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Visualizzazione risultati da 1 a 10 su 61

Il valore della vita umana

  1. #1
    Sempre più FdT
    Uomo 33 anni
    Iscrizione: 8/10/2004
    Messaggi: 2,610
    Piaciuto: 26 volte

    Predefinito Il valore della vita umana

    E parte il topic provocatorio.
    Per molti secoli il valore della vita umana è stato considerato pochissimo: era normale uccidere un uomo in duello, in battaglia, semplicemente perché oppositore politico, rivale in amore eccetera. Vediamo spesso nei film storici come la morte nei secoli passati fosse una realtà quotidiana, sia per cause accidentali sia perché chiunque avesse una posizione di potere non si faceva scrupoli ad uccidere anche solo per mantenere la propria autorità.
    Poi tutto è cambiato. Il valore della vita umana oggi è alle stelle e quello che io mi chiedo, fuori da ogni ipocrisia e retorica è: non si starà esagerando? La vita à comuqnue una cosa effimera e la morte è una realtà che tutti devono affrontare, allora perché sembra che la morte di una persona sia la cosa più tragica al mondo?
    Vediamo Stati sovrani che obbediscono a bande di fuorilegge sotto la minaccia di uccidere UN cittadino (neanche una strage), dopo il caso Mastrogiacomo Fassino ha detto che secondo lui anche Aldo Moro andava salvato e bisognava cedere ai brigatisti. Abbiamo visto governi che pregavano un popolo di non giustiziare un feroce dittatore di 75 anni (Saddam) invocando ancora il valore della vita umana (ma mi sembra chiaro che non gliene fregasse nulla di salvarlo davvero).
    Per quanto la vita di un uomo possa essere importante, esistono la storia, i popoli, la ragione di Stato (che sono milioni di uomini!). Ha davvero senso che tutto questo si faccia spesso condizionare dalla vita di un singolo?


  2. # ADS
     

  3. #2
    Lo_Zio
    Utente bannato

    Predefinito Re: Il valore della vita umana

    Quote Originariamente inviata da UriGeller
    E parte il topic provocatorio.
    Per molti secoli il valore della vita umana è stato considerato pochissimo: era normale uccidere un uomo in duello, in battaglia, semplicemente perché oppositore politico, rivale in amore eccetera. Vediamo spesso nei film storici come la morte nei secoli passati fosse una realtà quotidiana, sia per cause accidentali sia perché chiunque avesse una posizione di potere non si faceva scrupoli ad uccidere anche solo per mantenere la propria autorità.
    Poi tutto è cambiato. Il valore della vita umana oggi è alle stelle e quello che io mi chiedo, fuori da ogni ipocrisia e retorica è: non si starà esagerando? La vita à comuqnue una cosa effimera e la morte è una realtà che tutti devono affrontare, allora perché sembra che la morte di una persona sia la cosa più tragica al mondo?
    Vediamo Stati sovrani che obbediscono a bande di fuorilegge sotto la minaccia di uccidere UN cittadino (neanche una strage), dopo il caso Mastrogiacomo Fassino ha detto che secondo lui anche Aldo Moro andava salvato e bisognava cedere ai brigatisti. Abbiamo visto governi che pregavano un popolo di non giustiziare un feroce dittatore di 75 anni (Saddam) invocando ancora il valore della vita umana (ma mi sembra chiaro che non gliene fregasse nulla di salvarlo davvero).
    Per quanto la vita di un uomo possa essere importante, esistono la storia, i popoli, la ragione di Stato (che sono milioni di uomini!). Ha davvero senso che tutto questo si faccia spesso condizionare dalla vita di un singolo?
    Penso che più che la vita umana ha valore l'apparenza e il buon costume, e è a causa di ciò che oggi come oggi si da così importanza alle vite, anche alle più insignificanti.

