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Visualizzazione risultati da 41 a 50 su 52

Egitto: strage di cristiani

  1. #41
    Pesciolino nell'acquario. Half shadow
    Uomo 30 anni
    Iscrizione: 20/7/2008
    Messaggi: 11,171
    Piaciuto: 815 volte

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    Quote Originariamente inviata da lower Visualizza il messaggio
    Anche gli atei come te esprimono la loro religiosità.
    Ti scagli contro le altre religioni come potrebbe benissimo fare un mussulmano/cristiano/ebreo/animista, sostenendo che la tua è la retta via.
    Esatto.

    Io riconosco che potrei anche sbagliarmi, che la mia religione potrebbe non essere quella giusta.

    E non mi sognerei mai di giudicare una person in base al suo credo, mai.

    Un forte desiderio può far vincere.

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  3. #42
    Matricola FdT
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 27/12/2010
    Messaggi: 52
    Piaciuto: 0 volte

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    ma perchè tutti pensano che i musulmani sono tutti cattivi ma mi potete rispondere???
    se un estremista coglione pensa che la soluzione per vivere meglio è uccidersi per eliminare gli'altri che sono contrari alla sua religione perchè professanti un altra, perchè tutti gli altri musulmani devono essere uguali a lui..??? perchè la gente deve sempre pensare in questo modo incongruo e incoerente??? perchè se c'è un cattivo tutti devono essere cattivi come lui ma perchè??? questo mi da molto fastidio.
    e poi tra tutta sta gente che dice ke la religione islamica è una religione d violenti vorrei trovarne uno che ha letto da qualke parte o è sicuro al 100 % che quello che dice è giusto.
    In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.
    O. Wilde

  4. #43
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
    Iscrizione: 6/12/2005
    Messaggi: 17,133
    Piaciuto: 1389 volte

    Predefinito

    @Half shadow
    @lower

    Il vostro si chiama rivoltamento di frittate.

    Siete voi che mi classificate, perché ne avete bisogno: io non credo a tutte le fragnacce di esistenza di dii, esseri superiori, diavoli, supermen, santi, etc. Avete bisogno di definirmi e allora mi chiamate ateo.

    Sarebbe come se facessi un'apostrofe contro i tifosi delle squadre di calcio e qualcuno di loro mi dicesse: tu sei il primo tifoso, perché dici di non tifare per nessuna squadra e anche questo è schierarsi.

    Lower, scusa se sono sincero, ma "Anche gli atei come te esprimono la loro religiosità" è una delle più grandi scempiaggini mai scritte su questo forum. La mia tesi è che la convinzione dell'esistenza di un mondo parallelo e superiore al nostro al quale finalizzare le questioni che accadono REALMENTE sulla Terra, è fortemente deleterio per il bene dell'umanità. E quando dico "cancro dell'umanità" intendo proprio questo. Il problema che sottolineo è il non stare coi piedi per terra da parte della gente.
    Dovresti quindi spiegarmi che cosa intendi per "mia religiosità".
    Non faccio "guerre sante", non vivo e non aspiro a immaginifici mondi paralleli dove degustare il caffé Lavazza; mi limito a comunicare, che comunicare è l'unico senso che riesco a dare alla vita, che dal mio punto di vista state sbagliando, tentando anche io il mio proselitismo.

    Half shadow, dici che i musulmani sono intolleranti nei confronti delle altre religioni (immagino intendendo principalmente alla tua, il cattolicesimo). Non ti rendi conto che tu sei altrettanto intollerante la loro di religione, che poi chiami cultura, come se la cultura si dovesse limitare alla religione. Sei (in senso lato, si intende, mi riferisco al cattolico generico) intollerante se entro in chiesa col mio cane, sei intollerante se sento la necessità di coprirmi il volto con un velo, sei intollerante se denigro i tuoi santi, sei intollerante se chiedo di morire per non soffrire oltremodo della mia malattia terminale, sei intollerante se chiedo di non obbligarmi il tuo crocifisso nei luoghi pubblici, sei intollerante se propongo di propagandare l'uso del profilattico al fine di limitare la diffusione di malattie veneree; sei intollerante.
    Forse confondi l'intolleranza con i modi di manifestarla. C'è che manifesta la propria intolleranza facendosi esplodere in una folla provocando decine di morti in aggiunta alla propria; c'è chi manifesta la sua intolleranza semplicemente maldigerendo usi e costumi diversi dai propri. Ma sempre di intolleranza di tratta.
    Ultima modifica di P S Y C H O ; 21/1/2011 alle 18:32
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

