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Visualizzazione risultati da 51 a 60 su 87

Ateismo

  1. #51
    Mai più senza FdT RudeMood
    Donna 38 anni
    Iscrizione: 3/2/2009
    Messaggi: 10,246
    Piaciuto: 1043 volte

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    Quote Originariamente inviata da Ares_ Visualizza il messaggio

    Vedi il problema dell'ateismo sta proprio nell'etimologia del termine. Bisognerebbe usare una parola diversa in cui dio non compare affatto, ma c'è anche la necessità di farsi comprendere e di incominciare a prendere le distanze da una tradizione millenaria in cui la presenza di uno o piu dei è scontata.
    Continuo a non capire se vuoi parlare di ateismo o anticristianità.

    La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.

    I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.





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  3. #52
    Re senza regno
    Uomo 31 anni
    Iscrizione: 23/12/2010
    Messaggi: 116
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    Quote Originariamente inviata da RudeMood Visualizza il messaggio
    Continuo a non capire se vuoi parlare di ateismo o anticristianità.
    Il titolo del topic è ateismo, era proprio l'anticristianità che volevo evitare, ma fin dall'inizio sono stato frainteso purtroppo.

    In ogni caso mi pare logico che Dawkins se la prenda con la parte marcia della religione, ovvero il clericalismo, non vorrete mica che se la prenda con i fedeli che professano la propria fede la sera ai piedi del letto...?
    Noi siamo un mezzo per l'Universo di conoscere se stesso.
    C.Sagan

  4. #53
    Se muoio rinasco P S Y C H O
    da Estero
    Iscrizione: 6/12/2005
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    Quote Originariamente inviata da Fr@nk Visualizza il messaggio
    Abel Balbo
    I concetti di bene o male sono dentro di noi, da sempre. Possono anche variare da persona a persona in base al contesto, ma ciò non toglie che sono innati. O in ogni caso non sono legati al tipo di religione. Discorsi del tipo: forse dovrei seguire il male, il bene è davvero bene, o robe simili non hanno senso. L'etica c'è e c'è sempre stata, spero di essermi espresso chiaramente.
    La frase in rosso non l'ho capita. Che il bene (o il male) possa variare da persona a persona significa che è una cosa soggettiva, che possa variare in base al contesto invece, che sia oggettiva nel senso che il concetto di bene varia a seconda delle circostanze ma che in una determinata circostanza tutti gli individui interpreterebbero il bene allo stesso modo.

    A mio parere il bene è soggettivo. Poi che tutti conseguiamo il bene perché convenzionalmente attribuiamo alla parola bene ciò che dobbiamo conseguire, fa si che dire che abbiamo innato il conseguimento del bene e che l'etica c'è sempre stata perde di significato.

    Tu dici che il bene non dipende dalla religione. Eppure un missionario che va in un luogo sperduto e forza i suoi usi e costumi, le sue convinzioni, fa proselitismo, è convinto di far bene. Secondo me fa del male.

    Un cattolico che a tutti i costi vuol far nascere un figlio è convinto di fare del bene, io sono convinto del contrario. Non voglio discutere in questa sede se sia maggiormente condivisibile la sua o la mia concezione di bene, fatto sta che è fortemente in relazione alle convinzioni religiose.

    Potrei fare altri esempi, ma la sostanza non cambierebbe...
    Eres nube. Eres mar, eres olvido. Eres tambien aquello que has perdido.

    E la mia stella è quella stella scialba mia lenta morte senza disperazione.



  5. #54
    giugi89
    Utente cancellato

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    sono cristiana
    leggendo il testo dell'inizio dei cristiani che fanno diventare i figli cristiani bè...non sono d'accordo..o almeno non tutti...i miei genitori da piccola non mi hanno battezzata, ne mai parlato di religione...ma da quando avevo sei anni mi sono avvicinata da sola al cristianesimo...( e notare che cristianesimo in questo caso lo sto usando con una parola molto più profonda)..a 18 anni ho voluto io farmi battezzare, comunione e cresima....tutto da sola...
    ma non ho nessun problema con gli atei ( molte mie amiche lo sono)....penso sia cmq una scelta di credere nel nulla dopo la morte;ma per credere in questo ci vuole coraggio perciò la rispetto..

  6. #55
    Assuefatto da FdT
    28 anni
    Iscrizione: 8/9/2010
    Messaggi: 763
    Piaciuto: 18 volte

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    Quote Originariamente inviata da Ares_ Visualizza il messaggio
    L'ateismo ti sembra un fenomeno di élite? Questo lo stai dicendo tu, per me non è assolutamente così. Come mai ti viene in mente che lo sia?