  4. #3
    . lullaby.
    Donna 26 anni
    Iscrizione: 23/2/2006
    Messaggi: 5,994
    Piaciuto: 8 volte

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Lo_Zio
    Quote Originariamente inviata da UriGeller
    E parte il topic provocatorio.
    Per molti secoli il valore della vita umana è stato considerato pochissimo: era normale uccidere un uomo in duello, in battaglia, semplicemente perché oppositore politico, rivale in amore eccetera. Vediamo spesso nei film storici come la morte nei secoli passati fosse una realtà quotidiana, sia per cause accidentali sia perché chiunque avesse una posizione di potere non si faceva scrupoli ad uccidere anche solo per mantenere la propria autorità.
    Poi tutto è cambiato. Il valore della vita umana oggi è alle stelle e quello che io mi chiedo, fuori da ogni ipocrisia e retorica è: non si starà esagerando? La vita à comuqnue una cosa effimera e la morte è una realtà che tutti devono affrontare, allora perché sembra che la morte di una persona sia la cosa più tragica al mondo?
    Vediamo Stati sovrani che obbediscono a bande di fuorilegge sotto la minaccia di uccidere UN cittadino (neanche una strage), dopo il caso Mastrogiacomo Fassino ha detto che secondo lui anche Aldo Moro andava salvato e bisognava cedere ai brigatisti. Abbiamo visto governi che pregavano un popolo di non giustiziare un feroce dittatore di 75 anni (Saddam) invocando ancora il valore della vita umana (ma mi sembra chiaro che non gliene fregasse nulla di salvarlo davvero).
    Per quanto la vita di un uomo possa essere importante, esistono la storia, i popoli, la ragione di Stato (che sono milioni di uomini!). Ha davvero senso che tutto questo si faccia spesso condizionare dalla vita di un singolo?
    Penso che più che la vita umana ha valore l'apparenza e il buon costume, e è a causa di ciò che oggi come oggi si da così importanza alle vite, anche alle più insignificanti.
    il buon costume dovrebbe servire a migliorare la vita in generale,come la morale.
    in situazioni dove c'è in bilico una o più vite è difficile scegliere cosa fare e qualsiasi sia la scelta c'è sempre il risvolto della medaglia..
    Scendemmo là dove il giorno si perde a cercarsi da solo nascosto fra il verde.


  5. #4
    Dio Il Lupo
    33 anni
    Iscrizione: 15/5/2006
    Messaggi: 7,232
    Piaciuto: 93 volte

    Predefinito Re: Il valore della vita umana

    Quote Originariamente inviata da UriGeller
    E parte il topic provocatorio.
    Per molti secoli il valore della vita umana è stato considerato pochissimo: era normale uccidere un uomo in duello, in battaglia, semplicemente perché oppositore politico, rivale in amore eccetera. Vediamo spesso nei film storici come la morte nei secoli passati fosse una realtà quotidiana, sia per cause accidentali sia perché chiunque avesse una posizione di potere non si faceva scrupoli ad uccidere anche solo per mantenere la propria autorità.
    Poi tutto è cambiato. Il valore della vita umana oggi è alle stelle e quello che io mi chiedo, fuori da ogni ipocrisia e retorica è: non si starà esagerando? La vita à comuqnue una cosa effimera e la morte è una realtà che tutti devono affrontare, allora perché sembra che la morte di una persona sia la cosa più tragica al mondo?
    Vediamo Stati sovrani che obbediscono a bande di fuorilegge sotto la minaccia di uccidere UN cittadino (neanche una strage), dopo il caso Mastrogiacomo Fassino ha detto che secondo lui anche Aldo Moro andava salvato e bisognava cedere ai brigatisti. Abbiamo visto governi che pregavano un popolo di non giustiziare un feroce dittatore di 75 anni (Saddam) invocando ancora il valore della vita umana (ma mi sembra chiaro che non gliene fregasse nulla di salvarlo davvero).
    Per quanto la vita di un uomo possa essere importante, esistono la storia, i popoli, la ragione di Stato (che sono milioni di uomini!). Ha davvero senso che tutto questo si faccia spesso condizionare dalla vita di un singolo?