    E la mia stella è quella stella scialba mia lenta morte senza disperazione.



  5. #44
    Pesciolino nell'acquario. Half shadow
    Uomo 30 anni
    Iscrizione: 20/7/2008
    Messaggi: 11,171
    Piaciuto: 815 volte

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    No, proprio niente di quello che hai detto è sensato, io intollerante ai profilattici o al velo?

    E poi il discorso del cane e la chiesa assolutamente non sta in piedi, al lavoro ti ce lo porti il cane?

    Dentro il supermercato ce lo porti?

    Solo chi pensa che una chiesa sia un porcile troverebbe normale pensare di poterceli portare dentro e questo mostra ulteriormente quanto la denigri, ma i tuoi ragionamenti per me proprio non sono da persona coi piedi per terra, tutt'altro.

    Senza contare che io non ho mai detto in questo topic che Dio esiste o che il cattolicesimo è una religione giusta, affatto, ho solo parlato di come vengono trattati i cristiani dai musulmani (ma nessuno mi fraintenda, non intendo fare di tutta l'erba un fascio) e di quale sia l'atteggiamento degli atei in generale verso gli altri credenti.

    Non mettermi in bocca parole che non ho detto.
    Un forte desiderio può far vincere.

  6. #45
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
    Iscrizione: 6/12/2005
    Messaggi: 17,133
    Piaciuto: 1389 volte

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    Quote Originariamente inviata da Half shadow Visualizza il messaggio
    No, proprio niente di quello che hai detto è sensato, io intollerante ai profilattici o al velo?

    E poi il discorso del cane e la chiesa assolutamente non sta in piedi, al lavoro ti ce lo porti il cane?

    Dentro il supermercato ce lo porti?

    Solo chi pensa che una chiesa sia un porcile troverebbe normale pensare di poterceli portare dentro e questo mostra ulteriormente quanto la denigri, ma i tuoi ragionamenti per me proprio non sono da persona coi piedi per terra, tutt'altro.

    Senza contare che io non ho mai detto in questo topic che Dio esiste o che il cattolicesimo è una religione giusta, affatto, ho solo parlato di come vengono trattati i cristiani dai musulmani (ma nessuno mi fraintenda, non intendo fare di tutta l'erba un fascio) e di quale sia l'atteggiamento degli atei in generale verso gli altri credenti.

    Non mettermi in bocca parole che non ho detto.
    Te l'ho evidenziato in rosso nel mio precedente intervento, quando dico sei (in senso lato) intendo riferirmi ai cattolici in genere. Non mi riferisco a te in quanto come ti chiami, ma alla massa dei cattolici che sostengono o quanto meno avallano la tesi per la quale non si deve usare il profilattico, non deve entrare un cane in chiesa, non si deve portare il velo.

    Riguardo al cane, ne fai un problema di igiene, figurati lo dici a me che sono allergico al pelo dei cani, ma se un cane entrasse in un templio buddista sarebbe il benvenuto e così dicendo in qualche modo dimostri intolleranza verso chi i cani li venera. Se definisco porco un tuo santo è blasfemia, se definisci sporco un animale, che è sacro per un buddista al pari di uomo (ma anche per tanti italiani che ci convivono nelle loro case), va bene.

    D'altra parte le credenze religiose sono tali e tante che è quasi impossibile non offendere qualcuno; per questo dico che tutti insieme - voi religiosi - avete stufato e non meritate attenzione.