    Perchè dovrei mettere in dubbio la mia posizione? Mi sembra ingiusto pretendere questo. Io non sto cercando di convertire nessuno, la mia intenzione è di far comprendere le ragioni di un ateo, che evidentemente non vengono minimamente rispettate, al contrario di ciò che i credenti pretendono da noi!
    Io provo a dare una risposta a tutto perchè questa è la mia natura, e forse ho saputo pormi le domande giuste.
    Non è da tutti avere voglia di scavare a fondo su ogni cosa...

    Se ti sforzi un poco leggerai che io non sono ateo solo perchè non trovo evidenze di dio, ma soprattutto perchè dio non è la risposta alle mie domande e la sua presunta esistenza per me corrisponde esattamente alla sua non esistenza.

    Ovvio che sei libero di credere che esista la caffettiera, sei libero anche di credere al mostro di Loch Ness e allo Yeti, ma se parli di probabilità scientifiche bisogna che mi porti dei dati, senza dati ogni balla è verità.

    Io mi sono reso conto di essere ateo quando ho iniziato a ragionare attivamente su ciò che mi sta intorno, quando ho visto quanto siano fragili le basi su cui la religione si posa. Quando ho capito che non importa che nome abbia dio o se avesse la testa di sciacallo o un tridente in mano perchè potesse influire sugli uomini. Ho realizzato che se lo stesso dio si presenta cosi instabile e mutevole allora è ridicolo riporre in lui le nostre incertezze.
    Tutto quello che ho letto dopo è servito solo a farmi mettere le idee in ordine, uno può leggere migliaia di libri, ma la vera risposta la trova solo dentro di sè.

    Io sono ateo perchè di dio non so che farmene! Non ho paura della morte perchè sono consapevole che la mia morte sarà la vita di qualcun altro, non ho paura di non andare in paradiso perchè il mio paradiso è sulla Terra da dove sono venuto e dove ritornerò e la mia anima vivrà nei ricordi di chi sarò riuscito a conquistare; spero che i miei geni circoleranno fino a quando il Sole si spegnerà, cosi sarò immortale, non fluttuando in giro chissà dove...




    Tutto questo esserne orgogliosi e ritenersi una spanna al di sopra dei credenti non mi piace.


    Non lo pretendo certo, ma devi ammettere che la tua è lo stesso atteggiamento di cui accusi i cristiani.


    Tu stai rispettando i credenti? Ho i miei dubbi.

    Se ti sforzi un poco tu, capisci che per me questo è il problema principale del tuo discorso. Per te Dio non esiste perchè non ti da risposte, perchè non hai paura della morte, perchè non ti è utile e così via. Queste sì che sono argomentazioni serie e scientifiche che ci assicurano che dio non esiste.

    Tutto ciò che hai detto, a livello logico, non implica assolutamente la non esistenza di dio, e questo lo può vedere chiunque.


    E allora ti chiedo ancora, e questa volta ti prego di portarmi una tesi più solida, perchè sei ateo? (così ci ricolleghiamo al topic)

    @Abel Balbo
    Mi spiego meglio. Credo che il bene e il male siano concetti propri di ogni uomo ma che subiscano l'influenza delle istituzioni che ci circondano, della società. Per riportarmi all'esempio fatto da te direi che sia il missionario che colui che lo ascolta ritengono un male uccidere chi amiamo, un bene proteggerlo. Ovvio che poi tale istinto sia modificato dal pensiero della società e dalle istituzioni come la chiesa. Da queste modifiche poi nascono dibattiti eterni e prese di posizione anche diametralmente opposte.
    Spero di essere stato chiaro, anche perchè so che con te si possono fare discorsi seri.

  7. #56
    Caska
    Donna 28 anni
    Iscrizione: 7/7/2006
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    Piaciuto: 2254 volte

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    Quote Originariamente inviata da obo Visualizza il messaggio
    credo sia impossibili essere atei perchè tutti, prima o poi, ci poniamo almeno la domanda sul senso della vita e dell'esistenza. la risposta non è obbligatoria, ma credo non sia umano non porsi neanche la domanda..
    No io le domande me le pongo, ma le risposte sono sempre le stesse: Niente, nulla, dopo morti non andiamo da nessuna parte, non c'è, non esiste...

    Quindi boh, io mi sento atea. Io sono atea. Sarà che i miei genitori non mi sono stati a indottrinare (di fatti non sono battezzata) da piccola e hanno lasciato le scelte in futuro a me. Il futuro eccolo e per il momento niente, non mi sento assolutamente credente in niente che non posso arrivare a vedere e non prendo per buono ciò che è stato scritto da chissà chi.
    Ma questo ovviamente è il mio pensiero.