    Io accetto la provocazione e te ne faccio un'altra intrisa del mio pensiero.

    Se fosse in pericolo la vita di tua madre, oppure tuo padre,la tua ragazza, tua nonna o chiunque possa scatenarti un'emozione forte, saresti davvero così brillantemente "distaccato"? In fondo si parlerebbe, nel caso ipotetico, comunque di UNA vita...cosa vuoi che sia?
    Rispondimi calandoti nella situazione. Sacrificheresti a cuor leggero la vita di tua madre per una ragion di stato?
    Sono davvero allibeatles!! [cit. Tech]

  6. #5
    Sempre più FdT
    Uomo 33 anni
    Iscrizione: 8/10/2004
    Messaggi: 2,610
    Piaciuto: 26 volte

    Predefinito Re: Il valore della vita umana

    Quote Originariamente inviata da Il lupo

    Io accetto la provocazione e te ne faccio un'altra intrisa del mio pensiero.

    Se fosse in pericolo la vita di tua madre, oppure tuo padre,la tua ragazza, tua nonna o chiunque possa scatenarti un'emozione forte, saresti davvero così brillantemente "distaccato"? In fondo si parlerebbe, nel caso ipotetico, comunque di UNA vita...cosa vuoi che sia?
    Rispondimi calandoti nella situazione. Sacrificheresti a cuor leggero la vita di tua madre per una ragion di stato?
    E secondo te chi prende le decisioni più giuste, chi è emotivamente coinvolto o chi è lucido e distaccato?

  7. #6
    Dio Il Lupo
    33 anni
    Iscrizione: 15/5/2006
    Messaggi: 7,232
    Piaciuto: 93 volte

    Predefinito Re: Il valore della vita umana

    Quote Originariamente inviata da UriGeller

    E secondo te chi prende le decisioni più giuste, chi è emotivamente coinvolto o chi è lucido e distaccato?
    "giusto" é una parola troppo fragile per spararmela contro
    Le decisioni giuste non esistono.
    E sia il coinvolto sentimentalmente che il distaccato possono commettere enormi cacchiate e prendere le decisioni più insensate.

    La vita di una persona va comunque preservata. Politica, onore e strategie di guerra sono un cancro.
    Sono davvero allibeatles!! [cit. Tech]

  8. #7
    hellion
    Ospite

    Predefinito

    sin dall'antichità la morte era all'ordine del giorno, e proprio per questo lo abbiamo studiato e abbiamo visto film... proprio perchè è importante la vita! io sono dell'idea che non si studia per cultura in se per se ma per trarne lezioni di vita... allora facciamo il punto della situazione: vogliamo parlare della vita umana delle persone famose? ok ti posso dare ragione sul fatto che è da ipocriti parlarne in continuazione solo perchè fanno notizia... ma la vita è comunque importante da quella di un ragazzino morto suicidato a 16 anni, all'anziano che muore per il caldo in pieno agosto... certo non sempre fanno notizia, però penso che sia comunque giusto enfatizzare a volte le situazioni...
    purtroppo noi prendiamo la vita troppo sottogamba, prima io fra tutte, non voglio fare la buona samaritana, ma quante volte andiamo a giro in moto senza casco, non ci mettiamo la cintura in macchina, o ci fumiamo una sigaretta o ancora ci beviamo una birra di troppo...

    e poi ti chiedi
    Il valore della vita umana oggi è alle stelle e quello che io mi chiedo, fuori da ogni ipocrisia e retorica è: non si starà esagerando? La vita à comuqnue una cosa effimera e la morte è una realtà che tutti devono affrontare, allora perché sembra che la morte di una persona sia la cosa più tragica al mondo?


    beh siamo nella cultura occidentale no??? non puoi paragonarci alla vita del medioriente... ci sono delle profonde crisi solo per questo argomento! la vita li vale poco o niente... ma ti sembra giusto? io egoisticamente prima di pensare alla fede penso a me, alla mia vita, alle mie esperienze...
    tutto sto papiro era per dire che non ho niente da rimproverare se si esprime il bisogno di una vita migliore, e la paura della morte!