    "come vengono trattati i cristiani dai musulmani", parole tue, è un chiaro segno di intolleranza. Sarebbe come se io dicessi come sono stronxi i greci perché il mio vicino greco lo è. Un folle si fa saltare per aria insieme a una ventina di cattolici e i musulmani sono tutti brutti e cattivi. Non la finite più di farvi la guerra uno con l'altro; certo tu sei europeo e non ti faresti mai saltare per aria, un africano più facilmente potrebbe farlo, ma a prescindere dalla propria religione. Ho visto certi cattolici inkazzati dopo l'attentato che non mi sono sembrati tanto teneri e portati al perdono...

    Ah, e io le chiese non la denigro, dico solo che son tanti metricubi coperti che potrebbero essere usati per scuole, ospedali, case di accoglienza, domicili per poveri, palestre, stalle, quello che ti pare e invece sono sprecate a farci dentro tutti quei versi insulsi.
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

    E la mia stella è quella stella scialba mia lenta morte senza disperazione.



  7. #46
    Pesciolino nell'acquario. Half shadow
    Uomo 30 anni
    Iscrizione: 20/7/2008
    Messaggi: 11,171
    Piaciuto: 815 volte

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    A me sembra che tu voglia vederla in questo modo, ti sei costruito una realtà che non c'entra nulla con i veri cristiani, per lo meno non con me e nemmeno con chi conosco.

    Non sono io a dover perdonare quegli assassini, quindi non me ne importa proprio nulla di avercela con loro, non ce l'ho infatti, ho giudicato semplicemente quello che hanno fatto, ma senza rancori.
    Certamente avrei provato tantissima rabbia se avessero ucciso qualche mio parente, immagino sia una cosa normale.

    E riguardo alla altre religioni io sono aperto alle differenze.
    Però come io rispetto le differenze altrui vorrei che lo facessero tutti, atei compresi, nessuno è migliore di un altro e quindi tutti abbiamo lo stesso dovere verso tutti.

    Ho parlato di loro definendoli musulmani perchè non sapevo in che altro modo chiamarli.

    E non è certo un segreto per nessuno che i più fanatici religiosi siano proprio i musulmani, fanatici al punto che riescono persino ad andare contro la loro stessa religione, che vieta l'omicidio.

    E non intendo affatto dire che i musulmani sono tutti uguali, se è assassino uno lo sono tutti, assolutamente no.

    Anche se ho detto di essere aperto alle differenze religiose questo significa solo che li rispetto, ma non condivido certo la posizione che hanno imposto alla donna, pre questo la religione musulmana non mi piace, ma non condividere delle opinioni non significa essere intolleranti.
    Un forte desiderio può far vincere.

  8. #47
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
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    Non puoi paragonare un non religioso a un religioso, perché c'è una grossa e sostanziale differenza fra loro: il non religioso non si inventa niente, vive la sua vita nel suo contesto civico e basta. Il religioso è - o almeno dovrebbe essere - tutto ciò che è il non religioso con l'aggiunta di una credenza in alcune cose che non sono dimostrabili e che per sua bontà la società tollera.

    Quindi tu cattolico non hai nulla da dover tollerare a me che non credo in niente di non reale, io non religioso invece devo tollerare le tue superstizioni.

    Questo concetto è basilare.

    Detto ciò la tolleranza di un non religioso la si può condividere soltanto se questa non porta alcun inconveniente al viver comune.
    Quindi se un tizio di riempie di esplosivo e si fa saltar per aria per le sue convinzioni religiose, questi non si può tollerare. Idem, i fedeli appartenenti alla stessa religione delle vittime dell'esplosione di cui sopra, se si organizzano in manifestazioni di violenza in risposta a quella subita, a loro volta non si possono tollerare.
    Per questo io, usando il condizionale, dico: non si dovrebbe permettere alla gente di professare le religioni, che stando tutti coi piedi per terra si vivrebbe meglio.