    In quanto al testo a me queste cose di andare fieri dell'ateismo e della religione non mi sono mai piaciute. Io sono atea. Vado a testa alta, come tutti dovremmo fare a prescindere dalla religione o dall'essere atei.
    Una cosa è certa: ho incontrato troppo spesso gente che mi ha riempito di insulti per il mio realismo e la mia concretezza in fatto di religione.
    E da un lato mi sento molto più religiosa io di tanti altri coetanei che vanno a dire la messa e poi bestemmiano, e non predicano ciò che invece Gesù tanto si è impegnato a predicare: l'umiltà, il rispetto..
    Ho studiato a fondo prima di definirmi atea. Quindi non mi reputo neanche un ignorante qualsiasi.

    Poi, il rispetto prima di tutto.

    @Fr@nk
    (questo è un mio pensiero eh. Non prendiamocela male)
    Io credo che il suo parere l'abbia detto. Ha mostrato il suo pensiero. Non bisogna mica per forza dire "Dio non esiste perché". In fondo la religione è soggettiva, ci sono troppe religioni da scegliere, uno improvvisamente puo' diventare musulmano o buddista e dimmi.. qual'è quella giusta tra le religioni? A mio parere è tutto troppo inventato dall'uomo, tutto soggettivo. Ognuno puo' dare l'interpretazione che vuole. E come non possiamo dire perché Dio esiste (non avendo prove pratiche) non si puo' dire con certezza che non esiste.
    Però per me non c'è, non ce n'è nessuno, né Allah, ne niente. Ed è perché, come ha detto @Ares_ non ho paura della morte da dover inventare un mondo che salva da tutti i peccati o condanna, non ho paura di vivere qui, a pieno, perché altrimenti pecco. Insomma.

    Non ho fede principalmente di credere ai dogmi. Mi manca forse l'astrattezza per certe cose.
    Ma non la voglio creare, che sto bene così.
    Che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non possono essere cambiate, la forza di cambiare quelle che possono essere cambiate, ma soprattutto l'intelligenza per saper distinguere le une dalle altre.

  8. #57
    Re senza regno
    Uomo 31 anni
    Iscrizione: 23/12/2010
    Messaggi: 116
    Piaciuto: 0 volte

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    Quote Originariamente inviata da Fr@nk Visualizza il messaggio

    Tutto questo esserne orgogliosi e ritenersi una spanna al di sopra dei credenti non mi piace.


    Non lo pretendo certo, ma devi ammettere che la tua è lo stesso atteggiamento di cui accusi i cristiani.


    Tu stai rispettando i credenti? Ho i miei dubbi.

    Se ti sforzi un poco tu, capisci che per me questo è il problema principale del tuo discorso. Per te Dio non esiste perchè non ti da risposte, perchè non hai paura della morte, perchè non ti è utile e così via. Queste sì che sono argomentazioni serie e scientifiche che ci assicurano che dio non esiste.

    Tutto ciò che hai detto, a livello logico, non implica assolutamente la non esistenza di dio, e questo lo può vedere chiunque.


    E allora ti chiedo ancora, e questa volta ti prego di portarmi una tesi più solida, perchè sei ateo? (così ci ricolleghiamo al topic)
    Indicami esattamente le parole che ti lasciano immaginare che io mi ritenga superiore ai credenti.

    Provo ad anticiparti: forse ti riferisci al discorso sull'evoluzione? Allora mi tocca fare un minimo di didattica. Il concetto di evoluzione è uno dei più fraintesi nell'ambito scientifico, poichè evoluzione NON è sinonimo di miglioramento, è chiaro? Anzi non ha nemmeno senso definire qualcosa piu o meno evoluto, dal momento che nel caso tu credessi alla genesi divina allora sarai sicuramente d'accordo sul fatto che tutti gli esseri stanno sulla Terra dallo stesso numero di anni ( con uno scarto di uno o due giorni!). Nel caso in cui uno credesse all'esistenza di un progenitore comune allora dovrebbe riconoscere che sia il protozoo, sia l'uomo hanno alle spalle la stessa storia evolutiva in termini di tempo.
    Il processo evolutivo è messo in moto dalla necessità di adattarsi all'ambiente, ovvero di migliorare la propria fitness, e non esiste un grado di idoneità assoluto, esistono soltanto i caratteri che meglio ci permettono di sopravvivere in un certo ambiente.
    Ora puoi applicare da solo il concetto anche alla religione.