  9. #8
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
    Iscrizione: 6/12/2005
    Messaggi: 17,133
    Piaciuto: 1389 volte

    Predefinito Re: Il valore della vita umana

    Quote Originariamente inviata da Il lupo


    La vita di una persona va comunque preservata. Politica, onore e strategie di guerra sono un cancro.
    Quoto Il lupo e aggiungo che oltretutto non mi sembra che a tutt'oggi si dia poi questo spropositato valore alla vita umana in genere.
    Direi che c'è una sperequazione enorme fra il valore della vita di un occidentale e quella di un terzomondista.
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

    E la mia stella è quella stella scialba mia lenta morte senza disperazione.



  10. #9
    Sempre più FdT
    Uomo 33 anni
    Iscrizione: 8/10/2004
    Messaggi: 2,610
    Piaciuto: 26 volte

    Predefinito

    E chi ha parlato di oriente?
    Un conto sono i ragazzini suicidati o la pena di morte o altre morti evitabili e inutili, un conto è che io Paese che rappresento una parte della politice dell'economie e della popolazione del pianeta obbedisco ad un tipello con un fucile in mano che mi dice guarda che ammazziamo sto poveretto. E mi di spiace, gli è andata di sfortuna.
    Risparmiate la vita di Saddam Hussein... Hai voluto opprimere un popolo? Hai voluto condizionare la storia per 30 anni? Adesso la storia ti schiaccia.
    Un conto è battersi contro l'inutile e barbara pena di morte americana, un conto pretendere che popoli e paesi in circostanze internazionali delicatissime badino a salvare questo o quell'individuo come prima priorità.

  11. #10
    Vivo su FdT
    Donna 29 anni da Torino
    Iscrizione: 9/10/2005
    Messaggi: 3,617
    Piaciuto: 0 volte

    Predefinito Re: Il valore della vita umana

    Quote Originariamente inviata da UriGeller
    E parte il topic provocatorio.
    Per molti secoli il valore della vita umana è stato considerato pochissimo: era normale uccidere un uomo in duello, in battaglia, semplicemente perché oppositore politico, rivale in amore eccetera. Vediamo spesso nei film storici come la morte nei secoli passati fosse una realtà quotidiana, sia per cause accidentali sia perché chiunque avesse una posizione di potere non si faceva scrupoli ad uccidere anche solo per mantenere la propria autorità.
    Poi tutto è cambiato. Il valore della vita umana oggi è alle stelle e quello che io mi chiedo, fuori da ogni ipocrisia e retorica è: non si starà esagerando? La vita à comuqnue una cosa effimera e la morte è una realtà che tutti devono affrontare, allora perché sembra che la morte di una persona sia la cosa più tragica al mondo?
    Vediamo Stati sovrani che obbediscono a bande di fuorilegge sotto la minaccia di uccidere UN cittadino (neanche una strage), dopo il caso Mastrogiacomo Fassino ha detto che secondo lui anche Aldo Moro andava salvato e bisognava cedere ai brigatisti. Abbiamo visto governi che pregavano un popolo di non giustiziare un feroce dittatore di 75 anni (Saddam) invocando ancora il valore della vita umana (ma mi sembra chiaro che non gliene fregasse nulla di salvarlo davvero).
    Per quanto la vita di un uomo possa essere importante, esistono la storia, i popoli, la ragione di Stato (che sono milioni di uomini!). Ha davvero senso che tutto questo si faccia spesso condizionare dalla vita di un singolo?
    Io invece penso che ancora oggi il valore della vita sia sottovalutato.
    Basta vedere i motivi per cui muoiono le persone.
    Concordo però con quello che ha scritto Lo_Zio


    più che la vita umana ha valore l'apparenza e il buon costume
    Assomiglia al fiore innocente,ma sii il serpente sotto di esso

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