambino all'anagrafe, «così me lo prendono all'asilo». A questo punto cominciano i sospetti. Un funzionario del Comune di Tortolì, sentito dagli investigatori, riferisce che all'ennesima insistenza di Peppino Murgia e Khira Aniba, ha telefonato all'ambasciata italiana a Rabat. L'impiegato all'altro capo del filo ha un sussulto quando sente parlare di Khira Aniba. Dice di aver ricevuto una lettera dai carabinieri e di aver sospeso la pratica perché il collega (dunque un altro dipendente dell'Ambasciata) che aveva rilasciato il visto per il bambino era sotto indagine.

    http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/138070]Fonte[/url]

    --------------------------------

    St'articolo è pessimo, ma vabbè.


    Dal titolo credevo fosse chissà cosa.

    In realtà una donna marocchina ha venduto per 50 euro suo figlio ad un'altra donna.
    Questa si è recata all'anagrafe per registrarlo e lì qualcosa non è andato.

    E si è scoperto l' ORRORE.

    Io non ci vedo nioente di orribile.
    Se una madre non può mantenere un figlio e le vengono offerti dei soldi per 'venderlo', dove sta il problema?

    Altre madri che non possono/vogliono mantenere un figlio lo affidano ai servizi sociali.

    E questi sappiamo come funzionano.

    Se funzionassero meglio, probabilmente alcune coppie non dovrebbero arrivare a 'comprare illegalmente' un bambino.



    Per altro le adozioni internazionali legali costano un botto.

    Perchè una madre non si pu ò pagare e le istituzioni invece sì?
    Lo scopo è lo stesso, no?
    La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

    I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.





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  3. #2
    FdT-dipendente
    Uomo 26 anni da Estero
    Iscrizione: 9/2/2008
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    Piaciuto: 1 volte

    Predefinito

    Sono daccordo con te, non è una cosa orribile. Basta che tutto sia fatto con l'approvazione di tutti.
    Better to be hated for who you're than loved for who you're not. [Type 0 Negative]

  4. #3
    Utente Catafratto DueDiPicche
    Uomo 31 anni
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    D'accordo col tuo pensiero Rude,ma si sa,la società ci impone una certa falsa moralità e l'atto di vendita del bambino è immorale,in più lo stato non ci guadagna neppure nulla per cui è ovviamente da condannare!
    ''Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del Mare: Genova.''

    Francesco Petrarca

  5. #4
    Bushi yasha
    Uomo 38 anni da L'Aquila
    Iscrizione: 7/9/2006
    Messaggi: 7,068
    Piaciuto: 165 volte

    Predefinito

    Io pensavo a qualcosa dal punto di vista "sessuale";ora che ho letto,la cosa non mi scandalizza troppo,anzi,sono daccordo con i miei stimati colleghi che mi hanno preceduto..
    6-4-2009, scossa al cuore
    "Somigli a Rocco Siffredi" Rhoda,12-08-08

  6. #5
    Mai più senza FdT lakeofire
    Uomo 34 anni
    Iscrizione: 11/9/2007
    Messaggi: 13,626
    Piaciuto: 66 volte

    Predefinito

    Normalissimo vendere un bimbo

    Mi chiedo perchè non giocarlo a carte

  7. #6
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 38 anni
    Iscrizione: 3/2/2009
    Messaggi: 10,246
    Piaciuto: 1043 volte

    Predefinito

    -.-°
    La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

    I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.





  8. #7
    Moderatrice Holly
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,153
    Piaciuto: 10099 volte

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    cedere un bambino è normale. non venderlo -.-"
    forse un giorno li venderanno a 2 euro al kg, tipo i pomodori.

    sulle adozioni che andrebbero facilitate son d'accordo. ma non sul vendere un bambino... andiamo, non è una questione di falsa moralità, è proprio inumano. ah sì sono anche contraria ai costi esagerati delle adozioni.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  9. #8
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 38 anni
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    Messaggi: 10,246
    Piaciuto: 1043 volte

    Predefinito

    Magari quella aveva altre 3 figli a cui non poteva comprare da mangiare.

    Non credo che sfornino figli con lo scopo di venderli.
    E' che laggiù mi sa non utilizzano i condom -.-°

    E poi negli states affittano uteri anche per 30 mila euro.


    Io all'affitto dell'utero non sono d'accordo.
    Ma se una madre non può permettersi di crescere un figlio come si deve e decide di accettare unì'offerta in denaro, per me va bene


    La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

    I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.





  10. #9
    Moderatrice Holly
    Donna 30 anni
    Iscrizione: 1/4/2006
    Messaggi: 35,153
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    Quote Originariamente inviata da RudeMood Visualizza il messaggio
    Magari quella aveva altre 3 figli a cui non poteva comprare da mangiare.

    Non credo che sfornino figli con lo scopo di venderli.
    E' che laggiù mi sa non utilizzano i condom -.-°

    ha detto benny che è immorale il condom

    (ok, torno seria xD)

    sì, ma è una vita umana... certo, per me orrore era se vendeva per 50 euro suo figlio a gente che poi gli espiantava gli organi. ma c'è da dire che non è proprio la cosa più umana del mondo dare un prezzo alla vita umana.
    Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno.

  11. #10
    Bushi yasha
    Uomo 38 anni da L'Aquila
    Iscrizione: 7/9/2006
    Messaggi: 7,068
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    Quote Originariamente inviata da lakeofire Visualizza il messaggio
    Normalissimo vendere un bimbo

    Mi chiedo perchè non giocarlo a carte




    Forse non siamo stati spiegati

    quello che si intendeva dire,è che in certi casi (tanti casi) dove,causa povertà estrema,condizioni di vita pessime ed estrema prolificità,un bambino non potrebbe sopravvivere,è molto meglio che sia affidato a qualche famiglia che possa garantirgli un futuro migliore.

    Magari semplificando tutte le stronzate inutili e burocratiche per l'adozione,la cui attuale complessità incita a certi atteggiamenti che tu,giustamente, osteggi tanto (la compravendita illegale)
    6-4-2009, scossa al cuore
    "Somigli a Rocco Siffredi" Rhoda,12-08-08

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