    Per cui se hai creduto che mi ritenessi superiore o non avevi chiaro questa cosa oppure (ma voglio sperare di no) si tratta della tipica coda di paglia.

    La seconda frase non l'ho capita: la mia cosa?

    Se mi illustri i tuoi dubbi sul fatto che io non rispetto i credenti sarò felice di farti notare che ti sbagli.

    Mi avevi chiesto di esprimermi in parole semplici ed io l'ho fatto e non devo aggiungere altro.
    Ora spiegami perchè hai bisogno che io dia argomentazioni solide e scientifiche sul perchè sono ateo, mentre non si può pretendere lo stesso da un credente. Vorrei solo un po di "par condicio".
    Non permetterti di ridicolizzare con faccine varie rotolanti i motivi per cui io non credo in dio.

    Vedi io considero dio come un salvagente (e mai termine fu piu appropriato). Io so nuotare anche senza di esso, ma devo ammettere che senza salvagente posso contare solo su di me, mentre uno che non sa nuotare ha estremamente bisogno di un salvagente e accidenti potrà resistere anche più tempo di me in acqua!
    Puoi dire chi dei due è superiore? Io no.

    Dal momento che dio non si rivela un essere univoco e immutevole (e questo l'ho già detto), come dovrebbe essere allora giungo alla conclusione che si tratta semplicemente di un riflesso evolutivo, e che cambia al passo dell'uomo, suo creatore.
    Noi siamo un mezzo per l'Universo di conoscere se stesso.
    C.Sagan

  9. #58
    ph2
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    madonna ma vi siete bruciati tutti il cervello con la religione e l'ateismo. Ma sbattetevene un po'! credete in quel che volete sembrate dei tifosi di calcio

  10. #59
    Caska
    Donna 28 anni
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    Quote Originariamente inviata da ph2 Visualizza il messaggio
    madonna ma vi siete bruciati tutti il cervello con la religione e l'ateismo. Ma sbattetevene un po'! credete in quel che volete sembrate dei tifosi di calcio
    hahaha ti stimo!
    Che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non possono essere cambiate, la forza di cambiare quelle che possono essere cambiate, ma soprattutto l'intelligenza per saper distinguere le une dalle altre.

  11. #60
    Re senza regno
    Uomo 31 anni
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    Quote Originariamente inviata da Edea. Visualizza il messaggio
    No io le domande me le pongo, ma le risposte sono sempre le stesse: Niente, nulla, dopo morti non andiamo da nessuna parte, non c'è, non esiste...

    Quindi boh, io mi sento atea. Io sono atea. Sarà che i miei genitori non mi sono stati a indottrinare (di fatti non sono battezzata) da piccola e hanno lasciato le scelte in futuro a me. Il futuro eccolo e per il momento niente, non mi sento assolutamente credente in niente che non posso arrivare a vedere e non prendo per buono ciò che è stato scritto da chissà chi.
    Ma questo ovviamente è il mio pensiero.

    In quanto al testo a me queste cose di andare fieri dell'ateismo e della religione non mi sono mai piaciute. Io sono atea. Vado a testa alta, come tutti dovremmo fare a prescindere dalla religione o dall'essere atei.
    Una cosa è certa: ho incontrato troppo spesso gente che mi ha riempito di insulti per il mio realismo e la mia concretezza in fatto di religione.
    E da un lato mi sento molto più religiosa io di tanti altri coetanei che vanno a dire la messa e poi bestemmiano, e non predicano ciò che invece Gesù tanto si è impegnato a predicare: l'umiltà, il rispetto..
    Ho studiato a fondo prima di definirmi atea. Quindi non mi reputo neanche un ignorante qualsiasi.

    Poi, il rispetto prima di tutto.
    Ecco questo è l'ateo (atea) in cui io mi riconosco.

    E voglio sottolineare questa cosa: per assurdo, credo che sia più sano diventare atei piuttosto che nascerci, o perlomeno sarebbe meglio, in ogni caso, che anche un ateo dalla nascita si chieda perchè lo è, proprio come hai fatto tu. Penso che solo così si possano maturare delle vere e solide opinioni.

    Quote Originariamente inviata da ph2 Visualizza il messaggio
    madonna ma vi siete bruciati tutti il cervello con la religione e l'ateismo. Ma sbattetevene un po'! credete in quel che volete sembrate dei tifosi di calcio
    Per cortesia non rompere i coglioni. Sei imbarazzantemente fuori luogo.
    Noi siamo un mezzo per l'Universo di conoscere se stesso.
    C.Sagan

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