    Se riportiamo questo concetto alla nostra società, finché un cattolico fa tutti quei versi da folle dentro una chiesa, io in qualità di essere umano me ne posso vergognare, però non mi porta nessun discapito e se pure continuate a scambiarvi il segno della pace o ad alzare le mani al cielo in modo ridicolo mentre recitate le vostre litanie, fatelo pure; sebbene cominci a disturbarmi come dato di fatto che lo fate in un luogo che potrebbe essere utilizzato per cose più utili e vi arrogate il diritto di non pagarci le tasse. Quando invece per le vostre superstizioni religiose vi intromettete nella vita politica e imponete certi comportamenti o certe posizioni a fronte di problemi sociali che sono deleteri per l'umanità, allora io personalmente non vi tollero più.

    Tu potresti anche rispondermi che certe ingerenze nella vita politica le fate nel rispetto del concetto di democrazia e io questo lo ammetto e lo condivido. Però rimane il fatto che non vi approvo e quindi ribadisco il concetto che se voi non esisteste si vivrebbe in modo migliore.
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

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  9. #48
    FdT-dipendente
    Uomo
    Iscrizione: 4/7/2007
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    Quote Originariamente inviata da Abel Balbo Visualizza il messaggio
    Non puoi paragonare un non religioso a un religioso, perché c'è una grossa e sostanziale differenza fra loro: il non religioso non si inventa niente, vive la sua vita nel suo contesto civico e basta. Il religioso è - o almeno dovrebbe essere - tutto ciò che è il non religioso con l'aggiunta di una credenza in alcune cose che non sono dimostrabili e che per sua bontà la società tollera.

    Quindi tu cattolico non hai nulla da dover tollerare a me che non credo in niente di non reale, io non religioso invece devo tollerare le tue superstizioni.

    Questo concetto è basilare.

    Detto ciò la tolleranza di un non religioso la si può condividere soltanto se questa non porta alcun inconveniente al viver comune.
    Quindi se un tizio di riempie di esplosivo e si fa saltar per aria per le sue convinzioni religiose, questi non si può tollerare. Idem, i fedeli appartenenti alla stessa religione delle vittime dell'esplosione di cui sopra, se si organizzano in manifestazioni di violenza in risposta a quella subita, a loro volta non si possono tollerare.
    Per questo io, usando il condizionale, dico: non si dovrebbe permettere alla gente di professare le religioni, che stando tutti coi piedi per terra si vivrebbe meglio.

    Se riportiamo questo concetto alla nostra società, finché un cattolico fa tutti quei versi da folle dentro una chiesa, io in qualità di essere umano me ne posso vergognare, però non mi porta nessun discapito e se pure continuate a scambiarvi il segno della pace o ad alzare le mani al cielo in modo ridicolo mentre recitate le vostre litanie, fatelo pure; sebbene cominci a disturbarmi come dato di fatto che lo fate in un luogo che potrebbe essere utilizzato per cose più utili e vi arrogate il diritto di non pagarci le tasse. Quando invece per le vostre superstizioni religiose vi intromettete nella vita politica e imponete certi comportamenti o certe posizioni a fronte di problemi sociali che sono deleteri per l'umanità, allora io personalmente non vi tollero più.

    Tu potresti anche rispondermi che certe ingerenze nella vita politica le fate nel rispetto del concetto di democrazia e io questo lo ammetto e lo condivido. Però rimane il fatto che non vi approvo e quindi ribadisco il concetto che se voi non esisteste si vivrebbe in modo migliore.
    Che il non religioso non s'inventa niente lo dici dal tuo punto di vista.
    Tu puoi pensare che il mondo sarebbe migliore senza che la gente creda in un'entità soprannaturale, un religioso potrebbe invece pensare che sarebbe un posto migliore se tutti credessero nel suo Dio.
    Non hai più prove della non esistenza di un Dio che un religioso della sua esistenza.
    Semplificando, se io ti dico che per la tua stanza gira un drago invisibile tu puoi contestare la mia affermazione, ma in quanto invisibile non puoi provare a me che non esiste.
    è tutta una questione di fede alla fine, per questo non comprendo la tua avversione nei confronti delle religioni.

  10. #49
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
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    Quote Originariamente inviata da lower Visualizza il messaggio
    Che il non religioso non s'inventa niente lo dici dal tuo punto di vista.
    Tu puoi pensare che il mondo sarebbe migliore senza che la gente creda in un'entità soprannaturale, un religioso potrebbe invece pensare che sarebbe un posto migliore se tutti credessero nel suo Dio.
    Non hai più prove della non esistenza di un Dio che un religioso della sua esistenza.
    Semplificando, se io ti dico che per la tua stanza gira un drago invisibile tu puoi contestare la mia affermazione, ma in quanto invisibile non puoi provare a me che non esiste.
    è tutta una questione di fede alla fine, per questo non comprendo la tua avversione nei confronti delle religioni.
    Quello che sembra difficile per i credenti comprendere è che a me non credente la questione del drago (o di un ipotetico dio) non mi tange minimamente. Non lo vedo, non posso toccarlo, non lo sento, quindi per me non c'è, però non ho nessuna velleità di dimostrare la tale cosa o il suo contrario; vivo coi piedi per terra: se devo apparecchiare la tavola conto il numero dei commensali presenti e tangibili e apparecchio per loro, non per altri che potrebbero esserci e non si vedono.
    Che il tuo dio esista o non esista non sposta di una virgola l'organizzazione di una società civile.
    Che si vivrebbe meglio se nessuno fosse superstiziosamente credente in uno o nell'altro dio, lo dimostra il fatto che tutti i conflitti armati sono più o meno conditi dall'aureola di santità e di difesa della propria religione.
    Il fatto di cronaca in oggetto ne è una prova. La guerra santa un'altra. Il conflitto israelo-palestinese un'altra. La seconda guerra mondiale e la questione degli ebrei un'altra. La distruzione dei popoli atzeco e maya un'altra. Lo puoi negare? E' questa la dimostrazione che devi fare, non la presenza o meno di un drago in una stanza.
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

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  11. #50
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    Quote Originariamente inviata da Abel Balbo Visualizza il messaggio
    Quello che sembra difficile per i credenti comprendere è che a me non credente la questione del drago (o di un ipotetico dio) non mi tange minimamente. Non lo vedo, non posso toccarlo, non lo sento, quindi per me non c'è, però non ho nessuna velleità di dimostrare la tale cosa o il suo contrario; vivo coi piedi per terra: se devo apparecchiare la tavola conto il numero dei commensali presenti e tangibili e apparecchio per loro, non per altri che potrebbero esserci e non si vedono.
    Che il tuo dio esista o non esista non sposta di una virgola l'organizzazione di una società civile.
    Che si vivrebbe meglio se nessuno fosse superstiziosamente credente in uno o nell'altro dio, lo dimostra il fatto che tutti i conflitti armati sono più o meno conditi dall'aureola di santità e di difesa della propria religione.
    Il fatto di cronaca in oggetto ne è una prova. La guerra santa un'altra. Il conflitto israelo-palestinese un'altra. La seconda guerra mondiale e la questione degli ebrei un'altra. La distruzione dei popoli atzeco e maya un'altra. Lo puoi negare? E' questa la dimostrazione che devi fare, non la presenza o meno di un drago in una stanza.
    come hai detto tu stesso la religione è un pretesto... Ma è superfluo dire che se la religione nn vi fosse stata non ci sarebbero state quelle guerre, si sarebbe cercato un altro pretesto. Inoltre il fatto che per te un Dio non ci regoli in qualche modo o nn abbia un progetto per noi non è altrettanto vero per un credente, che può pensare che il comprendere questo progetto renda il mondo migliore... Non penso che estinguere le religioni sia la cura ai mali del mondo

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